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Politica
Nicola Fratoianni, "Meloni topo in fuga": l'insulto dopo l'attacco di Trump
Ieri 14-04-26, 20:14
Rottura, almeno per ora, tra Donald Trump e Giorgia Meloni. La miccia sono state le durissime critiche del primo a Papa Leone XIV, stigmatizzate in modo altrettanto duro dal premier. E così, ecco che Trump ha rincarato mettendo nel mirino proprio Meloni, dicendosi "scioccato dal fatto che non sostiene la guerra in Iran" e aggiungendo che "pensavo fosse una persona diversa". Un grosso caso politico. Una vicenda che ha spinto quasi l'intero arco parlamentare ad esprimere solidarietà a Meloni e alle nostre istituzioni: per intendersi Elly Schlein, tutto il Pd e financo Angelo Bonelli, pur con alcuni distinguo, si sono schierati al fianco del premier. Ma ovviamente ci sono delle eccezioni, per esempio Giuseppe Conte (e il M5s) così come Matteo Renzi, che hanno colto il pretesto per attaccare, va da sé, il premier. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47278240]] Bene, c'è anche un'altra eccezione degna della peggior nota, quella che risponde al nome di Nicola Fratoianni di Avs, il quale di fatto percorrendo un sentiero differente rispetto a quello di Bonelli ha scelto di attaccare Meloni. Indulgendo a formule che sfioravano l'insulto: "E pensare che il duro attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni non nasce certo dal fatto che la presidente del consiglio italiano ha osato parlare di guerra illegale contro l'Iran, o da chissà quale levata di scudi nei confronti del presidente Usa, semplicemente ha difeso Papa Leone XIV. Meloni insomma ha fatto il minimo sindacale", premette con sprezzo Fratoianni. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47278489]] E ancora: "Trump - riprende il leader rossoverde - si è detto addirittura scioccato da queste critiche, eppure dovrebbe sapere che quando la nave affonda i topi scappano". Dunque, Meloni come un topo in fuga: immagine oggettivamente indigeribile. Eh sì, le guerre illegali, la continua violazione del diritto internazionale cominciano ad incrinare una destra mondiale che sembrava invincibile". Finita? Niente affatto: "Il problema è che Meloni, di fronte ai primi segnali di cedimento dell'internazionale nera, sta capendo che tutto questo non le fa bene, che stare dalla parte della guerra non porta consensi nel Paese, e sta cercando di smarcarsi dall'imbarazzante amico di Washington. L'asse che ha costruito in questi anni con i suoi amici Trump, Netanyahu, Orban sta facendo acqua da tutte le parti e la schiaccia in una condizione di enorme difficoltà", conclude Fratoianni, il quale vince per distacco la gara a chi la spara più grossa. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47277207]]
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