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Economia e Finanza
Dazi, Borse a picco. E arriva la risposta della Cina a Trump
Ieri 04-04-25, 13:26
AGI - Continua l'effetto devastante sui mercati scatenato dai nuovi dazi annunciati da Trump e da quelli entrati in vigore sulle auto importate negli Usa. Dopo che ieri Wall Street ha bruciato più di 2.000 miliardi, il ciclone ha investito anche le borse asiatiche e quelle europee, con Milano, scesa sotto i 36 mila punti', che è arrivata a perdere anche il 7%. La Borsa di Milano è la maglia nera in Europa. Al giro di boa di metà seduta il Ftse Mib cede il 7,33% e resta sotto quota 35 mila (è a 34.354 punti). A trascinare il listino sono soprattutto i bancari in profondo rosso, con Banca Mps che per l'11,86%, Bper -12,96%, Pop Sondrio -11,83%, Unicredit li'11,79%, Banco Bpm -11,33% e Intesa -9,74%, Mediobanca -9,96%. Generali giù del 6,94%. Giù anche Tim -8,03%, Stm -7,36%. Nell'automotive Iveco -12,18% e Stellantis -8,49%. Come primo effetto dei dazi sui veicoli importati, la casa automobilistica ha sospeso temporaneamente la produzione di due stabilimenti in Canada e Messico. In un listino in balia dei dazi, resistono solo Diasorin +2,31%, Amplifon +0,22%. Non è ancora chiaro se il presidente americano sia disponibile a un allentamento delle politiche daziarie, ma ha lasciato intendere che ci potrebbe essere un varco per le trattative in caso di "grandi concessioni" da parte dei diversi Paesi colpiti. Nel frattempo l'Ue cerca di trovare una linea unitaria tra negoziato e contromisure. Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, terrà una videoconferenza con le controparti statunitensi alle 17 di oggi. "A seguito della decisione dell'amministrazione americana di imporre tariffe a livello di linea sulle merci dell'Unione europea, l'Ue rispondera' in modo calmo, accuratamente graduale e, soprattutto, unificato, mentre calibriamo la nostra risposta. Non saremo avventati, vogliamo dare ai negoziati tutte le possibilita' di riuscire a trovare un accordo equo, a beneficio di entrambe le parti", si legge in una dichiarazione del commissario. Meloni, fare una valutazione sulla deroga al Patto di Stabilità "C'è poi un tema aperto rispetto al patto di stabilità, c'è una norma che si chiama clausola generale di salvaguardia, che prevede una deroga al Patto di Stabilità, forse dovremmo fare una valutazione ulteriore su come è stato indicato il patto di stabilità. C'è una materia energetica che è fondamentale, la riforma del mercato elettrico per esempio è una cosa importante ma bisogna accelerare sull'energia, forse bisogna essere un po' più decisi e coraggiosi. Quindi intanto ragioniamo anche di che cosa noi possiamo fare sfruttando una difficoltà per farla diventare anche un modo per fare passi avanti importanti in una fase che lo richiede". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Ortona, in provincia di Chieti, a margine della visita alla nave scuola della Marina militare Amerigo Vespucci. Meloni, sospendere le norme del Green Deal sull'Automotive "Se abbiamo una difficoltà, quella difficoltà deve portarci a lavorare sul sistema competitivo delle nostre aziende. Sappiamo che l'automotive è un settore colpito particolarmente dai dazi, quindi dovremmo ragionare di sospendere le norme del Green Deal sull'automotive", ha aggiunto la premier. Cina, dazi aggiuntivi del 34% sui prodotti Usa dal 10 aprile La Cina ha annunciato che imporrà tariffe aggiuntive del 34% sulle importazioni dagli Stati Uniti come ritorsione per i dazi dello stesso importo annunciati da Trump. Il Ministero del Commercio ha dichiarato che la tariffa sarà imposta su tutti i beni importati provenienti dagli Stati Uniti a partire dal 10 aprile. I prelievi sulle esportazioni cinesi sono destinati a salire a oltre il 60% dopo che il presidente statunitense ha annunciato tariffe "reciproche" del 34% che si aggiungono a quelle già esistenti.
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