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Cronaca
Farmaci e biopsie saranno sostituiti da microrobot
Oggi 07-05-26, 03:27
AGI - Uno studio guidato da Ling Li della Johns Hopkins University School of Medicine e presentato al congresso Digestive Disease Week descrive una nuova classe di microrobot interamente metallici, biodegradabili e in grado di cambiare forma, progettati per il rilascio di farmaci e il prelievo di biopsie nel tratto gastrointestinale. I risultati mostrano che questi dispositivi combinano resistenza meccanica e sicurezza, riuscendo a penetrare i tessuti senza causare danni e dissolvendosi successivamente senza necessità di rimozione. Test su modelli animali Nei test su modelli murini, i microrobot hanno dimostrato di poter attraversare la mucosa intestinale e trasformarsi in micro-pinze per raccogliere campioni o in microiniettori per somministrare farmaci direttamente nei tessuti bersaglio. "I microrobot biodegradabili esistenti, realizzati con polimeri o idrogel, non hanno la rigidità necessaria per penetrare i tessuti, mentre i nostri dispositivi metallici mantengono questa capacità senza lasciare tracce", ha spiegato Ling Li. Applicazioni cliniche future I dispositivi, contenuti in capsule ingeribili, potrebbero in futuro sostituire alcune procedure endoscopiche invasive, consentendo interventi meno dolorosi e più mirati. Il sistema permette inoltre di veicolare farmaci biologici, come agenti anti-Tnf e farmaci Glp-1, direttamente sotto la mucosa, migliorandone l'assorbimento e riducendo la necessità di iniezioni ripetute o infusioni endovenose. Struttura e degradazione dei microrobot La tecnologia si basa su una struttura a strati metallici la cui variazione di spessore consente di controllare la trasformazione da forme bidimensionali a tridimensionali e di modulare i tempi di degradazione, che possono variare da pochi minuti a diversi mesi. "Possiamo regolare la velocità di degradazione in base all'applicazione", ha spiegato Wangqu Liu, coautore dello studio. Sicurezza e prospettive Il processo produttivo, privo di liquidi, utilizza quantità minime di metallo, nell'ordine di microgrammi, mantenendosi entro limiti di sicurezza. Secondo gli autori, questa innovazione rappresenta un passo avanti significativo nello sviluppo di microrobot medicali, superando il compromesso tra robustezza e biodegradabilità. "Non dobbiamo scegliere tra resistenza e sicurezza: possiamo avere entrambe", ha concluso Li.
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