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Gli Usa: "Abbiamo il controllo di Hormuz, lo stiamo aprendo". Esplosione e incendio su una...
Oggi 04-05-26, 18:22
AGI - Tra minacce incrociate, i negoziati tra Stati Uniti e Iran entrano in una nuova fase di attesa. Donald Trump annuncia il “Project Freedom” per liberare le navi commerciali neutrali ‘arenate’ da settimane nello Stretto di Hormuz. L’operazione scatta oggi. "Paesi di tutto il mondo, quasi tutti estranei alla disputa mediorientale in corso, così palesemente e violentemente sotto gli occhi di tutti, hanno chiesto agli Stati Uniti di intervenire per liberare le loro navi”, l’annuncio del presidente americano su Truth. Teheran reagisce minacciando ritorsioni. "Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco", dice Ebrahim Azizi, presidente della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale. Poi l’avvertimento aumenta di decibel. "Attaccheremo le forze americane qualora si avvicinassero a Hormuz", è l'intimidazione dell'esercito iraniano. Intanto non prendono slancio le trattative tra Usa e Iran. Teheran - attraverso i mediatori pachistani - ha offerto una risoluzione di 14 punti che entro 30 giorni si pone come obiettivo la fine della guerra. Il regime degli ayatollah chiede lo stop delle sanzioni e del blocco navale oltre alla cessazione del conflitto in Libano. Ma la proposta della Repubblica Islamica è priva di riferimenti al programma nucleare. Un dossier, quello sull'uranio arricchito, ritenuto invece prioritario dagli Stati Uniti. Trump ha quindi dichiarato all'emittente israeliana Kan News di aver esaminato la nuova proposta dell'Iran e di averla trovata "inaccettabile". "L'ho studiata, ho studiato tutto: non è accettabile", le parole del presidente americano. Poi l’apertura ai negoziati. “Sono pienamente consapevole che i miei rappresentanti stanno avendo colloqui molto positivi con l'Iran e che questi colloqui potrebbero portare a qualcosa di molto positivo per tutti". La diretta 18.03 Meloni: "Auspico una risoluzione della crisi in tempi brevi" "Rinnoviamo il nostro auspicio affinché questa crisi possa chiudersi nel più breve tempo possibile". Lo ha detto, durante le dichiarazioni congiunte alla stampa da Baku, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando della crisi in Iran. 18.01 Ukmto, nave in fiamme al largo degli Emirati Il sito di monitoraggio degli incidenti a navi commerciali Ukmto ha ricevuto la segnalazione di un incendio su un'imbarcazione 14 miglia nautiche a ovest di Mina Saqr, negli Emirati Arabi Uniti. "La nave è in fiamme e ha chiesto alle imbarcazioni nelle vicinanze di mantenere una distanza di sicurezza", si legge sul sito di Ukmto. "Al momento non è stata accertata la causa dell'incendio. Non sono stati segnalati impatti ambientali. Le autorità stanno indagando", si spiega. L'agenzia iraniana Fars ha diffuso il video "di una delle navi colpite al largo delle coste degli Emirati" in fiamme. 17.27 Emirati, incendio in un sito petrolifero a Fujairah Le autorità emiratine segnalano un incendio divampato in un sito petrolifero a Fujairah in seguito a un attacco di droni iraniano. 16.20 Seul, esplosione e incendio su una nave sudcoreana a Hormuz Una nave battente bandiera sudcoreana nello Stretto di Hormuz è "in fiamme" dopo un'"esplosione". Il ministero degli Esteri di Seul ha dichiarato che, intorno alle 20:40 (14:40 italiane), "un'esplosione e un incendio si sono verificati a bordo di una nave della compagnia di navigazione sudcoreana ancorata nelle acque vicino agli Emirati Arabi Uniti, all'interno dello Stretto di Hormuz", aggiungendo che "per ora non si sono registrate vittime". 16.14 Dragamine tedesco 'Fulda' partito verso il Mediterraneo Un dragamine della Marina tedesca è partito verso il Mediterraneo, dove resterà in attesa di una possibile partecipazione a una missione per proteggere la navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito il ministro della Difesa Boris Pistorius, spiegando che il "Fulda" è salpato e viene trasferito nell'area per preparare un eventuale intervento. "Lo stiamo spostando, per cosi' dire, nel Mediterraneo", ha detto Pistorius, precisando che Berlino si prepara ad agire nel caso in cui si arrivi a "un cessate il fuoco, una tregua duratura o un quadro giuridico internazionale" che consenta il coinvolgimento tedesco, in riferimento alla guerra in Iran. 15.54 Trump, npi operativi al 100% loro a zero Donald Trump pubblica su Truth un foto-collage per dimostrare chi vince e chi perde fra Usa e Iran. Per Trump le forze americane: Marina operativa al 100%, Aviazione operativa al 100%, Difesa antiaerea operativa al 100%. Le forze iraniane: Marina azzerata, aviazione azzerata, difese aeree azzerate. 15.23 Bessent: "Abbiamo il controllo di Hormuz, lo stiamo aprendo" "Stiamo aprendo lo Stretto di Hormuz e Lo controlliamo completamente. Gli iraniani non hanno il controllo". Lo ha affermato il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, in un'intervista a Fox News 12.49 Axios: fregata colpita, gli Usa smentiscono Un alto funzionario Usa ha smentito che una fregata americana sia stata colpita da missili iraniani nello Stretto di Hormuz. E' quanto riferisce Barak Ravid di Axios. Poco prima, l'agenzia di stampa iraniana Fars aveva riportato di due missili contro una nave militare statunitense che cercava di entrare nello Stretto. 12.24 Media, 2 missili contro una fregata Usa a Hormuz Due missili sono stati lanciati contro una nave da guerra Usa che stava tentando di entrare nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che la fregata ha ignorato gli avvertimenti ed è stata costretta a ritirarsi dal fuoco iraniano. 10.37 Zelensky: "L'instabilità crea enorme mutamento politico" La crisi iraniana è un fattore di "instabilità" che segna un "enorme mutamento politico". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al vertice della Comunita' Politica Europea di Erevan. "Dobbiamo spingere per una soluzione ma dobbiamo essere pronti ad agire in vista dell'inverno", ha avvertito Zelensky. 10.01 Teheran: "È colpa degli Usa se i negoziati sono lenti" "Abbiamo ricevuto una risposta dagli Stati Uniti, che faticano a rinunciare alle loro richieste intransigenti. È colpa loro se il processo diplomatico per porre fine alla guerra è lento". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, secondo quanto riportato dai media internazionali. 08.36 Teheran minaccia: "Attaccheremo le forze Usa se si avvicinano a Hormuz" Le forze statunitensi saranno attaccate se tenteranno di entrare nello Stretto di Hormuz. E' il monito dell'esercito iraniano dopo l'annuncio di Donald Trump di voler scortare le navi attraverso il passaggio. "Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l'aggressivo esercito statunitense, che, qualora intendesse avvicinarsi o entrare nello Stretto di Hormuz, sarà presa di mira e attaccata", ha dichiarato il generale Ali Abdollahi del comando centrale dell'esercito iraniano, all'emittente statale Irib. "Abbiamo ripetutamente affermato che la sicurezza dello Stretto di Hormuz è sotto il controllo delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran e, in ogni circostanza, qualsiasi passaggio sicuro deve essere coordinato con queste forze", ha aggiunto. 08.17 Macron: "Usa e Iran collaborino per riaprire Hormuz" Il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo arrivo al vertice della Comunità Politica Europea, ha chiesto una riapertura dello Stretto di Hormuz "coordinata" tra "Iran e Stati Uniti". Il presidente francese ha espresso scetticismo riguardo alla nuova operazione lanciata dall'omologo americano, Donald Trump, per sbloccare questa importante via navigabile, definendo il quadro "poco chiaro". 06.54 Petrolio: prezzi stabili in Asia, occhi su Iran e Hormuz Il prezzi del petrolio in Asia sono rimasti stabili, con il Wti sotto quota 102 dollari al barile, dopo due sedute consecutive di calo, e il Brent che permane sopra i 108 dollari. Il mercato valuta segnali di possibile allentamento delle tensioni nel Golfo e guarda alle parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha dichiarato come Washington si prepari a intervenire per "liberare" le navi cargo rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz, indicando al contempo progressi nei negoziati con Iran. L’iniziativa, denominata “Project Freedom” e annunciata sulla piattaforma Truth Social, punta a facilitare l’uscita delle navi civili battenti bandiera di Paesi non coinvolti nel conflitto dall’area contesa, consentendo la ripresa delle attività commerciali. 05.41 Il Giappone: "La chiusura dello Stretto ha un impatto enorme per l'Asia" La chiusura dello Stretto di Hormuz e la conseguente carenza di petrolio sta determinando "un impatto enorme" sulla regione asiatica-pacifica. Lo ha detto il primo ministro giapponese Sanae Takaichi, intervenendo dopo i colloqui con il primo ministro australiano Anthony Albanese. La premier nipponica ha fatto sapere che i due Paesi reagiranno con "urgenza" per garantire approvvigionamenti energetici stabili. 00.53 Teheran: "Qualsiasi ingerenza Usa a Hormuz viola il cessate il fuoco" "Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Ormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco", ha annunciato su X Ebrahim Azizi, presidente della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale. L'alto funzionario iraniano ha avvertito che Teheran considererà qualsiasi "ingerenza statunitense" nello Stretto di Ormuz come una violazione del cessate il fuoco in vigore, dopo l'annuncio da parte di Donald Trump di un'operazione volta a scortare le navi bloccate nel Golfo.
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