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Addio alle auto fantasma, milioni veicoli verso la rottamazione
Oggi 26-02-26, 18:45
AGI - Almeno un milione dei quattro milioni di veicoli fuori uso e sottoposti a fermo amministrativo - abbandonati in qualche deposito comunale, in un giardino o in una strada periferica italiana - sta per essere definitivamente rottamato. La notizia è stata 'festeggiata' oggi, a Montecitorio, in una conferenza stampa promossa da Fratelli d'Italia, tra i promotori del provvedimento che permette di liberarsi delle 'carcasse d'auto', licenziato a inizio 2026 all'unanimità e in vigore da pochi giorni. Un'occasione per riaccendere i riflettori sull'impatto di una legge che - sostiene FdI - apre nuove prospettive: soprattutto, dal punto di vista ambientale e urbano. E che, sostiene FdI, ha il merito di alleggerire il carico degli enti amministrativi finora gravati dalla farraginosa gestione delle auto sottoposte a fermo. Le nuove norme, infatti, ha subito puntualizzato Gaetana Russo (FdI), prima firmataria della legge, "sono soprattutto di buon senso". "La legge risponde a un'esigenza concreta e - ha spiegato la deputata - priva di risvolti ideologici: non si lede il credito di nessuno ma si risolve un problema di sicurezza urbana e decoro", perché - ha aggiunto - "una volta appurata l'inutilizzabilità del veicolo e l'assenza di valore economico, è possibile demolirlo". Quanti sono i veicoli vincolati da un fermo amministrativo Secondo dati ACI, citati in conferenza stampa, in Italia ci sono circa 4 milioni di 'auto fantasma': veicoli abbandonati, rotti e privi di qualsiasi valore economico ma vincolati da fermo amministrativo. Una misura, quest'ultima, nata per tutelare il creditore nei confronti del debitore insolvente che, nei fatti, si è tradotta in un 'danno'. "Molti scettici - rammenta Salvatore Deidda (FdI), presidente della commissione Trasporti alla Camera - sostenevano che non servisse un'innovazione del genere. E invece già le audizioni in commissione avevano evidenziato che c'era bisogno di un intervento legislativo". L'impossibilità di smaltire definitivamente le auto rotte e sottoposte a fermo ha pesato per anni su città, amministrazioni e ambiente. Sempre stando alle stime di ACI, dei 4 milioni di veicoli sottoposti a fermo, già un quarto sarebbe pronto alla rottamazione. Si tratta di grandi numeri e con un impatto ambientale diretto. Le carcasse non sono semplici rifiuti ma 'rifiuti speciali' che, in teoria, bisognerebbe trattare adeguatamente. Il provvedimento quindi nella pratica - spiegano gli esponenti di FdI - andrà a colmare un limbo che, negli anni, ha soprattutto creato degrado, senza portare risorse alle casse dello Stato. "La legge insomma - ha chiosato Deidda - senza avere grandi ambizioni avrà piuttosto il merito d'introdurre cambiamenti pratici che semplificano la vita". La nuova normativa e il fermo amministrativo Il nuovo testo modifica la precedente normativa (del 2003) sui veicoli fuori uso mettendo nero su bianco il principio che un fermo amministrativo non può più essere usato come ostacolo alla demolizione: se l'auto è una carcassa, resta carcassa e sarà smaltita come tale, indipendentemente dall'iter tributario. Demolizione e debiti: nessun incentivo La demolizione dell'auto rotta e sottoposta a fermo infatti non cancellerà i debiti che il proprietario ha contratto con lo Stato. E questa pratica, che d'ora in poi potrà svolgersi celermente e a spese contenute, non darà diritto ad accedere agli incentivi statali per l'acquisto di nuove auto. Prossimi passi per l'attuazione della legge "Ora serve - ha sottolineato il capogruppo di FdI in commissione Trasporti, Fabio Raimondo - continuare a lavorare per far sì che la nuova legge non resti lettera morta: il prossimo passo, che sarà gestito grazie alla collaborazione anche di ANCI, ACI, ADA e ADQ - ha puntualizzato - sarà quello di avviare una prassi unica in tutt'Italia, da Bolzano ad Agrigento, senza tentennamenti e possibilità interpretative". L'idea di FdI è quella di arrivare a un modello unico per le dichiarazioni di inutilizzabilità del veicolo sottoposto. "Un fermo che tuteli tutti, senza cancellare alcun debito", ha sintetizzato l'esponente FdI.
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