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Estero
Cosa è la strage degli aviatori di Kindur citata da Mattarella
Ieri 31-12-25, 21:56
AGI - Durante il suo discorso di fine anno, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato l'eccidio di Kindu, quando, l'11 novembre del 1961, 13 aviatori italiani furono massacrati nel territorio dell'attuale Repubblica democratica del Congo. I nostri militari si trovavano in Congo, all'epoca Repubblica del Congo, nell'ambito di una missione delle Nazioni Unite. Due velivoli da trasporto dell'Aeronautica Militare, due "Vagoni volanti" C-119 della 46esima Aerobrigata di Pisa, atterrarono all'aeroporto di Kindu, vicino al confine con il Katanga, la regione dalla quale dilago' la sanguinosa guerra civile che minacciava la giovane repubblica africana, proclamata il 30 giugno del 1960. I due aeroplani italiani trasportavano i rifornimenti per i 'caschi blu' malesi della guarnigione di Kindu. Dopo le procedure di scarico del materiale i tredici militari, due equipaggi completi più un ufficiale medico, uscirono senza armi dall'aeroporto per dirigersi presso una vicina mensa dell'Onu. Mentre stavano ancora pranzando, i militari vennero sorpresi da un gruppo di militari congolesi ammutinatisi. Nell'aggressione uno degli ufficiali, il medico, venne ucciso e gli altri vennero trascinati in una prigione e poi trucidati. Dopo neanche ventiquattr'ore la quarantaseiesima Aerobrigata perse in Congo altri quattro uomini a seguito dell'atterraggio di fortuna tentato da un C119. I corpi dei 13 aviatori uccisi non furono ritrovati subito e inizialmente si temette che i ribelli e la folla ne avessero fatto scempio. Solo in seguito si sarebbe scoperto che i corpi erano stati sepolti in due fosse comuni. Le spoglie dei 13 aviatori sarebbero state riesumate solo quattro mesi più tardi.
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