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Ceuta, le indagini di Spagna e Marocco sull'assalto dei migranti. Vivas: "Qui situazione i...
Oggi 05-08-26, 20:36
AGI - La breve crisi migratoria registrata a Ceuta è tutt'altro che archiviata, con le indagini intraprese da Madrid e Rabat, nonostante i 72mila migranti entrati illegalmente nell'enclave spagnola tra il 30 e il 31 luglio scorsi siano tornati in Marocco. La riunione straordinaria del Parlamento europeo Dopo l'incontro in video-collegamento tra i ministri dell'Interno della Ue, domani il Parlamento europeo interromperà le vacanze agostane per una riunione straordinaria della commissione Libe (Libertà civili) sui fatti di Ceuta. Una convocazione che mostra chiaramente quanto resti alto il tema della migrazione nell'agenda politica. I deputati ascolteranno le relazioni del commissario agli Affari interni e migrazione, Magnus Brunner, e del sindaco-presidente di Ceuta, Juan Jésus Vivas Lara. Da confermare invece la presenza del ministro spagnolo Fernando Grande-Marlaska. Le criticità a Ceuta: minorenni in condizioni disperate A Ceuta, dove l'emergenza sembra essere passata, rimangono ancora delle criticità. Al momento, i centri per i minori non accompagnati sono in una situazione "insostenibile", secondo le autorità locali. Tra le circa 2.500 persone rimaste, si contano 528 minori non accompagnati che vivono in condizioni disperate, con accesso limitato a cibo, acqua, alloggio e servizi igienici. È stato il sindaco-presidente Vivas, del Partito popolare all'opposizione in Spagna, a lanciare l'allarme: "Questa è una situazione assolutamente insostenibile", ha detto all'emittente Rtve, per poi aggiungere che c'è "un alto rischio per l'ordine pubblico e la sicurezza" poiché i centri di accoglienza vivono una condizione di sovraffollamento. Incriminate 25 persone per immigrazione clandestina Intanto, le autorità da entrambe le parti del confine stanno svolgendo le proprie indagini su quanto accaduto. La Procura di Tetouan, in Marocco, ha formalmente incriminato 25 persone sospettate di avere organizzato gli attraversamenti irregolari. I presunti trafficanti sono accusati di avere aiutato migranti a valicare il confine e di avere trasportato passeggeri senza avere licenza. Non solo, alcuni di loro sono stranieri che avevano il visto scaduto e avrebbero anche aggredito le forze dell'ordine marocchine. In Spagna, invece la magistratura sta cercando di capire se qualcosa sia andato storto nella gestione di questa emergenza. I giudici hanno chiesto alla Guardia Civil se avessero ricevuto dei segnali di una possibile ondata di arrivi e magari li abbia sottovalutati. Domande ritenute rilevanti alla luce di un nuovo allarme per il 15 agosto, quando l'enclave potrebbe essere nuovamente presa d'assalto. Domani l'incontro tra il re Filippo VI e Vivas Il re di Spagna, Filippo VI, riceverà domani il presidente di Ceuta, Juan Jésus Vivas, al Palazzo Marivent di Palma per discutere della crisi migratoria che sta interessando la città autonoma. Secondo un comunicato stampa diffuso mercoledì 5 agosto dalla Casa Reale, l'incontro si terrà alle 18, poche ore prima della partenza del Re per la Colombia, dove parteciperà alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente. Il sovrano ha seguito con preoccupazione la situazione a Ceuta negli ultimi giorni e ha avuto colloqui telefonici con il presidente, informa la Casa Reale. Il monarca il primo agosto aveva inoltre espresso la sua "preoccupazione e indignazione" per i "gravi" eventi accaduti a Ceuta e a Melilla. Nel comunicato, il monarca aveva sottolineato la necessità che lo Stato garantisca la sicurezza delle città autonome e impedisca il ripetersi di tali eventi. A questo proposito, il re aveva rimarcato la necessita' di adottare tutte le misure che trasmettano "in modo unitario, chiaro e deciso alla popolazione di Ceuta e Melilla il sostegno e l'affetto del resto della Spagna". "Lo Stato deve garantire la loro sicurezza e impedire che questi eventi, che hanno già causato la triste e tragica perdita di decine di vite umane, si ripetano", ha concluso il monarca. Dall'inizio della crisi, Filippo VI è rimasto in contatto con entrambi i presidenti delle due città autonome, nonché con il primo ministro, Pedro Sánchez, e il leader dell'opposizione, Alberto Nunez Feijoo. Il Palazzo della Zarzuela ha spiegato che il re ha trasmesso a tutti loro "parole di incoraggiamento e di forza".
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