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Trump: "Nessun accordo senza la resa incondizionata dell'Iran". Telefonata Meloni-Starmer-...
Ieri 06-03-26, 23:39
AGI - L'esercito israeliano ha lanciato una serie di attacchi aerei "su larga scala" su Teheran, affermando di aver preso di mira le infrastrutture del regime, in quella che ha descritto come una nuova fase del conflitto con l'Iran. Diversi media iraniani, tra cui l'emittente statale IRIB, hanno riportato una serie di esplosioni in varie parti della capitale, in particolare a est e a ovest. Secondo l'agenzia di stampa statale libanese, Israele ha effettuato ulteriori bombardamenti anche nella periferia meridionale di Beirut. 23.38 Usa, affondate 43 navi da guerra L'esercito americano afferma che questa settimana sono stati colpiti più di 3.000 obiettivi in Iran. In un aggiornamento pubblicato su X, il Comando centrale dell'esercito statunitense afferma inoltre di aver distrutto 43 navi da guerra iraniane da quando, una settimana fa, ha iniziato la guerra contro l'Iran con Israele. 23.03 La portaerei Usa Ford attraversa Suez ed è nel mar Rosso La portaerei Usa 'Gerald Ford' ha lasciato il Mar Mediterraneo e ha attraversato il Canale di Suez fino al Mar Rosso, secondo le foto pubblicate dalla Marina statunitense. La Ford era posizionata nel Mediterraneo orientale all'inizio della guerra e, prima dell'operazione in Iran, i funzionari americani avevano dichiarato che avrebbe dovuto proteggere anche Israele. 22.44 L'ambasciatore Onu Iravani: "Finora morti 1332 civili iraniani" L'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani, ha dichiarato che finora sono 1.332 i civili iraniani morti nel conflitto con Israele e Usa, e migliaia sono i feriti. Iravani ha fatto questa dichiarazione ai giornalisti, parlando al Palazzo di Vetro, sede dell'Onu. 21.55 Putin sente Pezeshkian In una conversazione telefonica con il Presidente russo, Vladimir Putin, il Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha espresso gratitudine al leader russo per "la sua solidarietà al popolo iraniano durante la difficile lotta per l'indipendenza". L'ufficio stampa del Cremlino ha riportato il contenuto della conversazione. "Masoud Pezeshkian ha espresso gratitudine per la solidarietà della Russia nei confronti del popolo iraniano, che difende la sovranità e l'indipendenza della propria patria, e ha fornito un resoconto dettagliato degli sviluppi nell'attuale fase acuta del conflitto", ha affermato la parte russa in una nota. A sua volta, il Presidente russo ha ribadito la posizione di principio di Mosca sulla necessità di cessare immediatamente le ostilità in Medio Oriente e di tornare il prima possibile sulla strada della risoluzione politica e diplomatica. "Vladimir Putin ha sottolineato di essere in costante contatto con i leader dei paesi membri del Consiglio di cooperazione per gli Stati arabi del Golfo", ha affermato il Cremlino in una nota. Il leader russo ha nuovamente espresso telefonicamente le sue condoglianze al Presidente iraniano Masoud Pezeshkian in merito all'assassinio della Guida suprema della Repubblica, l'ayatollah Ali Khamenei. "Il Presidente russo ha espresso ancora una volta le sue più sentite condoglianze in relazione all'assassinio della Guida suprema della Repubblica islamica dell'Iran, l'ayatollah Seyed Ali Khamenei, dei membri della sua famiglia e dei rappresentanti della leadership politico-militare del Paese, nonché alle numerose vittime civili causate dall'aggressione armata israelo-americana contro l'Iran", ha affermato il Cremlino. I Presidenti di Russia e Iran hanno concordato di proseguire i contatti tra Mosca e Teheran attraverso vari canali. Si tratta del primo annuncio pubblico di contatti a questo livello dopo l'attacco israelo-americano all'Iran. 20.47 Casa Bianca minimizza su Intelligence russa a Teheran La Casa Bianca minimizzato la notizia diffusa dal Washington Post secondo cui la Russia starebbe fornendo all'Iran informazioni sugli obiettivi militari statunitensi in Medio Oriente. "Chiaramente non sta facendo alcuna differenza per quanto riguarda le operazioni militari in Iran, perché le stiamo decimando completamente", ha dichiarato ai giornalisti la portavoce Karoline Leavitt "Stiamo raggiungendo gli obiettivi militari di questa operazione e continueremo così". Il Washington Post, citando funzionari a conoscenza dei dati di Intelligence, ha affermato che la Russia ha fornito all'Iran le posizioni delle risorse militari statunitensi, tra cui navi e aerei, mentre 'assolve' la Cina che non sembra sostenere le difese dell'Iran. 20.21 Azerbaigian, sventati attacchi terroristici di Teheran Una serie di attacchi "terroristici" iraniani sul territorio azero sono stati sventati dalle autorità di Baku. Lo affermano fonti dell'intelligence dell'Azerbaigian all'indomani delle accuse mosse a teheran di aver lanciato droni contro un aeroporto e una scuola in una regione di confine. Il Servizio di Sicurezza dello Stato dell'Azerbaigian ha affermato di aver "prevenuto atti terroristici e operazioni di intelligence in Azerbaigian organizzati dai Guardiani della rivoluzione iraniani". Sette cittadini azerbaigiani sono stati arrestati. 19.00 caschi blu ghanesi feriti in Libano Alcuni caschi blu delle Nazioni Unite sono rimasti feriti quando la loro base è stata colpita nel Libano meridionale. Lo riportano i media statali, senza specificare chi sia l'autore dell'attacco. L'agenzia di stampa nazionale libanese ha dichiarato che diversi ghanesi della forza ONU sono rimasti "feriti dopo che la loro posizione nella città di Qawzah è stata presa di mira". 18.00 Idf, la guerra durerà settimane Dallo scoppio della guerra con l'Iran, l'Aeronautica Militare israeliana ha effettuato 2.600 missioni di combattimento, durante le quali sono state sganciate circa 6.500 bombe nell'ambito di 150 missioni di attacco. In Libano, dall'inizio della campagna, sono stati colpiti circa 500 obiettivi di Hezbollah, inclusi 170 lanciatori e obiettivi legati al fuoco ad alta traiettoria. Sulla durata della guerra, l'IDF ha dichiarato: "Durera' finche' durera', non si puo' stare con un cronometro. Non sono anni e non finirà domani mattina. Nel piano organizzato abbiamo settimane, e anche di più". 17.15 telefonata coordinamento Meloni-Starmer-Merz-Macron I leader di Regno Unito, Francia, Germania e Italia hanno concordato che "un'intensa attivita' diplomatica e un coordinamento militare" saranno fondamentali nei prossimi giorni di fronte all'escalation del conflitto in Medio Oriente. Lo riferiscono fonti di Downing Street dopo che il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto conversazioni telefoniche con il presidente del consiglio italiano Giorgia Meloni, con il presidente francese Emmanuel Macron e con il cancelliere tedesco Friedrich Merz per valutare la situazione. I leader hanno condannato "gli atroci attacchi dell'Iran", che ha risposto bombardando le posizioni statunitensi nel Golfo Persico, e Starmer ha riferito sulle "misure difensive" adottate dal Regno Unito per sostenere i suoi partner nella regione. I leader hanno accolto con favore l'offerta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di condividere l'esperienza del suo Paese nell'intercettazione dei droni con gli Stati del Golfo e hanno sottolineato l'importanza di mantenere il sostegno all'Ucraina nel suo conflitto con la Russia. 17.20 Nato, riunione virtuale dei 32 capi di Stato Maggiore "Questa mattina, dal Joint Warfare Center di Stavanger (Jwc), ho convocato una tavola rotonda virtuale con tutti i 32 capi di Stato maggiore della difesa della Nato, per ricevere un briefing dal Saceur (Comandante supremo alleato in Europa) sull'evoluzione della situazione in Medio Oriente e sulle sue potenziali implicazioni per la nostra sicurezza collettiva, a seguito dei continui e indiscriminati attacchi dell'Iran in tutta la regione e oltre". Lo fa sapere l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato. 16.33 La portaerei francese de Gaulle è arrivata nel Mediterraneo La portaerei francese, Charles de Gaulle, è arrivata nel Mediterraneo. Lo spostamento - dalla Svezia - è scattato dopo l'attacco di Israele e Stati Uniti contro l'Irane e le ritorsioni di Teheran nei confronti dei Paesi del Golfo e di Cipro. 16.14 Trump, non insisto su leader democratico Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato alla Cnn che la leadership iraniana è stata "neutralizzata" e che sta cercando una nuova leadership che tratterà bene gli Stati Uniti e Israele, anche se si tratta di un leader religioso e non di uno stato democratico. Trump ha anche detto di essere aperto all'idea di avere un leader religioso in Iran. "Potrei esserlo, si', insomma, dipende da chi è la persona. Non mi danno fastidio i leader religiosi. Ho a che fare con molti leader religiosi e sono fantastici". 15.59 Razzi contro il nord d'Israele, 5 soldati gravemente feriti Otto soldati della Brigata Givati sono rimasti feriti a seguito del lancio di razzi contro una postazione delle forze armate vicino al confine con il Libano. Cinque sono in condizioni gravi e tre lievi, ha riferito l'Idf. I militari hanno riportato ferite da schegge e da esplosione. Tra quelli feriti lievemente c'e' il figlio del ministro delle Finanze e leader di estrema destra Bezalel Smotrich. 15.50 Libano, 217 morti e 798 feriti in raid Idf Dall'inizio delle operazioni israeliane in Libano, in 217 sono morti e 798 sono rimasti feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut. 15.35 Trump, funzionerà come abbiamo fatto in Venezuela Il presidente americano, Donald Trump, è convinto che le cose in Iran "funzioneranno com'è andata in Venezuela". Lo riporta la Cnn. "Funzionerà come in Venezuela. Abbiamo una leader meravigliosa li'. Sta facendo un lavoro fantastico e funzionerà cosi'. Non mi danno fastidio i leader religiosi, lavoro con molti leader religiosi e sono fantastici", ha riferito alla corrispondente della Casa Bianca per la Cnn. 15.07 Trump, nessun accordo senza resa incondizionata "Non ci sarà alcun accordo con l'Iran se non la resa incondizionata! Dopo di che, e dopo la selezione di un leader grande e accettabile, noi e molti dei nostri meravigliosi e coraggiosi alleati e partner lavoreremo instancabilmente per salvare l'Iran dall'orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai. L'Iran avrà un grande futuro. "Make Iran Great Again (MIGA!)". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. 14.44 Colpiti l'aeroporto e gli impianti petroliferi a Bassora Quattro droni hanno colpito l'aeroporto di Bassora e due impianti petroliferi nel sud dell'Iraq, ha riferito un funzionario della sicurezza. "Un drone si è schiantato contro il terminal merci dell'aeroporto di Bassora", ha detto la fonte, aggiungendo che altri due droni hanno colpito le strutture di una società statunitense nel complesso petrolifero di Burjesia e un quarto ha colpito il giacimento petrolifero di Rumaila. 14.23 Merz, evitare collasso dello Stato e una migrazione incontrollata Bisogna evitare un collasso dello Stato iraniano e un'ondata migratoria incontrollata. È l'avvertimento lanciato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, guardando alle potenziali conseguenze del conflitto innescato da Usa e Israele. "Una guerra senza fine non è nel nostro interesse (...). L'economia iraniana non deve crollare. Dobbiamo impedire l'immigrazione incontrollata dall'Iran", ha affermato Merz, sollevando anche il rischio di un "collasso dello Stato iraniano". 14.11 Idf, distrutto totalmente il bunker di Khamenei L'esercito israeliano ha dichiarato di aver totalmente distrutto con raid aerei un bunker sotterraneo che avrebbe dovuto essere utilizzato come centro di comando dal leader assassinato, l'Ayatollah Ali Khamenei 13.20 - Ue, paesi del Golfo hanno diritto a difendersi "Ribadiamo il diritto inalienabile dei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo di difendersi, ai sensi della Carta dei Diritti Fondamentali delle Nazioni Unite, e di difendersi dagli attacchi dell'Iran". Lo ha detto il portavoce della Commissione Anouar El Anouni rispondendo alle domande dei giornalisti durante il briefing quotidiano con la stampa. 12.56 - Missili dall'Iran, le sirene suonano in Israele Sirene sono risuonate nuovamente in Israele dopo il lancio di missili dall'Iran. In allarme Beersheba e zone del Negev, del Mar Morto e della Cisgiordania, oltre che al confine con la Striscia di Gaza. Missili sono stati intercettati nel Negev e nella zona del Mar Morto 12.50 - Cinque morti nel raid di Israele a Sidone conto un'associazione islamica in Libano Cinque persone sono state uccise e sette sono rimaste ferite in un attacco agli uffici di un'organizzazione islamica nella città di Sidone, nel sud del Libano. Lo ha dichiarato il ministero della Salute. In precedenza, i media avevano riferito di un raid israeliano contro un appartamento in un palazzo residenziale a Sidone. Nessun commento dall'Idf. L'associazione islamica di beneficenza Makassed ha condannato l'attacco aereo israeliano su uno dei suoi edifici a Sidone, negando la presenza di "installazioni militari o di parte". Denunciando l'attacco come "una flagrante violazione dei più elementari principi umanitari e legali", la Makassed ha confermato che sono stati presi di mira "gli uffici principali dell'organizzazione, nonché studi di ingegneria e legali, cliniche mediche e un centro della Croce Rossa libanese", tutte "entità civili". L'edificio bombardato "non contiene installazioni militari o di parte e il suo utilizzo è limitato esclusivamente a servizi civili, professionali e umanitari", ha insistito l'organizzazione. 12.15 - Iran, i raid contro le basi Usa in Kuwait continueranno L'esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato le basi statunitensi in Kuwait e ha promesso che continuerà i raid. "Nelle ultime ore, vari tipi di droni distruttivi delle forze di terra dell'esercito hanno preso di mira in gran numero le basi militari americane in Kuwait", ha dichiarato l'esercito, secondo la TV di stato iraniana. "Questi attacchi continueranno nelle prossime ore". 12.15 - Kiev invierà a breve in Medio Oriente esperti di droni militari L'Ucraina invierà "presto" personale militare in Medio Oriente per aiutare gli Stati Uniti e i suoi alleati nella regione a contrastare gli attacchi dei droni iraniani. Lo ha dichiarato venerdì ad Afp un alto funzionario ucraino. "L'arrivo di personale militare ucraino nel Golfo Persico è previsto a breve", ha affermato la fonte, "sono in corso trattative per "determinare le modalità di attuazione". 11.31 - L'Onu chiede indagini sui raid di Israele in Libano Le Nazioni Unite hanno chiesto indagini rapide sugli attacchi israeliani in Libano, per determinare se siano conformi al diritto internazionale. "L'impatto devastante di questo rinnovato conflitto è già sotto i nostri occhi, con i civili che pagano un prezzo dolorosamente alto", ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i diritti umani. "Devono essere condotte indagini rapide e approfondite, in particolare per determinare se tali attacchi siano conformi ai principi di distinzione, proporzionalità e precauzione", ha sottolineato. 11.25 - Teheran, in caso di invasione colpiremo il Kurdistan iracheno L'Iran minaccia di colpire "tutte le strutture" della regione del Kurdistan iracheno se i militanti curdi entreranno nella Repubblica islamica. "Finora sono state prese di mira solo le basi degli Stati Uniti e di Israele e i gruppi separatisti nella regione", ha riportato l'agenzia di stampa Mehr, citando una lettera del Consiglio di Difesa iraniano. L'agenzia ha avvertito che se "la presenza, i complotti e l'ingresso continui" dei militanti in Iran saranno consentiti, "tutte le strutture della regione del Kurdistan iracheno saranno ampiamente prese di mira". 11.22 - L'Azerbaigian ritira il personale diplomatico dall'Iran L'Azerbaigian ha annunciato il ritiro del personale diplomatico dall'Iran, all'indomani dell'attacco di droni contro un aeroporto e una scuola in una regione di confine azera. "L'Azerbaigian sta evacuando il suo personale diplomatico dall'Iran. La procedura riguarda sia l'ambasciata a Teheran che il consolato a Tabriz", ha dichiarato il ministro degli Esteri Jeyhun Bayramov. "I lavori in questa direzione sono attualmente in corso". 11.09 - "Gli Usa dietro il raid contro la scuola femminile in Iran" Sarebbero state le forze Usa a colpire la scuola elementare femminile di Minab, nell'Iran meridionale, sabato scorso, facendo 175 morti, tra cui tantissime alunne. E' quanto sostiene il New York Times, citando immagini satellitari, post sui social media e video verificati dai quali risulta che "l'edificio scolastico è stato gravemente danneggiato da un attacco di precisione avvenuto contemporaneamente agli attacchi a una base navale adiacente gestita dai Guardiani della Rivoluzione islamica". Insieme alle "dichiarazioni ufficiali secondo cui le forze Usa stavano attaccando obiettivi navali vicino allo Stretto di Hormuz", dove si trova la base dei Pasdaran, "suggeriscono che molto probabilmente siano state loro a effettuare l'attacco", sottolinea il Nyt. 10.50 - Libano: il premier, rischio disastro umanitario per raid Israele Il primo ministro del Libano, Nawaf Salam, ha avvertito che nel Paese si profila un "disastro umanitario" come conseguenza degli attacchi israeliani che portano a uno sfollamento di massa della popolazione. "Le conseguenze umanitarie e politiche di questo sfollamento potrebbero essere senza precedenti", ha dichiarato il primo ministro libanese al corpo diplomatico. Circa 500mila residenti della periferia sud di Beirut e del Libano meridionale, aree roccaforti di Hezbollah, sono già fuggiti in massa dopo gli ordini di evacuazione delle forze militari israeliane che stanno attuando intensi bombardamenti dall'inizio della settimana. 10.24 - Teheran, almeno 20 morti in attacco a stazione ambulanze Almeno venti persone sono morte e altre trenta sono rimaste feriti in un attacco aereo israelo-americano che ha colpito una stazione di ambulanze a Zibashahr, un sobborgo di Shiraz. Lo riferisce l'agenzia Fars. Secondo la televisione di stato iraniana, tra le vittime vi sono due membri del personale sanitario. 10.11 - Iran, nuovo raid dell'Idf nella periferia sud di Beirut Nuovo attacco aereo dell'Idf contro la periferia sud di Beirut, tradizionale roccaforte di Hezbollah. L'Orient Le Jour riporta di una colonna di fumo che si innalza sulla zona, già pesantemente bombardata nella notte dopo l'avviso di evacuazione emesso ieri dalle forze armate israeliane. 8.40 La Cina tratta con Teheran il transito di greggio nello Stretto di Hormuz La Cina è in trattative con l'Iran per consentire alle navi adibite al trasporto di petrolio greggio e di gas naturale liquefatto del Qatar di attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Lo hanno riferito a Reuters tre fonti diplomatiche. Secondo alcune fonti, la Cina, che intrattiene relazioni amichevoli con l'Iran e dipende fortemente dalle forniture mediorientali, è scontenta della decisione della Repubblica islamica di paralizzare le spedizioni attraverso lo Stretto e sta facendo pressione su Teheran affinché consenta un passaggio sicuro per le navi. Pechino ricava circa il 45% del suo petrolio dallo Stretto. I dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che una nave chiamata Iron Maiden ha attraversato lo Stretto durante la notte dopo aver cambiato la sua segnalazione in "China-owner", aggiunge Reuters. 8.15 Colpiti i centri del potere a Teheran, anche il compound di Khamenei Gli intensi attacchi aerei e la campagna di bombardamenti su Teheran di questa mattina presto hanno preso di mira anche il complesso della guida suprema, l'ayatollah Khamenei ucciso sabato scorso, un'area vicina ad altre sedi del potere, tra cui il palazzo presidenziale e il Consiglio di sicurezza nazionale. Lo riporta il New York Times citando la tv di Stato iraniana. 8.00 Idf, colpito il quartier generale di Hezbollah a Beirut Le forze di difesa israeliane affermano di aver colpito durante la notte decine di edifici nella periferia sud di Beirut utilizzati da Hezbollah: tra gli obiettivi colpiti anche il quartier generale del consiglio esecutivo di Hezbollah e un magazzino utilizzato per immagazzinare droni. "I centri di comando erano destinati a essere utilizzati da Hezbollah per avanzare e compiere numerosi attacchi terroristici contro le truppe delle IDF e lo Stato di Israele", affermano le IDF in una dichiarazione. 7.25 Unicef: quasi 200 bambini uccisi dall'inizio della guerra Secondo l'Unicef, quasi 200 bambini sono stati uccisi in Medio Oriente da quando è iniziata l'escalation militare statunitense e israeliana contro l'Iran. Almeno 181 bambini sono stati uccisi in Iran, sette in Libano, tre in Israele e uno in Kuwait. Lo riporta Al Jazeera. 7.23 Riad: intercettati e distrutti tre droni L'Arabia Saudita ha dichiarato di aver distrutto tre droni a est di Riad, mentre l'Iran prosegue con gli attacchi nel Golfo. "Tre droni sono stati intercettati e distrutti a est della regione di Riad", ha scritto il Ministero della Difesa saudita su X, citando un portavoce. 7.20 Trump: "L'invasione di terra sarebbe una perdita di tempo" Una invasione di terra dell'Iran da parte delle truppe americane? Sarebbe "una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. Hanno perso tutto ciò che potevano perdere". Così il presidente Usa, Donald Trump, in una intervista telefonica alla Nbc, lasciando intendere che un'invasione non è qualcosa a cui sta pensando in questo momento. 7.02 Trump: "La leadership dell'Iran va smantellata, ripuliremo tutto" Trump ha detto che vuole vedere completamente smantellata la struttura della leadership iraniana e che ha in mente alcuni nomi per la guida del Paese. Nell'intervista telefonica alla Nbc ha affermato: "Vogliamo entrare e ripulire tutto. Non vogliamo qualcuno che ricostruisca in un periodo di 10 anni. Vogliamo che abbiano un buon leader". "Abbiamo persone che penso farebbero un buon lavoro", ha poi aggiunto rifiutandosi però di fare nomi. Trump ha anche detto che sta prendendo misure per assicurarsi che le persone sulla sua lista riescano a sopravvivere alla guerra. "Li stiamo tenendo d'occhio, si'", ha detto. Alla domanda su chi guiderà l'Iran in futuro, Trump ha risposto: "Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei", aggiungendo di essere "solo un po' sarcastico quando lo dico". 6.45 Colpiti un hotel e due edifici residenziali in Bahrein Due hotel e un edificio residenziale in Bahrein sono stati colpiti durante un attacco iraniano, ha annunciato il Ministero dell'Interno del Paese. "L'aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane", ha riferito il dicastero su X. La fonte della notizia ha successivamente rettificato che ad essere stati colpiti sono stati un hotel e due edifici residenziali.
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