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PiazzaPulita, Mulè inchioda Woodcock: "Era il suo gemello?". Cosa scriveva il pm sul "Fatto"
Ieri 06-03-26, 13:50
Il confronto tra Giorgio Mulé ed Henry John Woodcock è stato un "massacro" mediatico sotto tutti i punti di vista. Il magistrato è stato travolto dagli argomenti del forzista. E si è addirittura contraddetto da solo. "Comunque - ha esordito così la toga a Piazzapulita, il talk show politico di La7 condotto da Corrado Formigli - posso dire che io giudici che si facessero schiacciare io...". Ma a quel punto lo ha subito incalzato Mulé: "Non ne hai conosciuti...". "Non ne ho mai trovati - la replica di Woodcock -. Nel senso che probabilmente sono stato...". "Fortunato", è intervenuto il forzista. "Sono stato fortunato e sfortunato", lo ha corretto la toga. "Posso dirle una cosa - ha reagito Mulé -. Lei non ha fratelli gemelli, no? Sa perché? Perché lei ha dichiarato, e anche lo ha scritto, che al PM piace vincere facile perché il GIP è una figura, il giudice, che fa la stessa scuola, frequenta gli stessi compleanni, frequenta gli stessi convegni, sono parole sue, frequenta le stesse chat, piace vincere facile perché il giudice è assoggettato al PM. L'ha detto lei". "No, io questo non l'ho mai detto. Che sia assoggettato...", ha provato a difendersi il magistrato. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46653755]] Ma ormai Mulé lo aveva in pugno: "E lo ha scritto sul Fatto Quotidiano il 4 aprile 2021, non due secoli fa". "Sì, se lei mi lascia", "Lo ha scritto lei". A quel punto è intervenuto Formigli per dare manforte a Woodcock, senza successo però. "Così sul testuale lei mi dice. Oggi i PM si sono un po' abituati a vincere facile. Loro compito è persuadere un giudice e però già in perfetta sintonia con i loro argomenti perché si è formato alla loro stessa scuola, perché li conosce e si fida di loro, perché si frequentano e chiacchierano insieme agli stessi matrimoni e agli stessi compleanni sulle stesse chat. Tanto che lei dice, ben venga la separazione delle carriere". "Certamente", ha ammesso la toga. "Ma è lei o il suo gemello?", la domanda finale di Mulé. "No, no, sono io...", ha ammesso lui. Gioco, partita, incontro. "Ah, meno male", ha chiosato Mulé. #Woodcock: “Comunque posso dire che io giudici che si facessero schiacciare io...”#Mulè: “Non ne ha conosciuti...”#Woodcock: “... non ne ho mai trovati. Nel senso che probabilmente sono stato...”#Mulè: “... fortunato”#Woodcock: “Sono stato fortunato o sfortunato”#Mulè:… pic.twitter.com/j2Yov5XiVj — (@RiccardoDeias) March 6, 2026
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