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Cronaca
Donna uccisa a coltellate. Fermato l'ex compagno, era già ai domiciliari ma senza braccial...
Oggi 11-03-26, 14:03
AGI - Il cadavere di una donna, Daniela Zinnanti, di 50 anni, è stato ritrovato ieri sera nella sua abitazione a Messina. La donna è stata raggiunta da diversi fendenti che non le hanno lasciato scampo mentre si trovava nell'appartamento in cui abita in via Lombardia nella zona sud della città. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno fermato un uomo di 67 anni, Santino Bonfiglio, ex compagno della vittima. L'uomo era stato portato negli uffici della questura dove è stato sentito fino a notte fonda. Gli accertamenti sono scattati in serata subito dopo il rinvenimento del cadavere. A lanciare l'allarme la figlia della vittima che non aveva riusciva a contattarla. La donna sarebbe stata colpita con una lama, forse un coltello, in diverse parti del corpo. Gli investigatori della Squadra Mobile e della polizia scientifica hanno effettuato controlli sia nell'appartamento che nella zona attorno all'appartamento alla ricerca dell'arma. Sono state acquisite anche le telecamere di sorveglianza del condominio e della zona per visionare i filmati. Sul posto sono intervenuti anche il magistrato di turno e il medico legale per una prima ricognizione sul corpo. Subito gli agenti hanno concentrato l'attenzione sull'uomo che è stato interrogato fino a notte fonda ed è stato poi portato nel carcere di Gazzi. Bonfiglio era ai domiciliari ma senza 'braccialetto' Era stato arrestato e posto ai domiciliari dopo la nuova denuncia per maltrattamenti, Santino Bonfiglio, oggi fermato con l'accusa di avere ucciso l'ex compagna. Era stato disposto, come previsto, il braccialetto elettronico, ma non gli era stato applicato perchè lo strumento non era disponibile L'uomo, sentito dagli investigatori alla presenza del suo legale, l'avvocato Oleg Traclò, ha fatto alcune ammissioni. Ha raccontato di essersi recato dalla donna per un chiarimento, poi è nata una lite sfociata nel femminicidio. Tra i due c'era stata una relazione tormentata, lei lo aveva denunciato, ma poi aveva rimesso la querela. Dopo una nuova brutale aggressione, le cure all'ospedale "Piemonte", la decisione di denunciarlo ancora e di lasciare definitivamente quell'uomo violento che era stato posto agli arresti domiciliari dopo l'ultima aggressione, ma senza braccialetto elettronico, come confermato dal legale, perchè al momento non c'era per un problema di tempi tenici tra la richiesta e la consegna. Il fratello Roberto ha confermato la circostanza di una relazione fatta di alti e bassi e di continue violenze, che alla fine lei aveva deciso di troncare definitivamente: "Aveva denunciato, ma il sistema non funziona - accusa - e adesso siamo disperati".
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