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Estero
Groenlandia: gli europei valutano l'invio di truppe. Svezia e Germania contro Trump
Oggi 11-01-26, 17:12
AGI - Il primo ministro britannico Keir Starmer sta tenendo colloqui con gli alleati europei su un possibile dispiegamento militare in Groenlandia, nell'ambito di una potenziale missione Nato per rafforzare la sicurezza nell'Artico, secondo un articolo pubblicato su "The Telegraph". L'iniziativa, di cui si è iniziato a discutere giovedì scorso a Bruxelles, mira a rispondere alle preoccupazioni espresse dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump circa possibili azioni da parte di Russia o Cina nella regione. Trump ha suggerito che gli Stati Uniti potrebbero acquistare l' isola strategica, un territorio autonomo della Danimarca, e non ha escluso l'uso della forza per annetterla, osserva il quotidiano. Secondo "The Telegraph", i vertici militari stanno elaborando piani preliminari per una possibile missione alleata, che potrebbe includere truppe, navi e aerei, con la partecipazione di diversi paesi europei, tra cui il Regno Unito. Le opzioni prese in considerazione spaziano da un dispiegamento permanente a esercitazioni militari temporanee, cooperazione in materia di intelligence e sviluppo di capacità, in operazioni che verrebbero probabilmente condotte sotto l'egida della Nato, riporta il quotidiano. Fonti governative citate dal quotidiano affermano che Starmer prende la minaccia nella regione artica "estremamente sul serio" e concorda sul fatto che "la crescente aggressività russa debba essere scoraggiata e la sicurezza euro-atlantica rafforzata". Un portavoce del ministero degli Esteri britannico ha dichiarato al Telegraph che il Regno Unito "continuerà a collaborare con i suoi alleati per rafforzare la deterrenza e la difesa nell'Artico". Inoltre, secondo il quotidiano, l'Unione Europea sta anche preparando piani per sanzioni contro le aziende statunitensi qualora Trump respingesse la proposta di un dispiegamento Nato. Germania e Svezia reagiscono alle minacce di Trump Germania e Svezia hanno reagito alla proposta del presidente statunitense Donald Trump di ricorrere nuovamente alla forza per impadronirsi della Groenlandia. Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha condannato la "retorica minacciosa" degli Stati Uniti dopo che Trump ha ripetuto che Washington "avrebbe fatto qualcosa sulla Groenlandia, che gli piaccia o no". "Al contrario, gli Stati Uniti dovrebbero ringraziare la Danimarca, che nel corso degli anni è stata un alleato molto leale", ha affermato Kristersson in una conferenza sulla difesa svedese. "La Svezia, i paesi nordici, gli stati baltici e diversi importanti paesi europei sono al fianco dei nostri amici danesi", ha affermato. Kristersson ha sottolineato che l'acquisizione da parte degli Stati Uniti del territorio artico, ricco di minerali, costituirebbe "una violazione del diritto internazionale e rischierebbe di incoraggiare altri paesi ad agire esattamente nello stesso modo". "È una strada pericolosa da percorrere", ha aggiunto. Da parte sua la Germania ha ribadito il suo sostegno a Danimarca e Groenlandia in vista degli incontri di lunedì a Washington. Prima dei colloqui con il Segretario di Stato americano Marco Rubio, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadehpul si fermerà oggi a Reykjavik per affrontare le "sfide strategiche dell'Estremo Nord", secondo la dichiarazione del Ministero degli Esteri. "Gli interessi legittimi di tutti gli alleati della Nato, così come quelli degli abitanti della regione (artica), devono essere al centro delle nostre discussioni", ha affermato Wadehpul nella dichiarazione. "È chiaro che spetta esclusivamente alla Groenlandia e alla Danimarca decidere sulle questioni relative al territorio e alla sovranità della Groenlandia", aveva detto al quotidiano tedesco Bild. "Stiamo rafforzando la sicurezza nell'Artico insieme, come alleati della Nato, e non gli uni contro gli altri", ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil in vista di un vertice globale sulle materie prime critiche a Washington.
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