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Milano-Cortina, "la figlia di": esplode il caso nella squadra azzurra
Oggi 12-02-26, 07:32
Cortina, ore 9.05. Comincia così oggi il percorso della nazionale femminile di curling è non è una storia banale. Un po’ perché torna sul ghiaccio Stefania Constantini, fresco bronzo nel doppio misto con qualche rimpianto. Molto perché in squadra non avrà un elemento prezioso e non per scelta sua. Con lei Elena Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto e, come riserva, Rebecca Mariani che ha preso il posto di Angela Romei. Fosse stato come nello sci alpino, con le scelte fatte dal dt Rulfi ma di fatto avallate in primis dal presidente federale Flavio Roda, di lanciare due giovani come Giada D’Antonio e Anna Trocker, 33 anni in due, nessuno avrebbe eccepito perché in slalom e gigante l’Italia non è una corazzata. Al di là del fatto che la Mariani ha 19 anni, è una novizia assoluta ad alti livelli, figuriamoci ad un’Olimpiade. Quello che invece ha fatto con la squadra azzurra Angela Romei, barese d’origine ma da una vita pinerolese e per questo donna di curling, è sotto gli occhi di tutti. C’erano lei e la Constantini (allora non ancora come skip) nel 2017 protagoniste dello storico bronzo agli Europei sul ghiaccio di San Gallo. E di nuovo tre anni fa, con Constantini che aveva i gradi di capitano, quando l’Italia fu argento sempre agli Europei di Aberdeen perdendo all’ultima stone dalla Svizzera. Giova ricordarlo, all’epoca il tecnico era Violetta Caldart che tra poco tornerà in questa storia. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46273126]] PERCORSO Come a dire che Angela e Stefania hanno condiviso tutto il percorso, prima di Pechino 2022 e soprattutto dopo, quando l’Italia già sapeva di essere qualificata per i Giochi. Lo stesso è stato questa stagione, almeno fino alle scelte definitive del dt azzurro Marco Mariani, Non solo omonimo, ma proprio il padre di Rebecca. All’atto di iscrivere la squadra ha cancellato il nome della Romei inserendo quello della figlia, ben sapendo che qualcuno se la sarebbe presa. Più d’uno in realtà, a cominciare dalla stessa atleta che ha fatto ricorso al TAS contestando i criteri di selezione, male è stato dato torto e quindi continua a fare la voce tecnica per la Rai. Ha contestato anche Violetta Caldart, spiegando che la sostituta «è inferiore per esperienza e tecnica, questa esclusione è un’ingiustizia». E lo ha fatto pure la mamma di Stefania Constantini, firmando una petizione online per chiedere maggiore trasparenza nelle scelte tecniche. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46295888]] Ora, è vero che a curling non è raro vedere giocare insieme fratelli e parenti vari, ce lo insegna il misto di Milano Cortina vinto dai due Wranaa. Ma quando cambi le carte in tavola a tre settimane dai Giochi suona strano e male. Stefania, una che ti uccide con il sorriso sulle labbra, non ha gradito e non l’ha nascosto: «Sugli spalti, a fare la telecronaca e quindi a seguirmi da vicino, c’è stata per tutta la settimana la mia compagna di squadra e migliore amica Angela Romei, con cui avrei voluto condividere questa esperienza olimpica la prossima settimana. Così non sarà, ma la porterò nel cuore con me», ha detto dopo il bronzo e prima era corsa ad abbracciarla subito. Tutto finito lì, nessuno può cambiare le scelte ma alla fine del torneo olimpico si tireranno le somme. Il primo esame è subito terribile, la Svizzera che ha fatto man bassa di Mondiali ed Europei nelle ultime stagioni. Poi stasera dalle 19.05 la Corea del Sud.
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