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Blocco navale Usa a Hormuz: passa una sola petroliera delle Comore. Ghalibaf: "Rimpiangere...
Oggi 14-04-26, 08:52
AGI - Gli Stati Uniti hanno messo in atto il blocco navale nelle acque del Golfo di Oman e del Mar Arabico a est dello Stretto di Hormuz, applicabile a tutte le imbarcazioni indipendentemente dalla bandiera. Lo si legge in una nota inviata ai naviganti e citata da media internazionali. La nota precisa inoltre che il blocco non impedirà il diritto di passaggio neutrale attraverso lo stretto di Hormuz verso o da destinazioni non iraniane. Tuttavia, anche le navi neutrali potranno essere sottoposte a controlli e ispezioni per verificare l’eventuale presenza di merci di contrabbando. Il presidente americano, Donald Trump, è tornato a minacciare di "eliminare" le navi iraniane che tentano di violare il blocco navale imposto dagli Stati Uniti a partire dalle 16. "La Marina iraniana giace sul fondo del mare, completamente annientata: 158 navi. Non abbiamo colpito il loro piccolo numero di quelle che chiamano "navi d'attacco veloci", perché non le consideravamo una grande minaccia. Attenzione: se una qualsiasi di queste navi si avvicina al nostro blocco, verrà immediatamente eliminata, usando lo stesso sistema di sterminio che usiamo contro i narcotrafficanti sulle imbarcazioni in mare. È rapido e brutale", scrive Trump su Truth. "P.S. Il 98,2% del traffico di droga verso gli Stati Uniti via mare è stato fermato!", aggiunge. Secondo quanto comunicato dal comando militare statunitense, il blocco riguarderà tutto il traffico marittimo nell’area indicata. "Qualsiasi nave che entri o esca dalla zona sottoposta a blocco senza autorizzazione potrà essere intercettata, dirottata o sequestrata", afferma l'esercito americano. Saranno tuttavia consentite spedizioni umanitarie, inclusi generi alimentari, forniture mediche e altri beni essenziali, purché soggette a ispezione preventiva. Nave petroliera cinese attraversa Hormuz Una petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz ieri pomeriggio, poco prima che entrasse in vigore il blocco navale imposto dall'amministrazione Trump all'Iran, secondo i dati pubblicati da Kpler, una piattaforma di analisi e intelligence sui flussi commerciali globali. La nave, registrata alle Comore con il nome di 'Elpis', è parzialmente carica ed è stata sanzionata dagli Stati Uniti nel 2025 per il suo "coinvolgimento nella vendita, nell'acquisto e nel trasporto di petrolio iraniano" come parte della flotta ombra iraniana. Al contrario, una petroliera battente bandiera del Botswana, la 'Ostria', ha fatto dietrofront mentre tentava di attraversare lo stretto. Solo 41 minuti dopo la scadenza fissata da Trump, la nave ha cambiato la sua destinazione prevista, passando dall'Oman agli Emirati Arabi Uniti, dopo aver invertito la rotta, secondo un'analisi della CNN sui dati di tracciamento navale di Kpler. Pochi minuti dopo l'entrata in vigore del blocco, un'altra petroliera, la 'Rich Starry', ha comunicato via radio di essere "alla deriva" al largo della costa dell'isola di Qeshm, apparentemente bloccando il suo viaggio attraverso il canale Gli Usa hanno chiesto uno stop di 20 anni all'arricchimento dell'uranio Gli Stati Uniti hanno chiesto all'Iran di accettare una moratoria di 20 anni sull'arricchimento dell'uranio durante i negoziati a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta Axios citando un funzionario statunitense e una fonte informata. Iran, "a un passo dall'accordo" con gli Usa Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran era a un passo da un accordo con Washington durante i colloqui del fine settimana tra Iran e Stati Uniti a Islamabad. "In buona fede, l'Iran ha negoziato con gli Stati Uniti per mettere fine alla guerra", ha scritto in un post su X. Ma quando l'intesa sembrava ormai vicina a Islamabad, ha aggiunto, "ci siamo scontrati con posizioni massimaliste, continui spostamenti dei paletti e un blocco". La provocazione di Ghalibaf sui prezzi del carburante Dal canto suo, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, che ha guidato la delegazione di Teheran nei colloqui con Washington, ha attaccato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul tema dei prezzi dei carburanti, dopo la minaccia di blocco dello Stretto di Hormuz. Ghalibaf ha pubblicato su X un'immagine con i prezzi della benzina nell'area della Casa Bianca, commentando: "Godetevi i prezzi attuali alla pompa. Con il cosiddetto 'blocco', presto proverete nostalgia per una benzina a 4-5 dollari al gallone". Trump indifferente al ritorno dell'Iran ai negoziati Intanto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che non gli importa se l'Iran tornerà o meno al tavolo dei negoziati con Washington dopo il fallimento dei colloqui in Pakistan. "Non mi importa se tornano oppure no. Se non tornano, per me va bene", ha detto Trump ai giornalisti alla Joint Base Andrews, nel Maryland, al rientro dalla Florida. La tregua regge, ma il blocco è imminente Per Trump, la tregua temporanea di due settimane tra Stati Uniti e Iran "sta reggendo bene" dopo il fallimento della maratona negoziale del fine settimana in Pakistan. "Direi che sta reggendo bene. Il loro esercito è distrutto. L'intera marina è sott'acqua", ha detto il presidente ai giornalisti dopo il rientro a Washington dalla Florida, aggiungendo che alle 10 del mattino di lunedì, ora della costa Est, gli Stati Uniti avvieranno un blocco dello Stretto di Hormuz. WSJ, "possibili attacchi militari limitati" La Casa Bianca sta valutando la possibilità di riprendere attacchi militari limitati contro l'Iran, oltre al blocco dello Stretto di Hormuz, come strategia per uscire dallo stallo nei colloqui di pace. Lo riporta il Wall Street Journal che cita fonti secondo cui una vera e propria campagna di bombardamenti resta l'opzione meno probabile. Pressioni sugli alleati per la missione di scorta Trump potrebbe esercitare ulteriori pressioni sugli alleati affinché si assumano la responsabilità di una futura missione di scorta militare prolungata attraverso lo Stretto. Dopo il fallimento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan, Trump ha trascorso gran parte della domenica nel suo resort a Doral, un sobborgo di Miami, intervenendo telefonicamente a una trasmissione di Fox News, giocando a golf e parlando con i suoi consiglieri. Secondo quanto riferito dai suoi collaboratori, Trump rimane aperto a una soluzione diplomatica, pur avendo promesso il blocco navale e minacciato nuovamente di colpire le infrastrutture iraniane. "Non vorrei farlo, ma si tratta delle loro risorse idriche, dei loro impianti di desalinizzazione, delle loro centrali elettriche, che sono molto facili da colpire", ha dichiarato a Fox News. Il commento della Casa Bianca Una portavoce della Casa Bianca si è rifiutata di commentare le opzioni specifiche di Trump. "Il Presidente ha già ordinato il blocco navale dello Stretto di Hormuz, ponendo fine al ricatto iraniano, e saggiamente tiene aperte tutte le altre opzioni", ha affermato la portavoce della Casa Bianca Olivia Wales. "Chiunque affermi al Wall Street Journal di sapere cosa farà il Presidente Trump sta semplicemente speculando". LA DIRETTA 14.20 Costa nel Golfo domani e mercoledì, priorità stabilità Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, sarà in missione nel Golfo il 14 e 15 aprile per una serie di incontri con i leader di Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar. Al centro dei colloqui, secondo quanto reso noto da Bruxelles, ci saranno gli ultimi sviluppi nella regione e le modalità per garantire una sicurezza duratura sia a livello regionale sia globale. Costa ribadirà inoltre la solidarietà dell'Unione europea ai Paesi del Golfo e l'impegno dell'Ue a contribuire alla de-escalation e a sostenere gli sforzi diplomatici. "La nostra priorità è lavorare con i partner del Golfo per salvaguardare la stabilita' regionale e proteggere i civili e i nostri interessi. Una pace sostenibile può essere raggiunta solo attraverso negoziati e diplomazia, guidati principalmente dagli attori della regione", spiega Costa. Domani il presidente del Consiglio europeo incontrerà ad Abu Dhabi il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed Al Nahyan, e a Gedda il principe ereditario e primo ministro saudita Mohammed bin Salman. Il 15 aprile è invece previsto a Doha l'incontro con l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani. 14.11 Avviso degli Usa ai naviganti: "Il blocco navale è in atto" Gli Stati Uniti hanno messo in atto il blocco navale nelle acque del Golfo di Oman e del Mar Arabico a est dello Stretto di Hormuz, applicabile a tutte le imbarcazioni indipendentemente dalla bandiera. Lo si legge in una nota inviata ai naviganti e citata da media internazionali. 13.31 Netanyahu, sosteniamo blocco navale di Trump Israele appoggia la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre un blocco navale all'Iran. Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sottolineando che il suo governo e' in pieno coordinamento con Washington sulla questione. "L'Iran ha violato le regole (dei colloqui di pace in Pakistan), il presidente Trump ha deciso di imporre un blocco navale", ha affermato Netanyahu durante una riunione di gabinetto, secondo un video diffuso dal suo ufficio."Naturalmente, sosteniamo questa posizione ferma e siamo in costante coordinamento con gli Stati Uniti" 13.24 Pasdaran, Hormuz chiuso. Se colpiti, Golfo nel mirino I Pasdaran hanno avvertito che lo stretto di Hormuz resta chiuso e che qualsiasi minaccia ai porti del paese scatenerebbe una risposta regionale piu' ampia. "Nessun porto nel Golfo Persico o nel Mare di Oman rimarrebbe sicuro se i porti iraniani fossero presi di mira", ha avvertito il colonnello Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, a quanto riporta Press Tv. Le Forze Armate iraniane, ha proseguito, "considerano la difesa dei diritti nazionali del paese un obbligo naturale e legittimo, compreso l'esercizio della sovranita' nelle acque territoriali del paese". Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che la Marina Usa imporra' il blocco navale attorno a Hormuz. Da qui la determinazione a non far passare i nemici. "Le navi affiliate al nemico non hanno e non avranno il diritto di attraversare lo Stretto di Hormuz," ha detto. "Altre imbarcazioni saranno autorizzate a transitare lo stretto in conformità con i regolamenti delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran", ha chiarito. 12.50 Axios, si tratta, ma Trump pronto a riprendere la guerra I negoziati tra Stati Uniti e Iran vanno avanti, ma il presidente americano Donald Trump "sta valutando la ripresa degli attacchi" se il "blocco navale" non facesse "cambiare rotta" a Teheran. Lo riferisce Axios. I mediatori pakistani, egiziani e turchi continueranno i colloqui con gli Stati Uniti e l'Iran nei prossimi giorni nel tentativo di colmare il divario e raggiungere un accordo per mettere fine alla guerra, secondo una fonte regionale e una americana. Le parti, spiega Axios, credono ancora che un accordo sia possibile e che si possa arrivare a un altro round di negoziati prima della scadenza del cessate il fuoco il 21 aprile. Ma non è detto che Trump resti a guardare. Gli obiettivi di nuovi attacchi potrebbero includere le infrastrutture che aveva già minacciato di colpire. Il presidente Usa, rivela Axios, vuole impedire all'Iran di usare lo stretto di Hormuz come leva nei colloqui. 11.00 Ghalibaf, Usa non mettano a prova nostra determinazione Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ammonito gli Usa a non forzare la mano. "Non mettete alla prova la determinazione dell'Iran", ha detto Ghalibaf, che guida il team negoziale, a quanto riporta l'agenzia Fars. 10.58 Ankara "Hormuz venga riaperto quanto prima" La rotta commerciale strategica dello Stretto di Hormuz dovrebbe essere riaperta "il prima possibile", ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. "È necessario portare vanti un negoziato con l'Iran, utilizzare strumenti di persuasione e riaprire lo stretto al più presto", ha affermato Hakan Fidan all'agenzia di stampa turca Anadolu. 09.17 - Iran: Teheran, il blocco navale Usa è un "atto di pirateria" Il blocco navale statunitense nel Golfo Persico è "illegale" e costituisce un atto di "pirateria". Lo ha affermato l'esercito iraniano. 06.42 - Iran: Trump, 'stanno bene' gli aviatori dell'F-15 abbattuto I due aviatori statunitensi salvati dopo l'abbattimento dell'F-15 in Iran, "stanno molto bene" e che gli Stati Uniti sono "molto orgogliosi di loro". Lo ha detto Donald Trump parlando ai giornalisti alla Joint Base Andrews in Maryland, dopo il suo ritorno dalla Florida. I due militari sono stati recuperati dopo che il loro F-15E Strike Eagle era stato abbattuto il 3 aprile. Il pilota era stato ritrovato rapidamente, mentre l'altro membro dell'equipaggio era stato salvato dopo aver trascorso più di un giorno nascosto in Iran.
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