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Cronaca
Catturato il boss Roberto Mazzarella, preso nella notte in un resort a Vietri
Oggi 04-04-26, 11:45
AGI - Arrestato nella notte a Vietri sul mare, in Costiera amalfitana, Roberto Mazzarella, capo dell'omonimo clan, una delle cosche più potenti a Napoli e provincia, rivale dell'altrettanto potente cartello dell'Alleanza di Secondigliano. Il 48enne boss della camorra un anno fa si era sottratto a una misura cautelare ed era latitante dal 28 gennaio 2025. Era risultato irreperibile all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato dal metodo mafioso. Inserito nell'elenco dei latitanti di massima pericolosità del Ministero dell'interno, Mazzarella è stato catturato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, coordinati dalla procura. Il quarantottenne è stato individuato in una villa di pregio della costiera amalfitana e all'atto dell'arresto non ha opposto resistenza. Era in compagnia della moglie e i due figli. A partecipare alle operazioni lo Squadrone Cacciatori di Calabria, le Api del gruppo di Napoli nonché la motovedetta della Capitaneria di porto di Salerno che monitorava le acque circostanti. Il ritrovamento nella villa Nel resort di lusso i carabinieri hanno trovato 3 orologi di lusso, circa 20mila euro in contanti, alcuni documenti falsi, cellulari, smartphone e manoscritti apparentemente di una contabilità sui quali ci saranno accertamenti. Chi è Roberto Mazzarella Roberto Mazzarella è figlio di Salvatore, a lungo incensurato e impiegato comunale ucciso a 50 anni il 28 maggio 1995, a sua volta figlio del 'patriarca' del clan Ciro 'o scellone, successore dalla famiglia Zaza, di cui era cugino. Negli anni '60, il clan iniziò la sua ascesa con l'acquisto di piccole imbarcazioni destinate a incrementare gli affari con il contrabbando di sigarette. Il gruppo familiare conquistò così diversi pezzi di Napoli, da Santa Lucia, il rione a ridosso del lungomare 'patria' delle 'bionde' illegali fino al Mercato Poggioreale, San Giovanni a Teduccio. Un territorio il cui controllo venne diviso da Ciro con i suoi fratelli Gennaro e Vincenzo. L'espansione si allargò anche attraverso matrimoni al quartiere di Forcella e poi nella provincia napoletana.
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