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Politica
Crosetto: "L'Ucraina nella Ue? Difficile. Ora l'obiettivo è blindare la pace"
Oggi 31-05-26, 08:32
AGI - L'ingresso dell'Ucraina nell'Ue? "Tutti sanno, compresi i tedeschi, che è molto difficile. Non solo politicamente, ma perché se entrasse in Europa, con la sua grandezza e il suo sistema economico, ci sarebbe immediatamente una crisi nel settore agricolo gravissima per molti paesi Ue che nessuno, neppure i tedeschi, può permettersi". Ne è certo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che, dopo la due giorni a Singapore, al forum sulla sicurezza asiatica, intervistato dal Corriere della Sera, si dice convinto che "bisogna arrivare a una tregua. Poi, bisogna prepararsi a blindare la pace. La Russia potrebbe anche fermarsi per un po', ma se non vede che dall'altra parte si è preparati, potrebbe tornare ad attaccare. Tanto più che gli Usa hanno detto che non potranno piu' farsi carico della sicurezza dell'Europa da soli. E infatti i Paesi Nato si sono impegnati ad alzare, nel breve, fino al 3,5% del Pil le risorse per la difesa. Impegno che, al di la' delle congiunture economiche del momento, secondo me sarebbe giusto e prudente rispettare. Per noi, non per loro". Un grande sistema di difesa comune europeo Spiega Crosetto di averne parlato con i suoi colleghi anche a Singapore: "È sempre più urgente organizzare un grande sistema di difesa comune europeo che vada oltre gli attuali confini Ue a 27, che comprenda Gran Bretagna, Norvegia, Balcani e anche Ucraina. D'altra parte, oggi loro hanno nettamente l'esercito più importante e forte. Non credo che a un sistema cosi' qualcuno si potrebbe opporre perché garantirebbe tutti. Ovviamente, a tregua e pace raggiunta. Questo si' che sarebbe davvero un sistema di deterrenza efficace". Diplomazia, l'accordo Usa-Iran e il ruolo italiano Di fronte a un mondo in fiamme su più quadranti, per il ministro alla Difesa, è vitale insistere "sulla necessita' di trovare, testardamente, spazi di diplomazia, dialogo, pace. Su Usa e Iran sembra si sia vicini a una riapertura di Hormuz dopo un accordo a cui manca solo la firma di Trump. E noi italiani siamo pronti subito dopo i passaggi parlamentari: le navi sono gia' nel Golfo per un'opera di sminamento che sarà utile nell'immediato a liberare un tratto di mare vitale per i commerci e i traffici internazionali. Ma lo sarà anche perché chi va direttamente a svolgere certe operazioni poi gode del ritorno di gratitudine di chi riceve aiuto". Il sostegno a Meloni e l'attacco alla burocrazia Ue E se per la premier Giorgia Meloni la battaglia prioritaria oggi in Europa non sembra essere quella sulla sicurezza, ma quella per ottenere la flessibilità non solo sulle spese di Difesa ma anche sull'energia, con l'opposizione dei 'Paesi frugali', Crosetto risponde: "Meloni ha assolutamente ragione e penso che i cosiddetti paesi 'frugali' parlino dall'alto delle loro riserve di energia, di petrolio, di enormi fondi sovrani o di un approccio ideologico al bilancio. Io credo che all'Europa si debba chiedere ancora di più delle risorse: bisogna togliere regole, lacci, che ci rendono lenti, inefficienti, elefantiaci. C'è troppa burocrazia e troppo poco pragmatismo. Questo uccide l'Europa come entità politica perché chi lavora nel mondo la confronta e la sente lontana, sorda, lenta e nemica".
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