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Yuki Tsunoda zittito e trascinato via dall'addetto stampa: la domanda proibita sulla Red Bull
24-03-2025, 20:36
L'inizio di stagione in Red Bull di Liam Lawson, che ha preso il posto di Sergio Perez al fianco di Max Verstappen, è stato tragico, da un punto di vista sportivo. Tanto che la squadra che ha in forza il campione in carica del mondiale di Formula 1, ora, sta ragionando sull'opportunità di sostituirlo dopo sole due gare. In ogni caso, il prossimo Gp in Giappone, per Lawson sarebbe già l'ultima spiaggia. Lento in qualifica e in crisi in gara, il rendimento dell'esordiente non è accettabile per un team di quel livello. Il calendario impone decisioni rapide: dopo una pausa domenica 30 marzo, la Formula 1 ripartirà con tre Gran Premi consecutivi. Un eventuale cambio dovrebbe avvenire prima di Suzuka, un tracciato che potrebbe vedere Yuki Tsunoda al volante della Red Bull. Il pilota giapponese, dopo un'ottima stagione 2024, sperava di ottenere il sedile lasciato libero da Perez e ha iniziato il 2025 con prestazioni convincenti. Ragione per la quale potrebbe essere spostato dalla Racing Bull, il team satellite, in prima squadra. E c'è un istante che sul possibile avvicendamento dice molte cose. Siamo in Cina, al termine del Gp Tsunoda parla alla stampa e premette: "In Giappone voglio la macchina più veloce". Quindi, a bruciapelo, gli hanno chiesto se accetterebbe di guidare la Red Bull. "Sì, perché no?", ha risposto il giapponese. E dopo quelle parole, ecco che il capo della comunicazione della Racing Bulls lo ha di fatto zittito, allontanandolo dai microfoni. Domanda scomoda, proibita. Meglio tacere. Parole a cui Lawson ha risposto in modo aspro: "Tsunoda può dire quello che vuole, a essere onesti. Ho gareggiato con lui per anni, anche nelle categorie giovanili, e l'ho battuto, così come in Formula 1. Non è qualcosa che mi piace e sto lavorando duramente. Non ho tempo per provare la macchina e abituarmi. Non sono stupido, so come funziona questo mondo". Insomma, Lawson non vuole arrendersi. Ma la decisione spetta tutta alla Red Bull, a Helmut Marko e Christian Horner. E Marko sembra avere le idee chiare: "Yuki è uno Yuki diverso rispetto agli anni precedenti. È in forma come non mai. Ovviamente ha cambiato gestione. Ha un approccio diverso. È più maturo. Ci è voluto un po', ma ora sembra che funzioni". Insomma, il giapponese a brevissimo si prenderà la seconda guida in Red Bull? Un'ipotesi molto più che concreta...
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