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Cronaca
El Koudri: "Ho preso il coltello e sono uscito. Sapevo che sarei morto"
Oggi 18-05-26, 14:11
AGI - Un dettaglio emerso in queste ore getta una luce ancora più inquietante sul tragico investimento di sabato pomeriggio in pieno centro a Modena. Il 27 aprile 2021, Salim El Koudri – l'uomo che sabato scorso, intorno alle 16:30, ha falciato con la sua auto una decina di passanti, riducendone quattro in fin di vita – aveva scritto all'Università di Modena alcune e-mail che mostravano già evidenti problemi psicologici. Le quattro e-mail, anticipate dal quotidiano Il Giornale e ora al vaglio degli inquirenti, recitavano: “Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dove ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene”; e ancora: “Fatemi lavorare”; fino a sfociare nell'insulto religioso: “Bastardi cristiani di merda voi e il vostro Gesù cristo in croce lo brucio”. Il tutto salvo poi scusarsi pochi minuti più tardi con un laconico: “Mi dispiace per la maleducazione”. Raggiunto dall'AGI, l'Ateneo modenese ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione in merito. La versione della difesa e lo stato confusionale Il 31enne, oggi "non si ricorda nemmeno di aver mai inviato" quelle e-mail di minaccia contro l'Università e la religione cristiana. A riferirlo è il suo avvocato difensore, Fausto Gianelli. "Questo non significa affatto che non le abbia spedite – ha precisato il legale – ma semplicemente che si trova in un tale stato di confusione mentale e mancanza di lucidità da non riuscire a ricostruire nulla". Sempre secondo quanto riferito dall'avvocato Gianelli, l'unica frase pronunciata dal giovane e legata direttamente al giorno della strage è stata: "Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno sarei morto". Durante i colloqui con il proprio legale, inoltre, l'uomo avrebbe chiesto soltanto delle sigarette e una Bibbia. Rinviata l'udienza di convalida Nel frattempo, sul fronte giudiziario, l'udienza di convalida del fermo inizialmente prevista per oggi è stata rinviata a domani. Salim El Koudri deve rispondere dell'acclamatissimo reato di strage per il drammatico raid di sabato, in cui sono rimaste ferite almeno dieci persone, quattro delle quali versano ancora in condizioni gravissime.
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