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Estero
Crolla un’icona di New York: Saks sulla Fifth Avenue a un passo dal fallimento
Ieri 14-01-26, 20:01
AGI - Quello che ha accompagnato le vacanze di Natale potrebbe essere l’ultimo show dei magazzini del lusso Saks, sulla Fifth Avenue. La società madre di una compagnia nata 159 anni fa ha annunciato la richiesta di bancarotta, schiacciata dai debiti. Prima di compiere l’ultimo drammatico passo, Saks aveva ottenuto 1,75 miliardi di dollari di nuovi finanziamenti da parte di un gruppo di obbligazionisti garantiti della società, ma ormai il destino sembra segnato. Si chiude una storia leggendaria, nata nel 1867 da Andrew Saks a Washington, come piccolo negozio di abbigliamento maschile e di tessuti. Nel 1902 era arrivato il grande passo, con l’espansione a New York. Era stato il figlio, Horace Saks, ad aprire il negozio che sarebbe poi diventato lo store simbolo della catena, sulla Fifth Avenue, inaugurato poi nel 192. Nel tempo Saks non è diventato solo un negozio, ma il simbolo dell’eleganza e del lusso americano. Le vetrine natalizie hanno rappresentato una tradizione iconica. Ogni anno sono state realizzate scenografie spettacolari. L’ultima, ha ha attratto milioni di turisti, è stata pensata per sfondare sui social, da Instagram a TikTok, con giochi veloci di luci, musica techno e immagini meno elaborate, buone per utenti con poco tempo da perdere. Negli anni ’30 e ’40 molte star di Hollywood facevano acquisti da Saks Fifth Avenue, con le sue scale mobili stile anni ’20, una delle prime a New York. Nel tempo i grandi magazzini hanno sperimentato molte innovazioni come l’invio di cataloghi di lusso e il servizio online di concierge per i clienti Vip. E come non ricordare le scene da Saks di “Sex and the City”, lo shopping elegante nel film “Sabrina”, o “Il diavolo veste Prada”, la serie tv “Gossip Girl”. Le sue vetrine natalizie sono talmente famose da aver ispirato le scene dei film ambientati a New York sotto Natale. Saks ha rappresentato il luogo del desiderio, della moda e della ricchezza. Ora vedremo se diventerà quello della rinascita, dalle ceneri di una dolorosa bancarotta.
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