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7 marzo 1965: Bloody Sunday, la marcia che cambiò l'America
06-03-2025, 16:56
Nel marzo del '65 all'appello di Martin Luther King per una serie di marce pacifiche contro la resistenza del governo alla registrazione al voto degli afroamericani rispondono centinaia di manifestanti per i diritti civili. La prima di quelle marce segnerà la storia. Il 7 marzo 1965 a Selma, in Alabama, 600 persone si riuniscono per attraversare l’Edmund Pettus Bridge e raggiungere Montgomery. Uomini, donne, ragazzi iniziano il loro cammino sul ponte che porta il nome del generale e senatore americano Edmund Pettus, ex leader del Ku Klux Klan. Ad attenderli i militari dello Stato dell'Alabama, che hanno un ordine preciso: fermare la manifestazione. I protestanti vengono caricati con gas lacrimogeni e picchiati brutalmente dalle forze dell'ordine: i feriti saranno una cinquantina. Le immagini di quello che passerà alla storia come il "Bloody Sunday" faranno il giro del mondo e cambieranno la storia. Il 6 agosto 1965 il presidente Lyndon Johnson promulgherà il "Voting rights act", la legge sul diritto di voto dei neri
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