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Iran, si allarga il fronte. Hegseth: "Non sarà una guerra infinita". Tre caccia Usa abbatt...
Oggi 02-03-26, 16:45
AGI - Si allarga ancora in Medio Oriente il conflitto scatenato dall'attacco di Israele e Stati Uniti all' Iran sabato. Dopo che Teheran ha trascinato nella guerra anche i paesi del Golfo, ora è Israele ad aprire un fronte con il Libano, dove di contano già 31 i morti e 149 i feriti. Mentre non si spengono gli altri focolai, con gli alleati che durante la notte hanno martellato la capitale iraniana e le forze di Teheran che hanno preso di mira ancora li siti militari Usa in Bahrein e Iraq. Come rende noto la Mezzaluna rossa, dall'inizio degli attacchi israelo-americani contro l'Iran sono morte 555 persone. Il Pentagono ha reso noto che tre caccia americani F-15E Strike Eagle "stati abbattuti per errore dalle difese aeree kuwaitiane impegnate a contrastare le minacce in arrivo". Tutti e sei i membri degli equipaggi sono riusciti a lanciarsi con il seggiolino eiettabile, sono stati recuperati e risultano in condizioni stabili. L'incidente è avvenuto poco dopo le 5. "Sono grato che gli equipaggi siano al sicuro e sappiamo che non si è trattato di fuoco nemico ostile, poiché la questione è oggetto di indagine", ha dichiarato il capo degli Stati maggiori congiunti americani, Dan Cainein una conferenza stampa al Pentagono insieme al segretario alla Difesa Pete Hegseth. E proprio Hegseth ha precisato che "questa non sarà una guerra infinita. "Anche il presidente Trump è stato chiaro con i media e la sinistra politica che urlavano: 'Basta con le guerre infinite'. Questo non è l'Iraq. Non sarà infinita". "Il precedente regime - ha dichiarato ancora Hegseth - aveva tutte le possibilità di raggiungere un accordo pacifico e sensato. Ma Teheran non stava negoziando. Stava temporeggiando, prendendo tempo per rimpinguare i suoi arsenali missilistici e rilanciare le sue ambizioni nucleari, con l'obiettivo di tenerci in ostaggio, minacciando di colpire le nostre forze armate. Il presidente Trump non sta a questi giochi. Le ambizioni nucleari pacifiche non hanno bisogno di essere sepolte sotto le montagne". Due droni diretti alla base britannica di Akrotiri, a Cipro, sono stati "intercettati con successo", ha scritto su X il portavoce del governo cipriota Konstantinos Letymbiotis. Intanto continua anche la battaglia delle narrazioni contrapposte. Nuove esplosioni sono state udite ad Abu Dhabi, Dubai, Doha e Manama La battaglia delle narrazioni e le dichiarazioni di Trump ll presidente americano Donald Trump ha rivendicato il successo dell'azione tale che, ha detto, "gli ottimi candidati" individuati per il dopo-Khamenei per guidare la successione in Iran "sono tutti morti". Trump ha anche rivelato di essere stato "contattato da qualcuno a Teheran" evidentemente disposto a trattare. Quel "qualcuno" non sarebbe Ali' Larijani, massimo responsabile ora della sicurezza e per molti in predicato di sostituire Khamenei. Il Wall Street Journal ha scritto che tramite l'Oman ha cercato un abboccamento con Washington per riprendere i negoziati sul nucleare. Ma lui ha smentito con sdegno. "Non negozieremo con gli Stati Uniti", ha chiarito. E anzi, ha contrattaccato, citando le preoccupazioni di Trump per altri morti tra le file americane oltre ai tre soldati che hanno perso la vita sabato. "Con le sue azioni deliranti, ha trasformato il suo slogan personale 'America First' in 'Israel First' e sacrificato soldati americani per la sete di potere di Israele. E con nuove bugie, impone ancora una volta il prezzo del suo culto della personalità ai soldati e alle famiglie americane", ha detto. La condanna dei Paesi della regione Ma contro Teheran non ci sono solo Usa e Israele. I paesi della regione più o meno bersagliati da attacchi iraniani hanno diffuso una nota congiunta di condanna con gli Stati Uniti. "Colpire civili e paesi non impegnati in ostilità è sconsiderato e destabilizzante", si legge nella dichiarazione firmata dal dipartimento di Stato americano con Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Teheran ha provocato "una pericolosa escalation che viola la sovranità di più stati e minaccia la stabilità regionale", hanno avvertito. Segui la diretta della giornata - Sarebbero stati lanciati da Hezbollah dal Libano i droni che hanno preso di mira le basi britanniche a Cipro. Lo ha riportato l'agenzia di stampa Reuters, citando una fonte cipriota. Stamane il governo di Nicosia ha riferito dell'intercettazione con successo di due droni diretti alla base britannica di Akrotiri. - La tv di Stato iraniana ha confermato la morte della moglie di Ali Khamenei, Mansoureh Khojasteh Bagherzadeh, rimasta ferita e poi finita in coma nei raid americani e israeliani sull'Iran. In precedenza erano stati segnalati gli omicidi delle mogli di alcuni dei figli della defunta Guida Suprema: Zahra Haddad Adel, moglie di Mojtaba Khamenei, Mojtaba Mesbah Yazdi, moglie di Hoda Khamenei, e Zahra Mohammadi Golpayegani, nipote del leader della Repubblica islamica. - Forti esplosioni si sono registrate nell'area vicino all'impianto nucleare e alla base aerea di Isfahan, nell'Iran centrale. Lo riporta Al Jazeera. - Uno dei cinque militari americani feriti domenica nell'operazione in Iran è morto a causa delle lesioni riportate. Il bilancio aggiornato - riferisce il Pentagono - è di quattro militari deceduti. - La base britannica di Akrotiri a Cipro è stata evacuata dopo il suono delle sirene di allarme aereo. Circa 70 auto sono state viste lasciare l'area della base, sulla costa meridionale dell'isola mediterranea; la maggior delle autovetture aveva targhe civili. Oltre al personale militare britannico e di altro tipo, la base ospita anche civili che vi lavorano. La base era stata colpito da un drone diverse ore fa. Secondo quanto riferisce la tv di Stato cipriota CyBc, un jet si è sollevato in volo dopo che sono risuonate le sirene. La Grecia invia a Cipro due fregate, il "Kimon" e un'altra unita' che sarà dotata del sistema "Centauros", nonchè una coppia di F-16. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Nikos Dendias. Lui stesso andrà a Cipro, dove incontrerà il presidente Nikos Christodoulides - L'esercito israeliano ha dichiarato di escludere per il momento un'invasione del Libano, nonostante Israele abbia ampliato i suoi attacchi aerei sul suo vicino settentrionale nelle ultime ore, nel terzo giorno della guerra israelo-americana contro l'Iran. "Nulla sul terreno giustifica un'imminente invasione terrestre, né preparativi in quella direzione", ha dichiarato il tenente colonnello Nadav Shoshani, - Almeno nove ospedali sono stati "gravemente danneggiati" in Iran, mentre i bombardamenti di Stati Uniti e Israele sul Paese sono entrati nel terzo giorno. "Attaccando gli ospedali, sono state violate le leggi internazionali", ha denunciato Mohammed Beigi, membro del parlamento iraniano, citato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr. Cinque persone sono state uccise a Teheran in un attacco che ha reso "inabitabili" diversi condomini e ridotto edifici in macerie, ha aggiunto Beigi. - Una serie di nuove esplosioni è stata udita su Gerusalemme, dopo che l'esercito israeliano ha dichiarato di aver rilevato nuovi missili lanciati dall'Iran. "Poco fa, le Idf hanno identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi difensivi sono operativi per intercettare la minaccia", ha dichiarato l'esercito in un comunicato. Dal canto loro i Pasdaran hanno rivendicato di aver preso di mira l'ufficio del premier Netanyahu - Una petroliera identificata come Mkv Vyom è stata attaccata da un'imbarcazione senza pilota al largo delle coste dell'Oman, a circa 52 miglia nautiche da Mascate. Lo riferiscono media regionali, secondo cui l'impatto ha provocato un incendio e un'esplosione nella sala macchine della nave. L'equipaggio è stato evacuato dopo l'attacco, ma uno dei membri risulta deceduto in seguito alle ferite riportate - E oggi il contagio si è diffuso al Libano. A dar fuoco alle poveri è stato Hezbollah, che nella notte ha lanciato razzi e droni sul vicino per la prima volta dal novembre del 2024, quando fu firmato l'accordo di cessate il fuoco. Non ci sono stati danni, ma le forze israeliane sono subito entrate in azione. L'Idf ha diramato un ordine di evacuazione a 53 villaggi del sud, con migliaia di persone che hanno subito cercato di trovare riparo andando verso nord, e iniziato ad attaccare i sobborghi meridionali di Beirut, tradizionale roccaforte del Partito di Dio. - Internet pressoché azzerato in Iran da 48 ore. A renderlo noto è NetBlocks, l'organizzazione internazionale che monitora la rete e la connettività che si è espresso sulle anomalie iniziate in seguito all'attacco sferrato da Usa e Israele lo scorso 28 febbraio. "Le chiusure della rete sono una tattica ricorrente del regime: il precedente risale a gennaio, e' durato diverse settimane e ha contribuito a mascherare gravi violazioni dei diritti umani", ha dichiarato l'organizzazione in un messaggio pubblicato su X. - Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc) ha annunciato di aver attaccato l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "Durante la decima ondata dell'operazione True Promise 4, l'ufficio del primo ministro di questo regime criminale, così come la sede del comandante dell'aeronautica militare di questo regime, sono stati presi di mira dai missili Kheibar", si legge nella dichiarazione, citata dalla televisione e dalla radio di Stato iraniane. - La nuova offensiva delle IDF contro Hezbollah potrebbe comportare una operazione di terra in Libano. Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana al canale di notizie saudita Al-Hadath. La nuova offensiva "sarà ampia e completa e potrebbe includere un'invasione (di terra)", ha affermato la fonte, non meglio identificata. L'Esercito israeliano ha comunque fatto sapere di "non avere un piano immediato per un'invasione terrestre in Libano". Israele ha lanciato decine di attacchi nel sud del Libano questa mattina, dopo che il gruppo terroristico libanese pro Iran ha lanciato razzi e droni contro Israele durante la notte. - L'esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait e alcune navi nell'Oceano Indiano. "L'esercito in una nota ha poi aggiunto che negli attacchi sono stati utilizzati "15 missili da crociera".
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