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Trentini, ci mancava soltanto Ilaria Salis: "Doveva essere rilasciato prima"
Oggi 13-01-26, 08:24
Riecco Ilaria Salis. L’europarlamentare eletta con Alleanza Verdi Sinistra, uscita dal carcere di Budapest grazie all’intervento del governo italiano, non solo non coglie l’occasione per ringraziare in ritardo chi le ha consentito di tornare in Italia, figuriamoci, ma si mette perfino a pontificare sulla liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò: «Ovviamente sono molto contenta che questo incubo per Alberto e i suoi cari sia finito. Doveva finire molto prima, certo, ma sono molto contenta. È una buona notizia che possa tornare a casa. Capisco bene il sollievo che prova in questo momento. Quando sai che stai uscendo sei molto confuso, anche io non sapevo cosa avrei trovato fuori». E ancora, la beneficiata dall’immunità parlamentare: «Quando sei detenuto all’estero non hai molte notizie su quello che succede in Italia. Ci sono quindi due momenti, uno è quando esci proprio e l’altro quando torni a casa. Il sollievo, la gioia e la leggerezza come se si sciogliesse un nodo». La riconoscenza (e la decenza), questa sconosciuta. Non che ci aspettassimo qualcosa di diverso...
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