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Come e quando Sinner può tornare numero 1 al mondo
02-02-2026, 18:19
AGI - Dolorosa, dolorosissima l’eliminazione in semifinale all’Australian Open per Jannik Sinner. Ma lui è forte e ha dimostrato di saper crescere nelle sconfitte e dimenticare in fretta le (poche) delusioni, anche le più cocenti come al Roland Garros del 2025. Adesso, lo ha detto lui stesso, deve riposarsi un po’, ricaricare le batterie, e tornare poi a combattere sui campi per contendere al fenomeno Alcaraz il trono del tennis che Jannik ha conservato per 66 settimane, di cui 65 consecutive. Al momento, dopo la vittoria a Melbourne, lo spagnolo ha la stratosferica cifra di 13.650 punti, inseguito proprio da Jannik a 3350 lunghezze (10.300 punti). Un distacco grandissimo, che però non compromette le speranze dell’azzurro di spodestare Carlitos prima dei tornei in Spagna in aprile o di quello di casa, gli Internazionali d’Italia (6-17 maggio 2026). Il calendario favorevole e i punti da incamerare Il calendario nei prossimi mesi, infatti, in parte gli sorride. Causa stop, Sinner nel 2025 dopo Melbourne si è fermato per tre mesi tornando in campo a maggio, agli Internazionali d’Italia di Roma appunto. Dunque, zero punti incamerati nei tornei di mezzo. Tutti punti che entreranno in valigia dell’azzurro da oggi in poi fino al torneo del Foro Italico, dove perse in finale con Alcaraz. In quanto allo spagnolo, nel 2025 iniziò in sordina senza grossi colpi iniziali, per cui è probabile che a marzo il suo bottino sia ancora piuttosto cospicuo. Ha annunciato che non giocherà all’ATP 500 di Rotterdam (9-15 febbraio) dove era campione uscente, per cui perderà 500 punti scendendo a 13.150. Dovrebbe invece partecipare all’ATP 500 di Doha (16-22 febbraio) dove lo scorso anno fu eliminato nei quarti per cui dovrebbe togliere appena 90 punti. Qui ritroverà Jannik Sinner. Una ipotetica finale tra i due vinta dall'azzurro produrrebbe il seguente effetto in classifica: Jannik arriverebbe a 10.800 punti contro i 13.360 di Alcaraz. Gli scontri diretti e la rincorsa nel ranking ATP Nel torneo successivo le racchette dei due ragazzi terribili torneranno a incrociarsi. A partire dall’ATP 1000 di Indian Wells, dove lo spagnolo deve ‘scartare’ 360 punti (nel 2025 perse in semifinale). Se anche arrivassero in finale insieme, vincendo Sinner porterebbe a casa il bottino pieno mentre ad Alcaraz resterebbero appena 240 punti. Situazione di classifica ipotetica: Alcaraz 13.600 punti e Sinner 11.800. Il torneo ATP 1000 di Miami, invece, vede i due contendenti arrivare praticamente con le stesse aspettative di punti, visto che Alcaraz nel 2025 perse ai 32esimi intascando appena 45 punti. Vincendo in Florida, ipoteticamente in finale proprio con Alcaraz, Sinner si porterebbe a 12.800 punti contro 14.155 dello spagnolo. La simulazione del sorpasso prima di Roma Si arriva quindi a Montecarlo (5-12 aprile), torneo da 1000 punti vinto lo scorso anno da Alcaraz che, quindi, al massimo potrebbe confermare i 14.155 mentre Sinner incasserà tutto il premio. Se l’azzurro vincesse (ancora una volta ipoteticamente in finale con Alcaraz) si verificherebbe il sorpasso: si arriverebbe a Barcellona con i due praticamente appaiati ma con lo spagnolo a 13.755 lo spagnolo contro i 13.800 l’azzurro. Quindi al torneo ATP 500 in Catalogna potrebbe consolidarsi il sorpasso: nel 2025 Alcaraz perse in finale con Rune portando a casa 300 punti. Per cui, ipotizzando di nuovo un successo di Sinner sullo spagnolo in finale, avremmo l’italiano in maniera più salda in testa alla classifica ATP: 13.755 punti Alcaraz contro 14.300 Sinner. Variabili e i nuovi protagonisti del tennis Quello fatto è chiaramente un gioco che si basa su ipotesi assolutamente ‘estreme’, ossia che lo spagnolo e l’italiano arrivino in finale in tutti i tornei a cui parteciperanno e che in tutti gli scontri diretti sia Jannik a prevalere. È ovvio che ci sono da considerare mille variabili, su tutte l’eterno Novak Djokovic. Ma non bisogna sottovalutare neanche Lorenzo Musetti e Alexander Zverev che hanno dimostrato di essere davvero competitivi e finalmente in grado di contrastare i due fenomeni che dominano il tennis dal 2024. Senza dimenticare che in questo sport possono esserci sempre (poche nel loro caso, ad onor del vero) delle sorprese. Inoltre alcuni tennisti stanno crescendo molto e sono delle ‘mine vaganti’. Parliamo del brasiliano Fonseca, del britannico Draper, del ceco Mensik. Indipendentemente dalle tempistiche, quel che è certo è che il 2026 vedrà ancora protagonisti Carlos Alcaraz e Jannik Sinner in una sfida per il dominio del regno del tennis entusiasmante. Fermo restando che sarebbe bello se Sinner tornasse n.1 dopo Montecarlo, per gli italiani l'apoteosi sarebbe vedere il sorpasso nel torneo di Roma, quello che viene dopo l'ATP 500 di Barcellona (e l'ATP 1000 Madrid, dove lo scorso anno Alcaraz si ritirò prima dell’inizio e che quest’anno, invece, probabilmente lo vedrà in campo). Vedremo. (articolo aggiornato alle ore 17:50 di lunedì 2 febbraio)
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