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Nordio sul 'no' all'uso delle chat: "Negli smartphone c'è una vita intera"
Oggi 05-08-26, 20:46
AGI - "Certo che sono soddisfatto del voto su Andrea Delmastro...". Il Guardasigilli Carlo Nordio esce dall'Aula di Montecitorio e non nasconde la sua soddisfazione per il no decretato dall'emiciclo all'utilizzo delle chat tra l'ex sottosegretario alla Giustizia e l'imprenditore Caroccia, il ristoratore romano condannato per legami con la criminalità organizzata. La Procura - argomenta Nordio parlando con l'AGI - "aveva fatto una richiesta generica che riguardava le intere comunicazioni di un parlamentare. Ora, a parte che anche quell'oggetto dell'indagine avrebbe potuto godere della garanzia dell'immunità parlamentare", le altre conversazioni "che non riguardavano in nessun modo l'indagine sarebbero state comunque viste". "È questo - sottolinea il ministro della Giustizia - che nessuno vuole capire: nel cellulare di una persona c'è tutta la sua vita, c'è la dichiarazione dei redditi, ci sono cartelle cliniche non solo proprie ma magari anche altrui. Nel telefonino, nel tablet non ci sono le chat, ma tutta la vita". Nordio: "Ok a cose utili per indagini, ma non vedere tutto" Per Nordio è il momento di intervenire "perché - osserva - bisogna trovare un sistema di selezione preventiva", magari prendendo visione "delle cose che possono essere utili alle indagini senza però dover prendere visione di tutto quello che non riguarda le indagini e che magari coinvolge terzi o magari riguarda cose tue assolutamente intime". Insomma, dice Nordio all'AGI, un intervento sugli smartphone "è necessario". "Pensando agli smartphone, e io lo dico da 30 anni, bisogna tener conto del fatto che in uno smartphone c'è la vita di un individuo. È una questione molto complessa, perché quando tocchi questo tasto ti dicono che vuoi favorire la mafia e non è così". Il ragionamento dell'esponente dell'esecutivo è che si tende a fare "un discorso sul piano puramente emotivo, quando invece deve essere giuridico e logico". "E poi - osserva ancora il Guardasigilli - perché non è facile estrapolare le cose che ti interessano senza prendere visione delle altre...". È - il paragone che utilizza Nordio - "come la libbra di carne del mercante di Venezia di Shakespeare dove il giudice dice: 'sì tu puoi prendere la libbra di carne ma non devi spargere una goccia di sangue...'. Ecco qui bisognerebbe trovare il sistema di prendere le intercettazioni che ti interessano senza prendere visione delle altre" che non interessano. "Perché - dice ancora il responsabile di via Arenula - quando tu hai preso visione delle altre conversazioni" che non sono utili alle indagini, "poi immancabilmente finiscono sui giornali. Comunque nessuno ha diritto di vedere le cose che sono nel tuo telefonino che magari riguardano terzi... Bisogna trovare un sistema". Quando intervenire quindi? "Se ogni volta che cerchi di toccare le intercettazioni ti dicono che vuoi favorire la mafia è un discorso molto difficile...", conclude Nordio.
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