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Cronaca
Adinolfi sventola la bandiera di Israele al Roma Pride, manifestanti lo insultano [VIDEO]
Oggi 20-06-26, 18:36
AGI – Momenti di tensione a Piazza della Repubblica, a margine della partenza del Roma Pride. Il leader del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, si è recato davanti al cinema The Space srotolando una bandiera di Israele. Un gesto che ha immediatamente innescato la reazione dei manifestanti presenti, che hanno circondato il politico. Dalla folla si sono alzati cori e insulti durissimi: "Vattene, vattene via!", "Criminale!", "Delinquente!". Adinolfi ha replicato ai contestatori con una battuta sprezzante: "È questa la piazza inclusiva?", bollando poi coloro che lo hanno insultato e strattonato per strappargli la bandiera come "fascisti arcobaleno". Prima che la situazione potesse ulteriormente degenerare, gli agenti di polizia sono intervenuti tempestivamente, prendendo per le braccia Adinolfi e allontanandolo dall'area del corteo, non prima che la bandiera di Israele gli venisse restituita. Poco dopo l'episodio, il politico è stato raggiunto da Francesca Pascale con lo striscione dei Gay Conservatori. TENSIONE AL ROMA PRIDE TRA ADINOLFI E I MANIFESTANTI - VIDEO AGI "Questa è la piazza inclusiva? Una cosa sola tengo che sia chiara: non ho mai inteso provocare ma solo portare le mie idee e la difesa degli omosessuali torturati, incarcerati e uccisi nei paesi islamici, che solo rifugiandosi nello Stato di Israele possono trovare un contesto che li accoglie". Così il leader del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, a margine del Roma Pride 2026 ha spiegato i motivi della sua presenza alla manifestazione. Le dichiarazioni sulla comunità LGBT+ Adinolfi ha acceso i riflettori sulla condizione della comunità LGBT+ in Medio Oriente: "Un omosessuale rischia la carcerazione o la morte a Gaza, che viene celebrata in questo Pride. Anche un comandante di Hamas è stato trucidato perché era omosessuale: io sono qui in difesa degli omosessuali trucidati e incarcerati". "Come Popolo della Famiglia, sono qui a manifestare con Francesca, con gli iraniani e con tutti coloro che hanno il coraggio delle loro idee, anche davanti alla violenza di una piazza che non si sta dimostrando inclusiva", ha concluso il giornalista, politico e blogger.
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