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Cronaca
Garlasco, l'autrice dell'esposto: "De Rensis orienta indagini e tv"
Ieri 23-04-26, 22:37
AGI - Venti pagine scritte, più altre cinque tra fotografie e screenshot di chat telefoniche, oltre a un paio d'ore di audio in allegato. L'esposto lungo e complesso sul caso Garlasco depositato stamane in Procura Generale dallo Studio legale Gasperini-Fabrizi contiene le considerazioni di una giornalista televisiva indirizzate soprattutto sulla gestione mediatica delle notizie relative all'indagine della Procura di Pavia che vede accusato Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi. Stando a quanto ha potuto leggere l'AGI, la giornalista individua in Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, colui che non solo avrebbe orientato i contenuti di alcuni programmi televisivi di cui era ed è spesso ospite ma avrebbe cercato anche di "dare la linea" alle attività investigative portate avanti dagli inquirenti. La cronista non indica ipotesi di reato, delegando alla Procura il compito di individuarle se ve ne dovessero essere. Dragaggio del canale e dibattito pubblico Un passaggio dell'esposto è relativo al "dragaggio del canale e l'effetto sul dibattito pubblico" in riferimento al maggio 2025 quando i carabinieri di Milano e i vigili del Fuoco perlustrarono il canale di Tromello alla ricerca della possibile arma del delitto sulla base della testimonianza di Gianni Bruscagin. Testimonianza e sospetti mediatici Il presunto testimone aveva raccontato alle Iene di avere ricevuto le confidenze di una donna che aveva raccontato di avere visto Stefania Cappa (mai indagata né nella vecchia né nella nuova indagine sul delitto) arrivare a casa della nonna a Tromello con una pesante borsa poi da lei gettata nel corso d'acqua. "Tale iniziativa contribuì ad accrescere l'attenzione e i sospetti mediatici nei confronti delle sorelle Cappa", si legge nell'esposto sul tavolo della pg Francesca Nanni. Interventi televisivi dell'avvocato A tale esposizione mediatica "contribuì anche l'avvocato Antonio De Rensis" che intervenendo in diverse trasmissioni televisive fece ripetuti riferimenti alla presenza di più persone sulla scena del delitto e alla possibile figura di un autore donna evocando così, in modo più o meno esplicito, il coinvolgimento delle Cappa. Chat e riferimento a Marco Poggi Nell'esposto viene ipotizzato sulla base di una chat con un'autrice del programma tv per cui lavorava la giornalista che De Rensis avrebbe esortato il conduttore a "tirare in ballo il fratello di Chiara", cioè Marco Poggi, alludendo a un legame intimo tra i due giovani all'epoca del delitto. Linea editoriale del programma Il legame intimo a cui si fa riferimento sarebbe stato tra Marco Poggi e Andrea Sempio. Nell'esposto, l'autrice scrive anche che dopo la riapertura dell'inchiesta sulla morte di Chiara Poggi la linea del programma era nel senso di dare priorità all'esposizione mediatica "promossa dalla difesa di Alberto Stasi" mettendo in secondo piano "elementi investigativi nuovi e concreti".
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