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Estero
Danneggiato Palazzo del Golestan, gioiello della cittadella di Teheran sito Unesco
Oggi 02-03-26, 13:33
AGI - Il Palazzo del Golestan di Teheran, sito dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, è stato danneggiato nei raid statunitensi e israeliani, hanno riferito i media locali iraniani. "Dopo l'attacco congiunto Usa-Israele contro piazza Arag, nel sud di Teheran, domenica sera, parti del Palazzo del Golestan sono state danneggiate", ha riferito l'agenzia Isna, precisando che finestre, porte e specchi sono stati colpiti dalle onde d'urto delle esplosioni. Una notizia analoga è stata diffusa anche dall'agenzia iraniana Mehr. Il palazzo del Golestan: storia e bellezza 'Terra dei fiori', 'giardino di rose', già dal suo nome il Palazzo del Golestan, simbolo del tentativo della monarchia Qajar di modernizzazione, contiene una promessa di sfarzo e bellezza. Il sontuoso Palazzo patrimonio dell'Unesco, danneggiato dai raid americani e israeliani su Teheran, è uno dei più antichi complessi edilizi della capitale, tra i pochi simboli rimasti della sua era pre-moderna. La dinastia Qajar e la capitale Teheran Costruito nell'area dell'antica cittadella reale, per secoli centro del potere politico della Persia, il Golestan fu la sede del governo della famiglia Qajar, che salì al potere nel 1779 (fino al 1925) e che fece di Teheran la capitale del Paese. Arte e architettura: incontro tra Persia e Occidente Il Palazzo è un esempio lampante di arte e architettura in un periodo significativo per la Persia, durante il XIX secolo, quando la società fu soggetta a processi di modernizzazione. Il ruolo influente dei valori artistici e architettonici dell'antica Persia, così come l'impatto contemporaneo dell'Occidente sulle arti e sull'architettura, furono integrati in un nuovo tipo di arte e architettura in un significativo periodo di transizione. L'influenza occidentale e la sala degli specchi Sotto il regno dello scià Naser al-Din Shah Qajar, il primo sovrano persiano a visitare ufficialmente le capitali europee, il complesso venne ampliato e ridefinito. Affascinato dai viaggi in Occidente, lo scià tornò a Teheran con l'idea di aggiornare l'immagine della monarchia. Alcuni padiglioni e sale di rappresentanza riflettono proprio questo tentativo di emulare, in chiave persiana, il cerimoniale e l'estetica delle corti occidentali. Un esempio emblematico è la Sala degli Specchi (Talar-e Aineh), celebre per il rivestimento in minuscoli frammenti specchianti che moltiplicano la luce e la figura del sovrano. Secondo la tradizione, la decorazione nacque anche dal riutilizzo creativo di specchi importati dall'Europa e giunti danneggiati. Incoronazioni e riconoscimento Unesco Il Trono di Marmo (Takht-e Marmar) fu protagonista di diverse incoronazioni. Anche in epoca successiva i sovrani della dinastia Pahlavi scelsero il Golestan per legittimarsi simbolicamente: l'ultimo scià, Mohammad Reza Pahlavi, fu incoronato qui nel 1967, in una cerimonia altamente scenografica. Nel 2013, il sito è stato iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco. La motivazione riguarda sia la qualità delle decorazioni (piastrelle policrome, pitture murali, specchi), sia il suo ruolo di testimonianza di una fase storica in cui l'Iran cercava di modernizzarsi sotto pressione internazionale. Il Golestan: monumento artistico e documento politico Il Golestan è importante non solo come monumento artistico, ma come documento politico: racconta il tentativo della monarchia Qajar di autorappresentarsi come moderna e al tempo stesso radicata nella tradizione persiana.
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