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Dl Sicurezza, Mattarella ferma tutto. Il Governo presenterà un nuovo decreto
Ieri 20-04-26, 23:22
AGI - Nessun emendamento e nuovo decreto. È questa la strada scelta dal governo per uscire dall'impasse che si è venuta a creare sulla norma che prevede incentivi agli avvocati che favoriscono il rimpatrio volontario dei loro assistiti. La decisione è maturata dopo la scelta di non intervenire con un emendamento correttivo, come era sembrato subito dopo l'incontro al Quirinale fra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Secondo quanto apprende l'AGI, il nuovo decreto legge sarà portato al Consiglio dei ministri di domani o a quello programmato mercoledì. Governo e centrodestra decideranno il da farsi nelle prossime ore, secondo quanto riferito da fonti parlamentari del centrodestra. Una decisione che arriva dopo lo 'stop' del Quirinale alla norma sugli avvocati. Durante il colloquio con Mantovano, il Capo dello Stato ha detto chiaramente che la norma, così com'è, non può andare. Da qui la necessità di intervenire. Le ragioni della scelta e i tempi parlamentari Ma i tempi stringono, il decreto scade il 25 aprile e, apportando modifiche, si dovrebbe tornare al Senato per un nuovo passaggio. Da qui l'idea di un nuovo provvedimento. Le opposizioni, intanto, leggono la scelta dell'esecutivo come l'apertura di uno scontro istituzionale. "Il governo e la maggioranza stanno andando deliberatamente allo scontro con il Colle", sottolinea la capogruppo dem Chiara Braga: "Si tratta di un fatto molto grave: siamo davanti a una fibrillazione istituzionale senza precedenti". Le accuse del partito democratico alla maggioranza "Le dichiarazioni del sottosegretario Molteni e dei Presidenti della Commissione Affari Costituzionali e della giustizia della Camera, che hanno annunciato l'assenza di emendamenti, confermano un atteggiamento inaccettabile forzando l'esame parlamentare e adesso anche i rapporti con il Quirinale". Per i dem "Governo e maggioranza stanno tentando, in modo evidente, di arrampicarsi sugli specchi sostenendo che non vi fosse alcuna volontà di intervenire sulla norma, quando i fatti dimostrano il contrario, a partire dall'incontro di oggi tra il Presidente della Repubblica e il sottosegretario Mantovano". Il Partito Democratico denuncia "con forza questa deriva e chiede il ripristino immediato di un corretto e trasparente iter parlamentare. Non si può procedere prendendo in giro le opposizioni e ignorando le regole e il confronto".
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