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Cronaca
Calcio: indagati solo gli arbitri. L'Inter e i dirigenti non coinvolti. Verifiche su 5 del...
Oggi 27-04-26, 17:32
AGI - L'indagine sugli arbitri che sta scuotendo il mondo del calcio non riguarda partite di questa stagione ed è relativa solo a 4-5 match. Lo riferiscono fonti inquirenti. Gli indagati rientrano solo nel mondo dell'arbitraggio. La società Inter e i dirigenti nerazzurri sono estranei all'inchiesta. Sono cinque al momento gli indagati certi: oltre a quelli già noti, il designatore autosospeso Gianluca Rocchi, il supervisore autosospeso Andrea Gervasoni e l’assistente Daniele Paterna, ci sono altri due assistenti alla Sala Var, Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Il mistero sulle persone in concorso Sicuramente altri assistenti al Var sono indagati ma al momento non si conosce la loro identità. Resta ancora il mistero sulle persone in concorso che avrebbero, secondo i capi d’imputazione, contribuito ad alcune designazioni arbitrali ‘pilotate’ di fischietti graditi all’Inter. Gianluca Rocchi: "Sono vittima di un'ingiustizia" Intanto Gianluca Rocchi tramite il suo avvocato fa sapere di ritenersi vittima di un’ingiustizia. "L'ho incontrato, è demoralizzato perché si ritiene vittima di un'ingiustizia. Ritiene che queste contestazioni siano infondate. Si è sempre comportato in modo leale e trasparente e gli dà fastidio che gli venga attribuita una accusa così grave", le parole del suo difensore Antonio D'Avirro, avvocato di Gianluca Rocchi che ha parlato in esclusiva a Pressing. "Non so se tornerà, sapremo difenderci bene. Stiamo valutando quali iniziative difensive prendere verso giovedì - dice l'avvocato D'Avirro a proposito della convocazione del suo assistito per il 30 aprile -. Calciopoli? Questa è un'altra cosa, qui si parla di due-tre persone coinvolte mentre allora erano centinaia di persone e una decina di club. Nella contestazione - conclude il legale ai microfoni di SportMediaset - si fa riferimento ad altre persone, chi siano non lo sappiamo: è un reato plurisoggettivo mentre nell'avviso di garanzia è menzionato solo Rocchi". Il rammarico dell’Associazione italiana arbitri L'Associazione italiana arbitri esprime il proprio "rammarico per quanto appreso dagli organi di stampa in relazione alla vicenda che coinvolge il designatore arbitrale della Can A e B, Gianluca Rocchi, e il componente Andrea Gervasoni. Il Comitato nazionale, nella seduta odierna, provvederà alle determinazioni conseguenti e ad assicurare la continuità della funzione tecnica della citata Commissione". Così, in un comunicato stampa, l'Aia in merito all'inchiesta della procura di Milano che vede tra gli indagati Rocchi e Gervasoni. "Quanto alla specifica vicenda, il presidente dell'Aia, Antonio Zappi, ricevuto l'esposto presentato da Domenico Rocca dispose immediatamente l'invio della documentazione pervenuta alla Procura federale della Figc - prosegue la nota -. Successivamente, l'Associazione ha preso atto dell'avvenuta archiviazione del procedimento in ambito sportivo". L'Associazione italiana arbitri, inoltre, sottolinea che "il nuovo regolamento tecnico dell'Aia, in vigore dal 1 luglio 2025, dispone ora che il responsabile della Can, in occasione di ogni turno di gara dei campionati di Serie A e Serie B e nelle altre competizioni con Var, può designare, secondo le proprie valutazioni, un supervisore tra i componenti della Commissione, incaricato di svolgere un debriefing tecnico post-gara e di redigere una relazione sull'attività svolta". L'Aia nega le interviste a Domenico Rocca L’Associazione italiana arbitri (Aia) ha negato l’autorizzazione a Domenico Rocca di farsi intervistare dalle decine di giornalisti che ne hanno fatto richiesta attraverso il canale istituzionale. “Buongiorno, sentita la Presidenza, non si ritiene di autorizzare quanto richiesto” si legge nelle risposte ‘fotocopia’ ai media. L’ex assistente Rocca è uno dei protagonisti chiave dell’indagine per avere raccontato in un esposto le presunte interferenze del designatore autosospeso Gianluca Rocchi nel lavoro degli addetti presenti nella sala di Lissone dove si dirimono i casi dubbi di gioco. Tommasi al posto di Rocchi Dino Tommasi, componente della Can A e B, è stato nominato designatore arbitrale ad interim. L'ex direttore di gara della sezione di Bassano del Grappa prende il posto di Gianluca Rocchi che si è autosospeso in seguito all'inchiesta della procura di Milano.
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