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Estero
Flotilla: attivisti fermati sbarcano a Creta, due di loro portati in Israele per essere interrogati
Oggi 01-05-26, 12:29
AGI - Decine di attivisti a bordo della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza sono stati fatti sbarcare sull'isola di Creta, dopo che le loro imbarcazioni erano state intercettate dalle forze israeliane in acque internazionali. Sebbene il Ministero degli Esteri israeliano avesse precedentemente dichiarato che, nella giornata di ieri, erano stati fatti sbarcare circa 175 attivisti da oltre 20 imbarcazioni, gli organizzatori della flottiglia hanno fornito cifre diverse, indicando un totale di 211 persone. Gli interrogatori e le accuse di Israele Il Ministero degli Esteri israeliano ha inoltre annunciato che due attivisti fermati al largo di Creta — il brasiliano Thiago Avila e il palestinese Saif Abu Keshek — saranno trasferiti in territorio israeliano per essere sottoposti a interrogatorio. Attraverso un messaggio diffuso sui social, il dicastero ha precisato che Abu Keshek è "sospettato di appartenenza a un'organizzazione terroristica", mentre Avila è stato descritto come "sospettato di attività illegali". I restanti attivisti, circa 175 persone fermate dopo l'intercettazione in alto mare, dovrebbero raggiungere Creta a bordo di una nave israeliana. La posizione diplomatica e il ruolo degli USA Secondo la versione ufficiale di Israele, la Global Sumud Flotilla non sarebbe altro che una "provocazione guidata da Hamas, ideata per distogliere l'attenzione dal rifiuto dell'organizzazione di disarmarsi" e per assecondare gli interessi di "provocatori professionisti". In un post pubblicato su X, il Ministero ha tenuto a sottolineare che le attività umanitarie a Gaza sono attualmente gestite dal Bord of Peace di Trump e dal Dipartimento di Stato americano. Ringraziando il governo greco per aver acconsentito allo sbarco degli attivisti sul proprio territorio, lo Stato ebraico ha ribadito che "non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale imposto a Gaza". La nota di Palazzo Chigi Nella giornata di ieri, il Governo italiano ha richiesto formalmente a Israele l'immediata liberazione di tutti i cittadini italiani illegalmente fermati, pretendendo il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo. La nota di Palazzo Chigi è giunta al termine di un vertice presieduto questa mattina da Giorgia Meloni per fare il punto sulla vicenda. Il Governo ha inoltre ribadito il proprio impegno nel continuare a fornire aiuti umanitari alla popolazione di Gaza, operando sempre nel quadro della cooperazione internazionale.
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