s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
"Abbattuti 660 droni ucraini", offensiva di Kiev su Mosca. Stato di emergenza in Crimea
Oggi 26-06-26, 12:57
AGI - La Russia è stretta nella morsa dei droni ucraini. Le difese aeree russe hanno abbattuto nella notte 660 droni ucraini, una delle cifre più elevate dall’inizio del conflitto. E la Crimea (regione occupata dall'esercito russo) dichiara lo stato di emergenza. Mentre a Mosca spuntano le batterie antimissile sui tetti delle case per fare da scudo ai raid ucraini, il Cremlino risponde con una serie di bombardamenti su Kiev. Zelensky: "Porteremo la guerra in Russia" La strategia di Kiev è stata delineata a inizio mese dallo stesso Zelensky. "Non moriremo in silenzio. Possiamo portare la guerra in Russia", sembra tenere fede quindi l'avvertimento del leader ucraino con cui nei primi giorni di giugno, ha tenuto a rivendicare la serie di attacchi su San Pietroburgo durante la cosiddetta Davos russa. La Crimea dichiara lo stato di emergenza dopo gli attacchi ucraini Dopo l’ultima massiccia ondata di attacchi ucraini, la Crimea ha dichiarato lo stato d'emergenza. Lo ha annunciato il governatore della regione occupata dalla Russia. E' stato deciso di firmare decreti che dichiarano una situazione di emergenza a livello regionale nella Repubblica di Crimea e nella citta' di Sebastopoli", ha dichiarato il governatore nominato da Mosca, Sergey Aksyonov, in un post su Telegram. A causa dei raid, vi sono state interruzioni di corrente in tutta la penisola sul Mar Nero. "Restrizioni temporanee sulla fornitura di energia rimangono in vigore nella Repubblica di Crimea", ha reso noto il gestore Krymenergo. A Mosca sputano batterie antimissile sui tetti delle case Di fronte ai continui e massicci attacchi ucraini, batterie antiaeree sono state installate sui tetti di edifici residenziali in diverse zone di Mosca. Da ieri notte fino all'alba, militari con l'ausilio di elicotteri sono stati visti sistemare gli equipaggiamenti, tra cui Pantsir S-1, in cima ai palazzi e in particolare nel quartiere di Chertanovo. Già una settimana fa erano state collocati altri sistemi missilistici sempre a Chertanovo, a sud del centro della capitale russa, a circa 12 chilometri dal Cremlino. Il Cremlino: "Gli Stati Uniti non sono neutrali" Gli Stati Uniti non sono neutrali nella guerra tra Russia e Ucraina. A sottolinearlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, riporta la Tass. "Tenendo conto della fornitura di assistenza a Kiev, gli Stati Uniti non possono essere considerati assolutamente neutrali", ha detto ai giornalisti. La Russia attaccata dai droni ucraini I droni sono stati distrutti in più di una decina di regioni della Russia, tra cui Mosca e la penisola di Crimea annessa, il Mar Nero e il Mar d’Azov, ha precisato il ministero sulla piattaforma statale russa Max. Kiev bombardata dai missili lanciati da Mosca Sempre nella notte tra giovedì e venerdì, la Russia ha attaccato Kiev con missili balistici. Il raid ha provocato incendi in città e feriti. Lo riporta RBC-Ucraina, citando il canale Telegram del sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, e il canale del Servizio statale di emergenza dell'Ucraina. Il primo cittadino della capitale ucraina ha scritto che un magazzino nel quartiere di Darnytskyi ha preso fuoco. Il Servizio statale per le emergenze lo ha confermato. Klitschko ha inoltre reso noto che i missili hanno ferito due persone nella capitale che poi sono state medicate sul posto. La proposta della Commissione europea Intanto, la Commissione europea ha proposto di rinnovare la protezione temporanea per i cittadini che fuggono dalla guerra, escludendo però le persone che sono considerabili arruolabili o che hanno obblighi militari in Ucraina. Lo ha annunciato il commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, in conferenza stampa a Bruxelles. Esclusi gli uomini con obblighi militari "La nostra proposta prevede che non venga concessa protezione temporanea alle persone appena arrivate che non possono lasciare l'Ucraina a causa dei loro obblighi militari secondo la legge ucraina, ed è questo che l'Ucraina ci ha chiesto di fare, ed è questo che stiamo facendo", ha detto Brunner. La proposta prevede la proroga per un anno dalla scadenza fino a marzo 2028, mentre l'attuale regime di protezione temporanea scadrà a marzo 2027. "Dobbiamo mantenere la continuità, la chiarezza e, naturalmente, anche la stabilità. Pertanto, proponiamo di prorogare la protezione temporanea fino al 4 marzo 2028". "Questo proteggerà le famiglie che si sono costruite una vita in Europa e si sono integrate nelle società ospitanti", ha spiegato Brunner. La proposta non cambia la situazione di chi si trova già in Europa e ha già garantita la protezione temporanea, ha concluso il commissario europeo.
CONTINUA A LEGGERE
4
0
0
