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Estero
Espulsioni, lingotti d'oro e petrolio russo: si intensifica lo scontro tra Ungheria e Ucraina
Ieri 06-03-26, 16:10
AGI - L'espulsione dall'Ungheria dei sette cittadini ucraini arrestati ieri con l'accusa di riciclaggio segna un nuovo inasprimento dello scontro tra Budapest e Kiev sull'oleodotto Druzhba. Tensione tra Ungheria e Ucraina L'infrastruttura trasporta petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia, due nazioni i cui governi sono molto vicini a Mosca, ed è stata danneggiata nel suo tratto ucraino, secondo Kiev a causa dei bombardamenti russi. Orban accusa Zelensky Il premier magiaro, Viktor Orban, nel mezzo di una difficile campagna elettorale, ha accusato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di rallentare deliberatamente i lavori di riparazione. Il veto di Budapest In ballo c'è il nuovo prestito europeo all'Ucraina da 90 miliardi di euro, sul quale Budapest intende mantenere il veto finché l'oleodotto non verrà riaperto. Zelensky ha affermato che l'infrastruttura non potrà tornerà operativa prima di un mese e ha lanciato una velata minaccia a Orban che è stata condannata anche dall'opposizione ungherese. L'appello di Zelensky, "Bruxelles non blocchi i prestiti a Kiev" "Speriamo che una sola persona nell'Unione Europea non blocchi i 90 miliardi. Altrimenti daremo l'indirizzo di questa persona alle nostre Forze Armate, ai nostri ragazzi. Che lo chiamino e gli parlino nella loro lingua", ha dichiarato ieri il presidente ucraino. Orban vuole la riapertura dell'oleodotto Orban, che ha moltiplicato i suoi attacchi a Kiev in vista del voto del 12 aprile, non sembra però intenzionato a cedere e oggi, in un'intervista radiofonica, ha assicurato che "farà ricorso a ogni mezzo e a ogni mezzo a sua disposizione", incluso il blocco di "tutto ciò che passa attraverso l'Ungheria, tutto ciò che è importante per l'Ucraina" per ottenere la riapertura dell'oleodotto. Il ministero degli Esteri ucraino, di conseguenza, ha invitato i suoi cittadini a evitare di recarsi in Ungheria a fronte della "incapacità di garantire la loro sicurezza a causa delle azioni arbitrarie delle autorità ungheresi". Milioni di dollari, lingotti d'oro e arresti Il riferimento è all'arresto, avvenuto ieri, di sette impiegati di banca ucraini che trasportavano 40 milioni di dollari, 35 milioni di euro e nove chilogrammi d'oro attraverso l'Ungheria. Secondo Budapest, che ha ordinato oggi l'espulsione del gruppo e il sequestro di soldi e lingotti, le sette persone arrestate, tra cui ci sarebbe un ex generale dei servizi segreti, erano impegnate in un'operazione di riciclaggio con la collaborazione di elementi delle forze armate di Kiev. Ha chiesto spiegazioni la Cassa di Risparmio Statale dell'Ucraina, destinataria del denaro e dell'oro che, secondo un comunicato, i sette ucraini stavano trasportando a bordo di due veicoli dopo averlo preso in consegna da un caveau della banca austriaca Raiffeisen.
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