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Propoli, unghie e funghi: le proprietà nascoste
14-01-2026, 13:04
Tra i rimedi naturali più antichi e versatili della storia umana c’è la propoli, la sostanza resinosa prodotta dalle api per proteggere le loro arnie. Le api la raccolgono dalle gemme e dalla corteccia degli alberi, la mescolano con cera e secrezioni proprie, e la usano come una sorta di “colla difensiva” contro batteri, funghi e altri pericoli. L’uomo, da sempre attento ai segreti della natura, ha imparato a sfruttarla per le sue proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e antimicotiche. Non è un caso che la propoli compaia già nei testi dell’antico Egitto, dove veniva utilizzata per le mummificazioni e per trattare ferite, grazie al suo potere conservante e antibatterico. I papi della medicina greca e romana, come Ippocrate e Dioscoride, la citavano nei loro scritti come rimedio per ulcere, infiammazioni della bocca e della gola, suggerendo impacchi o preparazioni a base di resina d’api. Anche nel Medioevo i monaci la custodivano gelosamente nei loro monasteri: la usavano in pomate e unguenti per curare piaghe, piccole ferite e infezioni della pelle, tramandando di generazione in generazione le ricette e l’arte di sfruttare al meglio questo dono della natura. In sintesi, la propoli non è solo un rimedio naturale: è un piccolo tesoro che le api ci hanno donato e che l’uomo ha saputo utilizzare da millenni, unendo saggezza antica e conoscenze moderne per proteggere gola, pelle e benessere quotidiano. Ogni goccia di propoli che arriva sulla nostra tavola porta con sé secoli di storia, tradizione e cura silenziosa, dal cuore dell’alveare al nostro benessere di tutti i giorni. Per l’uomo, la propoli rappresenta un vero concentrato di sostanze naturali, ricco di flavonoidi, fenoli e oli essenziali, che ne determinano le proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e antimicotiche. Grazie a queste caratteristiche, la propoli viene utilizzata come supporto per contrastare infezioni della gola, irritazioni delle mucose, piccole infiammazioni cutanee e problemi fungini, sia a livello cutaneo sia delle unghie. La propoli può essere raccolta direttamente dai telaini dell’alveare, ma per uso umano viene spesso trasformata in estratti alcolici o in tinture madri, oppure in spray, capsule e pastiglie, che ne permettono un’assunzione più pratica e sicura. L’estratto di propoli, diluito in acqua o miele, può essere assunto quotidianamente come coadiuvante per il benessere delle vie respiratorie. Le modalità di consumo variano possiamo trovare tinture alcoliche o gocce: ideali per la gola e le mucose irritate, da assumere secondo le indicazioni del prodotto, spray e pastiglie oppure unguenti e creme.È importante ricordare che, pur essendo naturale, la propoli può causare reazioni allergiche in alcune persone, soprattutto chi è allergico al miele o alle punture d’ape. Prima di un uso costante o in caso di disturbi persistenti, è sempre consigliabile consultare un medico o un farmacista.
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