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Politica
Salerno, il sindaco si dimette: comanda sempre Vincenzo De Luca
Oggi 16-01-26, 14:07
Il grande ritorno di Vincenzo De Luca sulla scena politica potrebbe avvenire nella "sua" Salerno, la città dove è iniziata irresistibile scalata dello sceriffo. Dopo essersi complimentato con i nuovi eletti, l'attualesindaco Vincenzo Napoli, aprendo una seduta del Consiglio provinciale convocato per oggi, ha spiegato ai consiglieri: "Vi troverete a lavorare in un quadro mutato a livello regionale, c'è bisogno di una spinta propulsiva ampia, di una capacità progettuale innovativa. Entriamo in una nuova fase, sono necessarie dedizione e capacità amministrativa creativa, mi verrebbe da dire, sul da farsi. Dalla vostra avrete l'esperienza maturata". Quindi Napoli ha rassegnato le sue dimissioni. Come prevede il Tuel, le dimissioni diventano efficaci e irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al Consiglio. Il suo mandato si chiude, così, con un anno di anticipo, con le elezioni previste nella primavera del 2026 e non nello stesso periodo del 2027.Di "dimissioni pilotate" e "precedente pericoloso" parla Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia e vice-responsabile nazionale Enti locali del partito. "Si gioca con le Istituzioni come se fossero il salotto di casa - incalzaAntonio Iannone, senatore di Fratelli d'Italia e commissario regionale del partito in Campania -. Il sindaco Napoli si dimette perché De Luca è rimasto senza poltrona e deve ricandidarsi a qualcosa per non stare disoccupato. Siamo alla gravità estrema e senza precedenti se si considera che Napoli è stato messo solo poco tempo fa a fare anche il presidente della Provincia. E secondo la legge Delrio ora occorrerà eleggere il nuovo presidente entro 90 giorni. Cosa dice il Pd nazionale di questo scandaloso modo di interpretare le Istituzioni da parte dei propri uomini? Si terminano anticipatamente mandati solo per calcolo politico in disprezzo totale dei cittadini e delle norme. Non c'è nessuna decente motivazione fornita dal sindaco Napoli per questa decisione. Siamo tornati al tempo di Celestino V e Bonifacio VIII". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45613536]] Napoli oggi ha presiedutoil Consiglio provinciale (oltre alla carica di sindaco è anche presidente della Provincia) e ha conferitole deleghe ai consiglieri neo eletti. Poi la ratificadelle sue dimissioni. Per il Comune di Salerno si prospetta un commissariamento fino alla prossima primavera. La Provincia, invece, sarà retta dal vice presidente Giovanni Guzzo che era già stato reggente nei mesi scorsi per via dei problemi giudiziari che avevano colpito l'allora presidente Franco Alfieri. Negli ambienti politici, come detto, si sussurra con insistenza un ritorno sulla scena politica di De Luca, pronto a candidarsi a sindaco di Salerno per tentare la scalata per il ritorno a Palazzo di Città dopo aver retto per due mandati di fila l'incarico di governatore della Campania. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45786090]] "Le annunciate dimissioni del sindaco Vincenzo Napolisono l'ulteriore conferma della scarsa considerazione che il sistema De Luca ha delle istituzioni. Normalmente ci si dimette per il fallimento della propria gestione, per motivi personali, per il venir meno di certe condizioni, in questo caso invece, al di là delle motivazioni che verranno addotte, le dimissioni del sindaco di Salerno hanno una sola ragione: dare quanto prima spazio alla candidatura di De Luca a sindaco di Salerno", commentaGigi Casciello, coordinatore regionale di Noi Moderati in Campania. "L'ex governatore - aggiunge - ha fretta di andare al voto perché sa che a breve il fallimento della sua gestione della Regione Campania, la marginalizzazione progressiva del suo ruolo viste anche le nomine fatte da Fico con gli assessori, sarà sempre più evidente ai cittadini salernitani. In questo contesto è chiaro allora che l'arrivo a scadenza naturale del mandato di Vincenzo Napoli renderebbe difficile per De Luca provare a tornare sulla poltrona di sindaco di Salerno, e questo dimostra bene come ritengano la città una 'cosa loro'. Motivo in più - conclude Casciello - perché il centrodestra e tutte le vere forze democratiche di Salerno cerchino in tempi brevi un'ipotesi credibile e di valore per fare uscire Salerno dalla gestione padronale e fallimentare del sistema De Luca".
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