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Estero
Trump: “Offerta inaccettabile. Ci prendono in giro". Teheran: "La nostra proposta è generosa"
Oggi 11-05-26, 15:46
AGI - Torna ad essere alta, molto alta, la tensione tra Iran e Usa. La risposta articolata in più pagine alla proposta americana che Teheran ieri ha inviato formalmente agli Stati Uniti per porre fine alla guerra, offrendo concessioni significative sul programma nucleare e sullo Stretto di Hormuz, ma senza accettare alcune delle principali richieste di Washington, ha mandato su tutte le furie Donald Trump. "Teheran ha preso in giro gli Stati Uniti e il resto del mondo per 47 anni", accusa il presidente Usa. "Ho appena letto la risposta dei cosiddetti 'Rappresentanti' dell'Iran. Non mi piace TOTALMENTE INACCETTABILE! Grazie per l'attenzione a questa materia", il post su Truth del capo della Casa Bianca. Tajani, ci auguriamo che prevalga il buonsenso "Tutti quanti siamo fortemente impegnati affinché si possa raggiungere un accordo. Disponibili noi e altri paesi a inviare navi delle marine militari per garantire la libera circolazione nello Stretto di Hormuz". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani lasciando il Consiglio Esteri. "Tutti abbiamo la stessa posizione: lavorare per il dialogo e la pace. Ci auguriamo che alla fine possa prevalere il buonsenso" ha aggiunto "lo abbiamo detto anche a Rubio la scorsa settimana". Teheran: "La nostra proposta è generosa e ragionevole" Teheran dal canto suo difende con forza la decisione di respingere la bozza di memorandum di intesa in 14 punti con gli Stati Uniti. "Tutto ciò che abbiamo proposto nel testo era ragionevole e generoso. Non solo per gli interessi nazionali dell'Iran, ma per il bene e il progresso della regione e del mondo. Le parti americane continuano a insistere sulle loro richieste ingiuste", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, citato dai media iraniani. "Non abbiamo rivendicato alcun vantaggio, l'unica cosa che abbiamo rivendicato sono i diritti legittimi dell'Iran", ha assicurato. Dunque, ha spiegato, "combatteremo ogni volta che sarà necessario e ogni volta che lo riterremo opportuno useremo l'arma della diplomazia per far valere i diritti del popolo iraniano". L'Iran, ha sottolineato Baqaei, "partecipa ai processi diplomatici in buona fede, mentre gli Stati Uniti si sono rivelati ripetutamente inaffidabili" come dimostrato con il ritiro dall'accordo Jcpoa nel 2018 e gli attacchi aerei mentre erano in corso negoziati, a giugno del 2025 e di nuovo a febbraio di quest'anno. Teheran, no negoziati se Usa non rispettano condizioni L'Iran non tratterà con gli Stati Uniti fino a quando Washington non accetterà cinque condizioni chiave. A chiarirlo è stato il generale Mohammad Ali Jafari, ex comandante dei Pasdaran e ora a capo del quartier generale culturale e sociale Baqiyatallah. "Finché la guerra non cesserà su tutti i fronti, le sanzioni non saranno revocate, i fondi bloccati non saranno scongelati, i danni causati dalla guerra non saranno risarciti e non sarà riconosciuto il diritto di sovranità dell'Iran sullo Stretto di Hormuz, non ci sarà spazio per nessun altro negoziato", ha spiegato il generale, figura di spicco del regime, a quanto riferito dall'agenzia Fars. "Con questo livello di sfiducia verso gli Stati Uniti, è naturale che il team negoziale debba stabilire condizioni che garantiscano tutti i diritti incontestabili dell'Iran", ha aggiunto. Avvertimenti sullo stretto di Hormuz Avvertimenti incrociati tra Usa e Iran anche sullo Stretto di Hormuz. Teheran minaccia: "Sono stati gli Usa e non l'Iran a provocare problemi nello stretto di Hormuz e qualsiasi nuova azione complicherebbe ulteriormente la situazione". A chiarirlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. Petrolio in forte rialzo E i prezzi del petrolio sono cresciuti vertiginosamente a partire dalla scorsa notte, salendo del 4%, con il Brent sopra 105 dollari e il Wti che riavvicina a quota 100 dollari al barile. Trump: "L'Iran ci ha preso in giro per 47 anni, ora smetterà" Trump, sempre sul suo canale social, accusa l'Iran di "aver fatto giochetti e preso in giro gli Stati Uniti e il resto del mondo per 47 anni" ma che ora "smetteranno di ridere". "Per 47 anni gli iraniani ci hanno 'presi in giro', ci hanno fatto aspettare, hanno ucciso la nostra gente con le loro bombe lungo le strade, hanno distrutto le proteste e recentemente hanno sterminato 42 mila manifestanti innocenti e disarmati, ridendo del nostro Paese, ora di nuovo grande. Non rideranno più!", afferma il capo della Casa Bianca. "L'Iran ha giocato con gli Stati Uniti e con il resto del mondo per 47 anni (posticipare, posticipare, posticipare!), e poi finalmente ha fatto centro quando Barack Hussein Obama è diventato Presidente. Non solo è stato buono con loro, è stato fantastico, schierandosi dalla loro parte, abbandonando Israele e tutti gli altri alleati, e dando all'Iran una nuova, importantissima opportunità", denuncia Trump.
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