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Crosetto: "La Nato deve allargare i propri confini". E sulle basi: "Non sono di un singolo...
Oggi 11-05-26, 15:15
AGI - "Le basi Nato in Italia o in qualunque parte del mondo non sono delle basi al servizio della nazione in cui risiedono, sono delle basi al servizio dell'organizzazione delle Nazioni Unite, per cui servono a tutti gli alleati, in ugual modo all'Italia, agli Stati Uniti, alla Germania". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine del "Mediterranean and Middle East Special Group" della Nato, rispondendo alle ipotesi di un loro ridimensionamento. "Non penso sia interesse di nessuno in questo momento indebolire l'organizzazione di difesa più potente che esista al mondo proprio nel momento in cui il mondo è più instabile ha proseguito il ministro quindi il primo interesse degli Stati Uniti secondo me è tenerle aperte". "Abbiamo continuato a rispettare i patti, lasciando aperte le basi militari per tutto ciò che era previsto e senza fare chiusure o dichiarazioni come hanno fatto altri. Mi pare ci siamo comportati bene", ha concluso Crosetto con riferimento alle accuse di Trump verso l'Italia. "Italia in missione Hormuz solo se c'è tregua" A margine del "Mediterranean and Middle East Special Group" della Nato, Crosetto ha spiegato di "aver parlato di una missione con Onu o senza Onu per Hormuz perché il problema non è la volontà dell'Onu, basta una nazione per bloccarla in Consiglio di sicurezza. Se sarà cosi' basterà un accordo che metta insieme 30-40 nazioni che vadano anche senza l'Onu". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, della necessita' di riaprire lo stretto di Hormuz. "Se l'Onu non potrà perché e bloccato da qualcuno che non vuole la pace, andranno quelle nazioni - ha aggiunto -. Questo se c'è la tregua, senza tregua non può andare nessuno. Noi non andremo mai". "La Nato è una grande alleanza di difesa collettiva" "Di questo abbiamo bisogno come Nato, di certezza del futuro. Perché la Nato non è un Rotary, non è un club, non è un luogo di cultura, è una grande alleanza di difesa collettiva, fatta di Paesi che si sono impegnati a difendersi mettendo assieme le rispettive forze armate. E questa alleanza deve necessariamente rafforzarsi", ha sottolineato il ministro aprendo i lavori del Seminario del Gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell'Assemblea parlamentare dell'Alleanza atlantica. "Dopo anni in cui l'abbiamo vista crescere e rafforzarsi - ha proseguito Crosetto -, abbiamo cominciato a guardare alla Nato quasi annoiati, quasi che fosse uno spreco di soldi, di risorse, di energie, a pensare che fosse un retaggio antico, uno strumento costoso e burocratico: e' in questi ultimi tempi, davanti al nuovo senario internazionale, che ci siamo resi conto di esserci sbagliati, perché nelle mani della Nato c'è parte delle nostra sicurezza e la quasi totalità della deterrenza. E c'è' un solo Paese al mondo che potrebbe farne a meno, gli Stati Uniti". "L'Alleanza deve allargare i propri confini" "Bisogna pensare a una nuova Nato che sa allargare i propri confini, che sa aprirsi ad altri Paesi che condividano i nostri valori: non ha più senso circoscrivere la Nato all'Oceano Atlantico attorno a cui era nata perché il mondo forse una volta era l'Oceano Atlantico, adesso il mondo è il mondo". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, aprendo i lavori del Seminario del Gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell'Assemblea parlamentare dell'Alleanza atlantica. "Una organizzazione nata per difendere Paesi che credono in determinati valori - ha ricordato il ministro - ha la necessita' di allargarsi, di diventare più forte, di pensare di estendere i propri confini. Abbiamo aperto le ultime riunioni al Giappone, alla Corea, dobbiamo aprirle ad altri, a tutti i Paesi che vogliono iniziare a fare un certo percorso, che si siedano come osservatori e poi da osservatori possano diventare membri. Senza formalizzarci, ma guardando più avanti".
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