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Cronaca
Eleonora Palmieri racconta Crans-Montana con le sue cicatrici
Oggi 22-01-26, 21:07
AGI - Dietro i numeri di una tragedia che ha sconvolto l'Europa, ci sono i volti e le cicatrici di chi sta lottando per tornare alla normalità. Uno di questi volti è quello di Eleonora Palmieri, la 29enne rimasta gravemente ferita nel rovinoso incendio divampato la notte di Capodanno nel locale "Le Constellation" a Crans-Montana, in Svizzera. In un video condiviso sui social, Eleonora ha deciso di mostrare i segni del fuoco sulla sua pelle: un montaggio di immagini che alterna la spensieratezza di prima del rogo alla dura realtà della terapia intensiva. Le cicatrici di Eleonora Le cicatrici sul suo volto non sono solo il segno del dolore, ma il simbolo di una sopravvivenza che lei stessa definisce un miracolo. Nel suo post, Eleonora esprime una gratitudine profonda verso chi l'ha sostenuta nei momenti più bui: "Dietro ogni articolo e ogni titolo di giornale, c'è stata la vita vera. Quella fatta di paura, ma soprattutto di coraggio e forza per andare avanti. Voglio dire grazie a chi non ha mai lasciato la mia mano: alla mia famiglia e al mio fidanzato che è rimasto insieme a me anche in quella stanza di ospedale”. Il suo messaggio si chiude con un commosso omaggio a chi, in quella tragica notte che ha contato oltre 40 vittime, non ha avuto la sua stessa fortuna: "Un pensiero va agli angeli che non ce l'hanno fatta. Non smettete mai di onorare la vita”. Eleonora Palmieri è una giovane veterinaria originaria di San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini. Quella che doveva essere una vacanza di festa si è trasformata in un incubo quando le fiamme, innescate da candele pirotecniche all'interno del locale, hanno avvolto il soffitto della struttura. Il ruolo fondamentale del fidanzato In quei momenti drammatici, un ruolo fondamentale lo ha avuto il suo fidanzato, Filippo. Il ragazzo è riuscito a rintracciarla tra la folla in fuga e il fumo denso, trascinandola fuori dal locale e portandola immediatamente all'ospedale di Sion. Da lì è iniziato un lungo percorso clinico e poi il ricovero al Niguarda di Milano.
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Il Resto del Carlino
