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Chi c'è nei nuovi file Epstein e perché i legali delle vittime scalpitano
Oggi 02-02-26, 17:35
AGI - La pubblicazione di oltre tre milioni di file relativi a Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019, indica la possibilità che ci fossero altre persone, i cui nomi non sono mai finiti nell'inchiesta, coinvolti nella rete di abusi sessuali. È quanto sostengono i legali delle vittime. Secondo alcuni documenti, Epstein avrebbe fornito ragazze a molti uomini, tutti bianchi e potenti. Un "memorandum della procura" datato 26 gennaio 2021 e firmato dagli assistenti del procuratore degli Stati Uniti per il distretto sud di New York riporta la testimonianza di una vittima, che ha riconosciuto in uno dei suoi "clienti" il produttore cinematografico Harvey Weinstein. I nomi dei procuratori sono oscurati e non è chiaro se questo filone sia finito nelle indagini. Il sospetto, con il passare delle ore, è che molte testimonianze siano state raccolte negli anni e archiviate, per non coinvolgere personaggi potenti in uno scandalo imbarazzante. Weinstein, che è in carcere dopo essere stato condannato per aggressione sessuale ed è stato uno degli obiettivi più noti del movimento #MeToo, ha respinto qualsiasi accusa. Il caso del finanziere Leon Black Il finanziere Leon Black è un altro dei nomi emersi nei file: viene citato in una pagina intitolata "Nomi di rilievo", contenuta nella presentazione dell'FBI sul caso Epstein. Non è chiaro a chi fosse destinata questa presentazione. Il file riporta accuse secondo cui "Epstein disse a (nome oscurato) di fare un massaggio a Black mentre Black era nudo". Un'accusatrice "ha dichiarato che un'altra donna ha fatto un massaggio a Black e lui le ha fatto praticare sesso orale". Il finanziere ha respinto ogni accusa e non è mai stato incriminato. La sua avvocata, Susan Estrich, ha dichiarato: "Il signor Black ha richiesto un'indagine indipendente sul suo rapporto con Epstein. Abbiamo esaminato oltre 60 mila documenti, intervistato più di venti persone e abbiamo concluso che il signor Black ha pagato Epstein per pianificazione patrimoniale e consulenza fiscale e che non era a conoscenza delle sue attività criminali". "Delle tre cause civili intentate contro il signor Black" ha aggiunto "una è stata respinta, un'altra ritirata e l'altra è attualmente soggetta a una mozione per la chiusura del caso con sanzioni". Le indagini su Maria Farmer Quello aperto da Maria Farmer, artista che lavorava per Epstein negli anni '90 e la cui sorella Annie venne abusata da Epstein e Maxwell, è un altro filone di queste indagini finite nel nulla: raccontò all'FBI che il finanziere "rubò" immagini nude delle sue sorelle e descrisse scene di feste in piscina con ragazze giovanissime. Ma anche in quel caso non ci fu un seguito da parte degli investigatori. "Dov'è il resto del fascicolo FBI di Maria Farmer? Dove sono i registri delle denunce che così tante altre donne hanno fatto all'FBI e come l'FBI ha indagato su quelle denunce? E perché il dipartimento di Giustizia nasconde i nomi dei colpevoli mentre espone quelli delle vittime?", hanno chiesto i suoi avvocati. Le testimonianze delle vittime Spencer Kuvin, che rappresenta altre vittime della rete di pedofili, ha aggiunto: "Sappiamo con certezza, dalle testimonianze dirette delle vittime, che Epstein forniva ragazze ad altre persone famose e influenti. Di solito erano favori nella speranza di ottenere qualcosa in cambio da queste persone". "I documenti recenti confermano solo ciò che le vittime hanno detto da sempre", ha aggiunto. "L'assenza di una vera e propria 'lista clienti' non è la stessa cosa della prova che nessuna terza parte abbia partecipato". Incompetenza e copertura attiva Secondo Arick Fudali, che rappresenta altre undici vittime, il rilascio dei tre milioni di file è stato una "tempesta perfetta" di "incompetenza e copertura attiva" da parte dell'amministrazione Trump. "È davvero sconcertante, perché stanno trattenendo documenti che non dovrebbero trattenere. Ma, d'altra parte, stanno mostrando documenti che non dovrebbero mostrare perché contengono i nomi non oscurati delle sopravvissute". Un mondo di impunità ed eccessi d'élite La giornalista investigativa Vicky Ward, che ha seguito il caso Epstein per molti anni, ha detto che, nonostante il rilascio dei file sia imperfetto, i documenti continuano a fare luce su un mondo di impunità ed eccessi d'élite. "Vediamo anche da questi documenti che esiste solo un grande club di miliardari che trattava le donne come oggetti", ha commentato.
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