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Salerno, volo in auto di 200 metri sugli scogli: guardia medica e carabinieri, prima di morire...
Oggi 15-03-26, 08:39
Una morte atroce, quella di Michele Pirozzi e Maria Magliocco, di 29 e 24 anni: un volo nel vuoto con la loro auto di 200 metri dopo aver urtato un furgone. Una tragedia che scuote Capaccio Paestum. Una tragedia che però ha ancora dei punti che devono essere chiariti: si apprende infatti, che prima dello schianto, i due fidanzati si erano rivolti alla guardia medica. Perché? E per chi? È attorno a questo passaggio, oltre che alla dinamica dell’incidente, che si concentrano ora gli accertamenti sulla morte dei due giovani, precipitati con la loro Volkswagen Polo in un tratto costiero del territorio di Montecorice, lungo la strada tra Agnone Cilento e Capaccio Paestum. Un’arteria stretta, poco illuminata e affacciata sul mare, che Michele conosceva bene anche per ragioni di lavoro. Secondo una prima ricostruzione, la coppia aveva trascorso la serata del venerdì ad Agnone. Poi la partenza, in direzione di casa. Per cause ancora in fase di verifica, l’auto avrebbe urtato un furgone condotto da un pasticciere che stava rientrando dal lavoro. Dopo l’impatto, la Polo ha sfondato il guardrail ed è precipitata per circa 200 metri, finendo sugli scogli. Il conducente del furgone ha riportato ferite lievi. Gli accertamenti eseguiti nelle ore successive hanno dato esito negativo per l’alcol e positivo per la droga. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire ogni elemento utile a definire con precisione tempi, responsabilità e condizioni dei mezzi coinvolti. Le operazioni di ricerca e recupero sono andate avanti per ore, nel buio, in un’area particolarmente impervia. L’auto non era raggiungibile da terra a causa dello strapiombo sul mare. Per individuare i corpi è stato necessario l’intervento via mare di una motovedetta della Guardia costiera, mentre il recupero delle salme è stato affidato al nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46803216]] Un altro fronte dell’inchiesta riguarda quanto avvenuto poco prima dell’incidente. I due fidanzati, infatti, si erano presentati alla guardia medica di Agnone. Non è stato chiarito chi dei due avesse bisogno di assistenza, ma su questo aspetto viene mantenuto il massimo riserbo. Secondo quanto emerso, all’interno del presidio sanitario i due apparivano agitati e i toni si sarebbero alzati, al punto che il medico di turno avrebbe chiesto l’intervento dei carabinieri. Quando i militari sono arrivati, però, Michele e Maria si erano già allontanati. Gli inquirenti dovranno stabilire se quella fase possa avere inciso, in qualche modo, sugli istanti successivi e sulla condotta di guida. Disposta l’autopsia sui corpi dei due giovani e, come da prassi, anche gli esami tossicologici. Michele Pirozzi lavorava come autista nell’azienda di famiglia, impegnata nel trasporto di balle di fieno agli allevamenti della zona. Maria Magliocco era impiegata in un bar del territorio. Dolore e cordoglio sono stati espressi anche dai sindaci di Montecorice e Capaccio Paestum, che hanno affidato ai social un messaggio di vicinanza alle famiglie.
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