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Cultura e Spettacolo
Celebrati gli 80 anni dalla riapertura del Teatro alla Scala, standing ovation per il pres...
Oggi 11-05-26, 14:34
AGI - La celebrazione della musica e della democrazia, nel nome di Giuseppe Verdi, di Milano e dell'Italia. Al Teatro alla Scala il concerto per gli 80 anni dalla riapertura del 1946 si è chiuso con un successo e una partecipazione che hanno riportato al centro il valore civile della cultura. Prima dell'inizio, l'ingresso in platea del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto da una lunga standing ovation del pubblico, che lo ha salutato con cori "bravo presidente", insieme alla senatrice a vita Liliana Segre. Subito dopo, il sindaco di Milano e presidente della Fondazione Scala Giuseppe Sala ha preso la parola, ricordando il significato del concerto di Toscanini nel teatro alla Scala prodigiosamente riattivato a soli tredici mesi dalla fine della guerra "è entrato nella storia come l'evento simbolo della ricostruzione italiana". Poi Sala si è rivolto direttamente alle istituzioni presenti e al Capo dello Stato: "Celebrare ottant'anni non è un esercizio nostalgico, è un interrogativo urgente su cosa significhi oggi ereditare quella ricostruzione". "Le istituzioni qui presenti portano una responsabilità precisa: rappresentare Milano, l'Italia e l'Europa, ma soprattutto difendere". "E non si tratta di difendere soltanto la Scala o l'arte, oggi si tratta di difendere la democrazia". La difesa della democrazia e il coraggio civile E rivolgendosi al presidente Mattarella: "Il sistema di diritti e doveri e di regole che definisce la nostra convivenza trova in Lei il garante dell'integrità della Costituzione". E ancora: "La democrazia è un processo continuo, va rinnovata ogni giorno, altrimenti resta solo la sua ombra". Sala ha poi citato Verdi: "Torniamo all'antico: sarà un progresso", concludendo "Ottant'anni dopo dobbiamo restare dalla parte giusta: quella della bellezza, dell'arte e del coraggio civile". Autorità e ospiti presenti Come nel 1946, il palco centrale non è stato riservato alle autorità ma ai musicisti di Casa Verdi, in omaggio alla scelta di Arturo Toscanini. Il Capo dello Stato ha preso posto in platea, al centro del parterre. Accanto a lui, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, la senatrice a vita Liliana Segre e il senatore a vita Mario Monti. Il padrone di casa, il sovrintendente Fortunato Ortombina, il prefetto Claudio Sgaraglia, il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella e, tra gli ospiti, Marco Tronchetti Provera Fedele Confalonieri, Diana Bracco. Il successo del concerto e il finale Al termine del concerto grande apprezzamento per il maestro Riccardo Chailly, cinque minuti di applausi ininterrotti hanno accompagnato orchestra e artisti, con il pubblico in piedi. Un "Viva Verdi" partito dal loggione ha chiuso egregiamente le celebrazioni.
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