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Putin spara il supermissile per spaventare l’Europa
Oggi 25-05-26, 10:59
La rappresaglia di Mosca era attesa dopo che Kiev, nei giorni scorsi, aveva colpito un centro di comando nella regione occupata di Kherson, uno stabilimento militare russo a 1.700 chilometri dal confine ucraino. Ed è arrivata nelle prime ore di domenica con una pioggia di fuoco sulla capitale ucraina e alcune città della regione come Bila Tserkva: 600 droni e almeno 90 missili, tra cui l’Oreshnik, il missile balistico ipersonico a medio raggio in grado di trasportare testate nucleari e di viaggiare ad una velocità tale da eludere le tradizionali difese anti-aeree. Un’offensiva coordinata che ha investito quartieri residenziali, infrastrutture civili, uffici, depositi e aree commerciali in oltre 40 punti di Kiev. Il bilancio della rappresaglia è di 4 morti, due dei quali nella capitale ucraina, e almeno 80 feriti, tra cui bambini. «Tre missili russi hanno colpito un’infrastruttura idrica, un mercato è stato dato alle fiamme, decine di edifici residenziali sono stati danneggiati, diverse scuole sono state distrutte e lui (il presidente russo Vladimir Putin, ndr) ha lanciato il suo Oreshnik contro Bila Tserkva. Sono veramente folli», ha affermato Zelensky in un messaggio su Telegram. L’utilizzo del missile è stato confermato dall’esercito russo in un comunicato. «In risposta agli attacchi terroristici dell’Ucraina contro infrastrutture civili in territorio russo, le Forze armate della Federazione russa hanno condotto un massiccio attacco utilizzando missili balistici Oreshnik, missili balistici aviolanciati Iskander, missili balistici aviolanciati ipersonici Kinzhal e missili da crociera Tsirkon», si legge nella nota diffusa dall’esercito di Mosca. LA VERSIONE DI MOSCA Il ministero della Difesa russo ha riferito che il personale militare non ha pianificato né effettuato alcun attacco contro infrastrutture civili in Ucraina, chiarendo che tra gli obiettivi colpiti figuravano impianti del complesso militare-industriale, infrastrutture militari, nonché posti di comando del Comando generale delle forze terrestri, della Direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino e altri posti di comando delle forze armate. La rappresaglia di Mosca è figlia anche dell’attacco coi droni di Kiev che, secondo i russi, avrebbe colpito un dormitorio studentesco a Starobilsk, nella regione ucraina di Luhansk occupata dalla Russia, uccidendo 21 studenti e ferendone 43. L’Oreshnik è stato usato per la prima volta contro la città ucraina di Dnipro nel novembre 2024 e una seconda volta a gennaio, nella regione occidentale di Leopoli. Putin ha affermato che l’Oreshnik, che in russo significa “nocciolo”, viaggia a una velocità pari a dieci volte quella del suono ed è in grado di distruggere bunker sotterranei «tre, quattro o più piani sotto terra». L’arma procede «come un meteorite» ed è immune a qualsiasi sistema di difesa antimissile, ha aggiunto Putin, secondo cui il lancio di diversi missili di questo tipo, anche con testate convenzionali, potrebbe essere devastante quanto un attacco nucleare. LA REAZIONE EUROPEA È un missile a medio raggio, il che significa che può raggiungere bersagli tra i 3mila e i 5.500 chilometri di distanza. Sergei Karakayev, comandante delle Forze missilistiche strategiche russe, ha detto che l’Oreshnik può colpire obiettivi «in tutta Europa». «Esprimo ferma condanna per il pesante attacco russo che ha colpito nuovamente le infrastrutture civili in Ucraina, con il progressivo innalzamento del livello degli armamenti utilizzati», ha commentato il premier italiano Giorgia Meloni. Per il presidente francese Emmanuel Macron, che ieri durante una conversazione telefonica ha esortato il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko a non permettere che il suo Paese venga «trascinato» nella guerra da Mosca, l’offensiva di domenica e il ricorso al missile balistico Oreshnik «segnano soprattutto una forma di fuga in avanti e l’impasse della guerra di aggressione della Russia». Secondo la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, quella di Mosca è la mossa della «disperazione». Ieri sera l’Ucraina ha chiesto una convocazione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e una riunione delle strutture dell’Osce a seguito dell’attacco.
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