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Referendum giustizia, Gaia Tortora stronca il "Fatto": "E cosa vuol dire? Papà avrebbe votato sì"
Oggi 11-03-26, 15:01
"E che vuol dire questo post? Gifuni fa (strepitosamente bene) l'attore e vota giustamente ciò che vuole. Mio padre avrebbe votato Si": Gaia Tortora ha risposto così all'articolo del Fatto Quotidianoin cui si scrive che "Gifuni si schiera per il no al referendum. La decisione dell’attore che interpreta Tortora, caso simbolo dei sostenitori del Sì". L'attore, nella serie tv Portobello, interpreta Enzo Tortora, giornalista e conduttore noto per un clamoroso caso di malagiustizia. Del caso si è iniziato a parlare dopo che Gifuni si eraschierato per il No al referendum della giustizia in programma il 22 e 23 marzo.“Voterò convintamente No perché mi è del tutto chiaro cheil vero oggettodiquesta riformanon è la separazione delle carriere, già esistente di fatto, ma l’indebolimento di un organo costituzionale, ilCsm, voluto da chi ha scritto la nostraCostituzioneper garantire l’indipendenza della magistratura”, ha scritto l'attore in un post suisocial, prendendo posizione sullariforma Nordio. “Voterò No perché quell’unico passaggio residuo, dalla magistratura requirente a quella giudicante e viceversa, consentito dalle leggi attuali, viene ormai richiesto da unnumero infinitesimo di magistrati; e inoltre perché temo che una separazione totale rischierebbe di trasformare il pm in un accusatore votato all’ottenimento diuna condanna a tutti i costianzichéalla ricerca di proveda valutare con equilibrio -ha proseguito Gifuni -.Voterò No perché i toni assunti e i contenuti prodotti, in queste settimane, da chi si è espresso a favore del Sì, che non ho mai smesso di ascoltare con attenzione, lasciavano troppo spesso trasparireuna chiara insofferenzanei confronti di un’intera categoria che si vorrebbe controllare, più che un motivato spirito di riforma. Voterò No perché, dopo aver ascoltato le argomentazioni di un numero importantedi avvocati e di giuristiche si sono espressi per il No, la mia scelta si è ulteriormente rafforzata”. E infine: "Voterò No perché la riforma proposta, che per inciso non risolverebbe nessuno dei grandi problemi della giustizia, mi sembra si inserisca perfettamente in un disegno politico che sta erodendo progressivamente molti dei paletti posti nella nostra Costituzione a garanzia delle libertà di ogni cittadino (cito ad esempio il diritto di manifestare ed esprimere liberamente le proprie opinioni). E a mequesta Costituzione, nata dall’antifascismoe costruita da menti sapienti su un sistema di pesi e contrappesi, va benissimo così com’è”. Ebbene le ragioni espresse dall'attore sono state accolte con un eccessivo entusiasmo da chi pensava che potessero in qualche modo indebolire i sostenitori del Sì. Ma ci ha pensato subito Gaia Tortora a riportare tutti con i piedi per terra, ricordando non solo che Gifuni è un attore ma anche che suo padre avrebbe comunque votato Sì. E che vuol dire questo post? Gifuni fa( strepitosamente bene) l'attore e vota giustamente ciò che vuole. Mio padre avrebbe votato Si. — Gaia Tortora (@gaiatortora) March 11, 2026
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