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Estero
Conclusa la tregua (fallita) di 32 ore Mosca e Kiev riprendono gli attacchi
Oggi 13-04-26, 09:04
AGI - Russia e Ucraina hanno ripreso gli attacchi notturni con i droni appena dopo la scadenza della breve tregua dichiarata per la Pasqua ortodossa. Secondo l'Aeronautica militare ucraina, la Russia ha lanciato 98 droni contro l'Ucraina, 87 dei quali sono stati abbattuti. Il Ministero della Difesa russo ha riferito di aver intercettato 33 droni ucraini durante la scorsa notte. Ma durante la tregua di 32 ore, Kiev e Mosca si sono accusate a vicenda di aver violato il cessate il fuoco centinaia di volte, trasformandolo in un nuovo terreno di scontro diplomatico e militare. Nonostante l'annuncio iniziale del Cremlino e l'adesione di Volodymyr Zelensky, infatti, le armi non hanno smesso di sparare lungo la linea del fronte. Secondo lo Stato maggiore dell'esercito ucraino, alle 7 del mattino di domenica erano già state conteggiate 2.299 violazioni da parte russa. "Nello specifico: 28 azioni di assalto nemiche, 479 bombardamenti, 747 attacchi con droni d'attacco e 1.045 attacchi con droni FPV", si legge nel comunicato ufficiale. Kiev ha comunque precisato che, durante questo lasso di tempo, non sono stati registrati attacchi missilistici pesanti, bombardamenti aerei con bombe guidate o l'impiego di droni di tipo Shahed. La risposta di Mosca: 1.971 violazioni ucraine Quasi speculare la denuncia arrivata dal ministero della Difesa russo, che ha accusato l'Ucraina di aver violato il cessate il fuoco in 1.971 occasioni tra le 16 di sabato 11 aprile e le 8 del mattino di domenica. Secondo il Cremlino, le forze di Kiev avrebbero utilizzato l'artiglieria o i carri armati 258 volte, effettuando inoltre 1.329 attacchi con droni FPV e sganciando munizioni in 375 casi. Mosca ha inoltre riferito di aver sventato "tre attacchi notturni" e "quattro tentativi di avanzata" lungo la linea del fronte, sostenendo che l'esercito ucraino avrebbe cercato di sfruttare la finestra della tregua per riposizionare le truppe o guadagnare terreno tattico. Scambio di prigionieri e vittime civili Nonostante i combattimenti, almeno la tregua ha permesso lo svolgimento di operazioni umanitarie. È stato confermato uno scambio di 175 prigionieri per parte, un segnale minimo di dialogo coordinato anche attraverso canali diplomatici internazionali. Tuttavia, il bilancio delle vittime civili resta tragico: nella regione di Poltava, i detriti di un drone hanno colpito un esercizio commerciale provocando una vittima, mentre nel Donetsk controllato dai russi si registrano due morti a seguito di esplosioni di droni. L'appello di Papa Leone XIV e il caso Gruber Mentre i leader si sono scambiate accuse, da Piazza San Pietro è arrivato l'appello di Papa Leone XIV durante il Regina Cæli: "Non venga meno l'attenzione della comunità internazionale verso il dramma di questa guerra". Sul fronte giudiziario internazionale, va segnalato inoltre l'arresto a Brooklyn di Manfred Gruber, accusato dall'FBI di aver fornito illegalmente munizioni americane alla Russia per sostenere l'offensiva, a dimostrazione di come le propaggini del conflitto continuino a toccare scenari globali.
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