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Salis, "Post muto": una foto feroce | Guarda
Ieri 02-04-25, 19:00
Un "post muto" ma molto eloquente, quello condiviso dalla Lega sui social. Da una parte, a sinistra, c'è Ilaria Salis, l'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra "eletta per non essere giudicata colpevole". Dall'altra, a destra, c'è Marine Le Pen, "giudicata colpevole per non essere eletta". Un commento caustico e feroce che mette a confronto due vicende a cavallo tra giustizia e politica che hanno come sfondo il Parlamento europeo. L'eurodeputata italiana, come noto, ha trascorso oltre un anno in un carcere a Budapest, accusata dai giudici ungheresi di aver partecipato al pestaggio di un militante di ultra-destra nelle strade della Capitale. Dopo una disputa legale con il governo italiano, la Salis è stata posta ai domiciliari e poi è tornata in Italia. Nel frattempo, Fratoianni e Bonelli hanno deciso di candidarla alle Europee del giugno 2024, dove l'attivista antifascista è stata eletta come campionessa di preferenze. Ora porta avanti con orgoglio la sua battaglia per la casa, a suon di "diritto alle occupazioni". La Le Pen, leader del Rassemblement national e, sondaggi alla mano, grande favorita per le elezioni presidenziali del 2027, è stata invece condannata a 4 anni per appropriazione indebita riguardo ai fondi pubblici per gestire gli assistenti parlamentari tra Strasburgo e Bruxelles, e dichiarata ineleggibile per 5 anni. Fatta fuori, cioè, dalla corsa all'Eliseo contro il presidente uscente Emmanuel Macron. "Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Marine Le Pen: contro di lei un processo politico", ha detto Paolo Borchia, capo della delegazione leghista al Parlamento europeo, manifestando insieme a tutti gli eurodeputati leghisti la vicinanza alla leader francese mostrando alla stampa dei fogli con su scritto "#JesuisMarine", l'hashtag con cui tutti i sovranisti si sono espressi nelle ultime ore sui social. "Nel sistema francese l'ineleggibilità è discrezionale. Il fatto che il giudice abbia deciso in tal senso in una una sentenza di primo grado, quindi non definitiva, dimostra che è stata una scelta politica", ha aggiunto l'eurodeputato leghista Raffaele Stancanelli. "Senza entrare nel merito del processo, la questione legata all'ineleggibilità sicuramente è molto pesante, soprattutto in futuro per Le elezioni presidenziali. Quando succedono queste cose viene difficile non pensare al libro che scrisse un po' di tempo fa Ida Magli La dittatura europea. Se non la pensi come la pensano Le élite che comandano sostanzialmente c'è una logica di persecuzione, di pensiero unico. Dà un po' l'idea di come sta andando male questa unione europea", è invece il commento a Ping Pong, su Rai Radio 1, Massimiliano Romeo, capogruppo Lega al Senato. "C'è sempre poi un aspetto positivo dietro tutto questo - ha aggiunto Romeo - questa mossa finirà per ritorcersi contro, vorrà dire che ci saranno ancora più possibilità che il centrodestra, quello vero, alla fine possa vincere alle prossime presidenziali, perché poi c'è un ritorno politico rispetto a quello che sono alcune scelte del tutto sbagliate".
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