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Axios: "Trump pronto a nuovi raid in Iran per chiudere la guerra". Ghalibaf: "Risposta dev...
Oggi 23-05-26, 13:50
AGI - Si affievolisce l'ottimismo per un'intesa ormai prossima tra Iran e Stati Uniti. Dopo la cautela mostrata ieri da Marco Rubio nonostante gli sforzi diplomatici di Pakistan e Qatar, anche Teheran smorza gli entusiasmi accusando gli Stati Uniti di "richieste eccessive". In una telefonata con il Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha comunque assicurato che Teheran è impegnata nel processo diplomatico nonostante i "ripetuti tradimenti della diplomazia e l'aggressione militare contro l'Iran, insieme alle posizioni contraddittorie e alle ripetute richieste eccessive" da parte degli Stati Uniti. Il potente capo dell'esercito pakistano è arrivato ieri a Teheran per rafforzare la mediazione e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha improvvisamente cambiato i suoi piani, saltando il matrimonio del figlio per rimanere a Washington a causa di "circostanze relative al governo", alimentando le speculazioni sul fatto che la situazione sia entrata in una fase delicata. "Trump valuta nuovi attacchi in Iran" Trump ha descritto i negoziati a singhiozzo di questa settimana come in bilico sul "limite" tra nuovi attacchi e un accordo per porre fine alla guerra. Axios e CBS News, citando fonti anonime, hanno riferito che la Casa Bianca sta valutando attacchi contro l'Iran, pur aggiungendo che non è stata ancora presa una decisione definitiva. Funzionari statunitensi hanno ripetutamente paventato la possibilità di nuove azioni qualora non si raggiungesse un accordo. Il Segretario di Stato ha dichiarato a margine di una conferenza Nato in Svezia che ci sono stati "alcuni progressi" verso una soluzione pacifica, ma che "non si è ancora giunti a una conclusione". "Abbiamo a che fare con un gruppo di persone molto difficile. E se la situazione non cambia, il presidente ha chiarito di avere altre opzioni", ha affermato. Teheran, ancora profondi e ampi disaccordi Il capo dell'esercito pakistano, Asim Munir, a Teheran ha incontrato Araghchi a tarda notte per discutere "gli ultimi sforzi e iniziative diplomatiche volte a prevenire un'ulteriore escalation", secondo l'agenzia di stampa ufficiale IRNA. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha avvertito che la visita non significa "aver raggiunto un punto di svolta o una situazione decisiva", poiché permangono "profondi e ampi" disaccordi, riferisce l'agenzia di stampa iraniana Isna. Baqaei ha aggiunto che anche una delegazione del Qatar ha avuto colloqui con il ministro degli Esteri iraniano venerdì. "Negli ultimi giorni, molti Paesi, sia regionali che non regionali, hanno cercato di contribuire a porre fine alla guerra. Tuttavia, il Pakistan rimane il mediatore ufficiale". Ghalibaf, risposta amara e devastante se Trump attacca "Le nostre forze armate si sono ricostruite durante il cessate il fuoco in modo tale, se Trump agisse incautamente e riprendesse la guerra, sarebbe certamente piu' devastante e amara per gli Stati Uniti del primo giorno". Lo ha assicurato il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf dopo l'incontro con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir a Teheran.
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