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Cronaca
Famiglia del bosco: venerdì le perizie sui tre figli
Oggi 15-04-26, 15:19
AGI- Sono previste per venerdì le perizie psicologiche sui tre figli di Nathan e Catherine, ospiti nella casa famiglia di Vasto (Chieti) da cinque mesi, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale da parte del Tribunale per i minorenni dell'Aquila. Sarà la consulente tecnica d'ufficio Simona Ceccoli a eseguire gli accertamenti nella struttura. La specialista dovrà verificare le attuali condizioni di vita dei minori, il loro sviluppo cognitivo e psico-affettivo e le principali figure di riferimento presenti nella loro quotidianità. La valutazione prevede un lavoro articolato, costruito su osservazione diretta, strumenti psicodiagnostici e colloqui clinici. Sarà analizzato il comportamento dei bambini in diversi contesti, interpretate le risposte ai test e condotti colloqui calibrati sull'età, con l'obiettivo di comprendere gli aspetti emotivi, relazionali e cognitivi. Tutti gli elementi raccolti verranno poi integrati per arrivare a una lettura complessiva della situazione psicologica e familiare. Alle operazioni peritali saranno presenti tutte le parti coinvolte, compresi difensori e consulenti di parte. Il percorso giudiziario e le tappe cruciali Le perizie si dovevano svolgere il 6 marzo, lo stesso giorno in cui Catherine era stata allontanata dalla comunità con decreto del tribunale aquilano. In quella fase era stato disposto anche il trasferimento dei bambini in un'altra struttura. Decisione poi revocata. Entro i primi giorni di maggio, termine ultimo fissato, Ceccoli depositerà anche la relazione definitiva sulle operazioni peritali sulla capacità genitoriale svolte nei confronti della coppia anglo-australiana. Non si esclude, tuttavia, che il documento possa arrivare anche prima, anticipando un passaggio chiave per le decisioni future. Un'altra data importante è quella del 21, quando la Corte d'appello dell'Aquila si pronuncerà sul reclamo presentato dai difensori, che chiedono il ricongiungimento familiare. Indagini sulle scritte ingiuriose a Vasto Proseguono le attività investigative di Polizia e Carabinieri, su delega della Procura di Vasto, in merito alle scritte ingiuriose comparse lunedì scorso in diversi punti della città, tutte firmate con una "W" tracciata in vernice rossa. Nel mirino sono finiti luoghi simbolici collegati alla famiglia del bosco: dalla zona della struttura protetta che ospita i minori all'area antistante la sede della polizia di Stato, fino ai muri della questura, alla scuola primaria "Martella", alla sede dei servizi sociali in via Bosco e alla chiesa dell'Incoronata. Frasi dure, con attacchi espliciti a giudici minorili, assistenti sociali e istituzioni.
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