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Politica
Dl Sicurezza, Mantovano al Quirinale. Le opposizioni chiedono lo stop
Oggi 20-04-26, 19:45
AGI - La norma sul premio agli avvocati che favoriscano i rimpatri volontari degli immigrati "è incostituzionale e va ritirata". Per il Partito Democratico e Alleanza verdi e sinistra non c'è ordine del giorno che tenga, soluzione prospettata dalla maggioranza in prima Commissione alla Camera per superare l'impasse e le possibili riserve del Colle sul provvedimento. Il dl Sicurezza "non entrerà in vigore senza regole attuative", spiega il capogruppo 'azzurro', Enrico Costa, quindi "FI presenterà un ordine del giorno che potrà essere viatico per l'ascolto delle parti in causa e per un intervento normativo all'esito del confronto". Il Quirinale, fino a questo momento, è attento osservatore di quanto accade alla Camera. L'orientamento è di non intervenire in un lavoro che compete il Parlamento. Poi, certo, al momento di dover apporre la firma al provvedimento si valuteranno tutti i profili di costituzionalità per firmare, respingerlo o approvarlo con riserva, come previsto dalle prerogative del Capo dello Stato. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sale al Quirinale per incontrare il Presidente Mattarella. Il che conferma i contatti in corso fra Palazzo Chigi e il Colle sulla norma che riguarda gli avvocati. Le critiche delle opposizioni e il diritto alla difesa Nel frattempo, continua il pressing delle opposizioni che mettono in guardia la maggioranza: "Non basta un ordine del giorno, il provvedimento va ritirato" e riscritto, spiegano i capigruppo di Pd alla Camera e al Senato. "Siamo di fronte a norme manifestamente incostituzionali", attacca la deputata e responsabile Giustizia dei dem, Debora Serracchiani: "L'unica soluzione praticabile da parte della maggioranza è la loro soppressione. È irriguardoso pensare di poter aggirare il problema con un ordine del giorno, rinviando tutto a future norme attuative del decreto. La toppa è peggio del buco". Stesso concetto ribadito anche dal presidente dei senatori dem, Francesco Boccia. Il richiamo di elly schlein e la posizione di fdi Sulla questione interviene anche la segretaria Elly Schlein, parlando di "centrodestra in stato confusionale". Per Schlein, ci si trova davanti a un nuovo tentativo da parte del governo di rimettere mano alla giustizia "per costringere gli avvocati a farsi esecutori della volontà politica, minando il principio costituzionale del diritto alla difesa. Va ricordato a Meloni che gli avvocati sono chiamati a difendere i diritti e gli interessi del proprio assistito, e non del governo di turno". In mattinata, dem e rossoverdi avevano chiesto di sospendere i lavori della commissione per evitare un conflitto istituzionale. La replica della maggioranza contro l'ostruzionismo La maggioranza risponde accusando le opposizioni di "ostruzionismo della minoranza di sinistra" che "mostra una diametrale e opposta visione della società rispetto a quella che il governo di centrodestra intende riaffermare attraverso un provvedimento che rafforzi la linea della legalità", dice il capogruppo FdI in commissione Affari Costituzionali, Alessandro Urzì. Il dibattito resta acceso in attesa di capire se l'ipotesi di Forza Italia su un tavolo di trattativa con l'avvocatura potrà effettivamente sbloccare la situazione parlamentare.
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