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Politica
Pd, congiura in Europa contro Pina Picierno: come vogliono farla saltare
Ieri 18-03-26, 12:51
Tra i dem sarebbe già partito un piano per mettere ai margini l'eurodeputata del Pd Pina Picierno, che non sarebbe granché gradita ai vertici del Partito, a partire dalla segretaria Elly Schlein. Lo scrive Maria Teresa Meli in un retroscena sulCorriere della Sera.Il piano partirebbe tutto dall'Europa, dove in genere ametà legislaturapopolari e socialisti valutano se sianecessario fare una staffetta. In sostanza,se all’inizio della legislatura il presidente dell’Europarlamento è un popolare, a metà legislatura si elegge un socialista e viceversa. Dunque, se Roberta Metsola andassevia, con lei andrebbero via tutti i suoi vice, inclusa la Picierno. In campo, secondo quanto riportato dalla Meli, sarebbe sceso anche ilpresidente dell’eurogruppo Pd Nicola Zingaretti, che in questi giorni starebbe incontrando tutti i gruppi dei socialisti e democratici. E la Schlein non starebbe ostacolando l’operazione. Intanto, da Roma il sindaco RobertoGualtieri, che ha mantenuto buoni rapporti con buona parte dell’Europarlamento dopo i dieci anni da eurodeputato, si starebbe esponendo in favore della candidatura di Zingaretti. A quel punto, il posto del presidente dell’eurogruppo Pd potrebbe essere preso daIrene Tinagli. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46848232]] Le crepe tra la Picierno e una parte del Pd si sono allargate ancora di piùdopo l'annuncio della dem sul referendum sulla giustizia, in programma il 22 e 23 marzo. A differenza dei suoi compagni, la Picierno, così come tutti i riformisti, voterà Sì. E a spiegare il motivo è stata lei stessa nelle settimane scorse: "Occorre uscire dalla tenaglia ideologica che soffoca il dibattito italiano, quella fra garantismo e giustizialismo. Due parole che spesso diventano etichette tribali. La stagione delle riforme del processo penale non nasce a destra. Tutt’altro, è stata una battaglia culturale e politica della sinistra riformista da sempre. Per questo è fondamentale ribadire una cosa semplice: non dobbiamo lasciare alle destre la bandiera delle garanzie e delle riforme. È stato un errore farlo in passato e oggi ne paghiamo le conseguenze, perché senza una giustizia credibile non c’è coesione sociale e non c’è democrazia". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46756175]]
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