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Decreto Ucraina, la Camera approva la fiducia. Anche i 'vannacciani' danno il via libera
Oggi 11-02-26, 16:23
AGI - Via libera della Camera alla questione di fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina con 207 voti favorevoli, 119 contrari e 4 astenuti. L'esame del provvedimento riprenderà nel pomeriggio con la discussione sui 19 ordini del giorno presentati dai gruppi. Seguiranno le dichiarazioni di voto finali e al voto finale. Il testo, che deve essere convertito in legge entro il primo marzo, proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance, sarà poi trasmesso al Senato per la seconda lettura parlamentare. A Palazzo Madama, fa sapere la presidente di turno Ronzulli, approderà dal 24 al 26 febbraio. Vannacci, sì a fiducia per collocarci a destra "Fn vota a favore della fiducia perchè questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di destra come Futuro nazionale sa bene dove stare". Così Roberto Vannacci spiega il voto sul decreto Ucraina. "Infatti, ho sempre detto che non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti", aggiunge. "Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l'impegno ad interrompere le forniture di armi, a favore dell'esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale - sottolinea -. Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l'etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità". La replica della Lega "Apprendiamo che si intende fondare un partito contro il governo di centrodestra perchè accusato di sostenere l'Ucraina, salvo, alla prima prova parlamentare, votare la fiducia allo stesso governo per cui si è detto fosse necessario un nuovo partito, proprio sull'invio di aiuti all'Ucraina - ha detto, interpellato dall'Agi, il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari commentando le mosse dei 'Vannacciani' -. Più che davanti al futurismo marinettiano annunciato, siamo davanti al trasformismo giolittiano certificato. E' chiaro che è un buffo tentativo di salvare l'immagine e la faccia rispetto alle cose raccontate negli ultimi giorni che non stanno in terra".
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