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Sinner, "microtraumi": l'infortunio che lo frena, parla l'esperto
Oggi 11-08-26, 04:00
"Non sono ancora pronto a competere". Jannik Sinner ha rinunciato al Masters 1000 di Cincinnati dopo essersi sottoposto a nuovi controlli a Milano, a pochi giorni dalla partenza prevista per gli Stati Uniti. Il problema resta il ginocchio destro, che continua a dare fastidio dopo la pausa seguita al trionfo di Wimbledon. Una scelta prudente, con gli Us Open ormai nel mirino, ma che ha riacceso le domande sulle condizioni fisiche del numero uno del mondo. A spiegare cosa possa esserci dietro un problema di questo tipo è Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'Università del Salento e segretario generale della Simfer, intervistato da Adnkronos Salute: "Quando un tennista accusa un problema al ginocchio senza aver subito un trauma acuto, come sembrerebbe essere il caso di Sinner — spiega l’esperto — probabilmente ci troviamo davanti a una patologia da sovraccarico”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48827164]] Il motivo va ricercato nelle caratteristiche del tennis moderno: "Continue sollecitazioni, salti, frenate, scivolamenti e cambi di direzione violenti". Microtraumi ripetuti che, secondo Bernetti, possono superare la capacità del corpo di recuperare. I numeri aiutano a capire il fenomeno: gli infortuni agli arti inferiori rappresentano tra il 31% e il 67% di tutti quelli registrati nel tennis, mentre il ginocchio è coinvolto nel 10-15% dei casi. E tra questi, il 60-70% non deriva da un trauma improvviso, ma da problemi di overuse. Tra le possibili condizioni ci sono anche le lesioni meniscali: "Rappresentano circa il 10-20% di tutti gli infortuni al ginocchio nei giovani sportivi", sottolinea Bernetti, ricordando come torsioni e cambi di direzione sottopongano i menischi a forti compressioni e sollecitazioni. L'esperto chiarisce però che non è possibile ricondurre automaticamente il caso Sinner a una diagnosi precisa. Le eventuali terapie dipendono dalla natura del problema e possono comprendere "esercizio terapeutico in acqua", terapie fisiche strumentali, infiltrazioni con acido ialuronico, Prp, collagene e ozonoterapia. Tutte, precisa Bernetti, "devono essere valutate in maniera personalizzata”. Il messaggio, dunque, è soprattutto uno: senza conoscere la diagnosi di Sinner non è possibile stabilire la reale entità del problema. Il forfait da Cincinnati rappresenta però una scelta di cautela, in vista dell’impegno agli US Open. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48822976]]
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