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Guerra in Medio Oriente, giorno 25: gli Usa vogliono schierare altri 3.000 soldati.L'Iran ...
Oggi 24-03-26, 19:39
AGI - Nel 25esimo giorno di guerra in Iran e nel Golfo continuano i raid di Israele in Libano. L’Idf ha preso di mira sette zone della periferia sud di Beirut. Nella notte, un attacco israeliano a Bshamoun, città a sud della capitale libanese ha causato la morte di almeno due persone. Dal canto suo l’Iran ha annunciato una "nuova ondata di missili" contro Israele. I raid incrociati tra Teheran e Tel Aviv avvengono poche ore dopo dall'annuncio a sorpresa di Donald Trump su una tregua di cinque giorni, ovvero, la sospensione da parte degli Stati Uniti degli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane. L'attacco nella capitale israeliana ha causato sei feriti e, secondo i media dello Stato ebraico, è stato condotto con un missile la cui testata era armata con bombe a grappolo: 3-4 ordigni per un totale di un centinaio di chili di esplosivo. L'impatto su una zona centrale di Tel Aviv ha causato danni estesi a edifici e veicoli. #BREAKING: Video shows extensive damage inside a building in Tel Aviv caused by missile debris following an Iranian attack on Israel.pic.twitter.com/hAisEan62n — SHAIKH (@azharfru1) March 24, 2026 Ma in mattinata, secondo media iraniani, due stabilimenti di gas e un gasdotto, sono stati presi di mira da attacchi israeliani e statunitensi. Il presidente americano ha riferito ieri di “conversazioni molto buone e produttive” con l'Iran su una possibile risoluzione del conflitto in Medio Oriente. Trump ha parlato di un accordo di 15 punti sul tavolo. Ma Teheran ha smentito i negoziati. In particolare secondo una fonte anonima citata da Politico, l'amministrazione Trump sta valutando lo speaker del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, come possibile interlocutore – e persino come figura di riferimento futura – nel quadro di un possibile negoziato. La diretta 19:38 Trump: nei negoziati coinvolti anche Vance e Rubio Nei negoziati "in corso" con l'Iran sono coinvolti anche il vicepresidente americano, JD Vance, e il segretario di Stato, Marco Rubio. Lo ha reso noto il presidente Donald Trump parlando alla Casa Bianca. Nella squadra anche gli inviati del presidente, Steve Witkoff e Jared Kushner. 19:04 Axios, per Usa possibili colloqui già giovedì Gli Stati Uniti e un gruppo di mediatori stanno discutendo la possibilità di tenere colloqui di pace di alto livello con l'Iran già giovedì, ma sono ancora in attesa di una risposta da Teheran. Lo ha riferito Barak Ravid di Axios, citando due fonti a conoscenza della questione. 18:50 Idf, caduto su Beirut missile lanciato dall'Iran Le forze armate israeliane hanno riferito della caduta su Beirut di un missile balistico lanciato dall'Iran. È quanto si legge in una nota dell'Idf, che cita "una valutazione" sull'accaduto e "i dati a disposizione". 18:28 Wsj, Usa intendono schierare altri 3.000 soldati Gli Stati Uniti intendono schierare in Medio Oriente altri 3.000 soldati della 82esima Divisione Aviotrasportata. Lo ha riferito il Wall Street Journal, cita fonti americane, secondo le quali i militari della divisione d'elite verranno schierati a supporto delle operazioni militari contro l'Iran. L'ordine è atteso nelle prossime ore. 18:08 Erdogan, Turchia rimane fuori dalla guerra Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ribadito che la Turchia "rimane fuori dalla cintura di fuoco che infiamma la regione". "È necessario tornare a dare priorita' a negoziati e diplomazia, non portare altra legna al fuoco che attanaglia tutta la regione. Non cadremo in nessuna trappola", ha detto Erdogan. Il leader turco ha parlato al termine del Consiglio dei Ministri. I conferenza stampa durante ha attaccato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Le conseguenze globali della guerra voluta cosi' fortemente dal signor Netanyahu le pagheremo tutti. La sua guerra preferita lascia a tutti noi un conto di 8 miliardi di dollari", ha dichiarato Erdogan. 16:21 Mosca, non ci sono prospettive in vista per fine conflitto in Medio Oriente Le prospettive di porre fine al conflitto armato su larga scala in Medio Oriente "non sono ancora evidenti" e "non ci sono segnali che Washington e Tel Aviv intendano concludere la loro avventura militare" contro l'Iran. A parlare e' il segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale russo, Serghei Shoigu, durante un incontro col primo ministro vietnamita Pham Minh Tin a Mosca. 15:19 Iran: frammenti di missile su Negev, tre beduini feriti E' di tre feriti il bilancio aggiornato dell'attacco missilistico iraniano sul Negev. Frammenti di un missile intercettato sono caduti su una comunità beduina non riconosciuta, ferendo in modo moderato un uomo sui 40 anni, che ha riportato lesioni agli arti, e in maniera lieve una 26enne e un bambino di due mesi. 14:45 Pakistan pronto a ospitare negoziati per fermare guerra Il Pakistan si dice pronto a ospitare negoziati per fermare la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il primo ministro Shehbaz Sharif ha dichiarato che Islamabad "accoglie e sostiene pienamente gli sforzi in corso per promuovere il dialogo e porre fine alla guerra in Medio Oriente, nell'interesse della pace e della stabilità nella regione e oltre". In un post pubblicato su X, Sharif ha aggiunto che, "previo accordo tra Stati Uniti e Iran, il Pakistan è pronto e onorato di ospitare colloqui significativi e conclusivi per una soluzione globale del conflitto in corso". 14:36 Nyt: Mbs a Trump "avanti con guerra per eliminare regime" L'erede al trono saudita Mohammed bin Salman sta premendo sugli Stati Uniti affinché vadano fino in fondo con la guerra in Iran e annientino il regime. A riferirlo è il New York Times. Secondo il quotidiano, Mbs insiste da giorni con il presidente Donald Trump che la campagna militare USA-Israele rappresenta una "opportunità storica" per ridisegnare il Medio Oriente. In una serie di colloqui, il principe Mohammed ha spiegato che l'Iran rappresenta una minaccia a lungo termine per il Golfo, che può essere eliminata solo liberandosi del governo. In linea con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. 14:02 Teheran ferma export gas verso la Turchia L'Iran ha interrotto le esportazioni di gas naturale verso la Turchia a seguito dell'attacco israeliano della scorsa settimana contro il gigantesco giacimento di South Pars. Lo riferiscono fonti non specificate, ma citate dall'agenzia americana Bloomberg che le definisce "a conoscenza dei fatti". Secondo i dati dell'Associazione turca dei distributori di gas naturale lo scorso anno la Turchia ha importato circa il 14% del proprio fabbisogno di gas naturale dall'Iran 12:20 Media: esplosione a Eilat nel sud di Israele Un'esplosione e' stata udita a Eilat, nel sud di Israele. Lo riferiscono i media iraniani. Nella cittadina sul Mar Rosso era scattato l'allarme antiaereo. 11:36 Israele: Idf ha completato vasta serie attacchi in Iran L'Idf ha annunciato in una nota di avere portato a termine una vasta serie di attacchi "contro siti produttivi appartenenti al regime terroristico" in diverse zone dell'Iran. 11:19 Media: forte esplosione a Baghdad Una forte esplosione e' stata udita a Baghdad. Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim. 10:18 In Iran 25 giorni di blocco Internet, "civili senza informazioni" Il blocco di Internet a livello nazionale imposto dalle autorità iraniane in tutto il Paese è giunto al 25esimo giorno, superando le 576 ore, secondo il gruppo di monitoraggio NetBlocks. L'interruzione di Internet ha "isolato la popolazione dal resto del mondo, mentre gli account autorizzati cercano di assumere il controllo della narrazione", sul conflitto in corso, si legge nel post X di NetBlocks. "La misura", conclude, "priva i civili di aggiornamenti vitali e di una voce sulla scena globale". 10:13 Teheran: "Arrestati 466 traditori, fomentavano panico" Le autorità iraniane hanno arrestato negli ultimi giorni "466 elementi venduti e traditori affiliati al nemico". Lo riporta l'agenzia Tasnim. "Questi elementi erano impegnati a fomentare il panico tra la popolazione, a creare paura e ansia all'interno della società, ad alimentare un senso di insicurezza, a fare propaganda a favore del nemico, nonché a istigare e organizzare elementi che minano la sicurezza sui social media", si legge nella nota. 8.37 Attacchi di Israele e Usa contro impianti gas in Iran Due stabilimenti di gas e un gasdotto, sono stati presi di mira da attacchi israeliani e statunitensi poche ore dopo che il presidente americano Donald Trump aveva annunciato un rinvio dei raid sulle infrastrutture energetiche. "Nell'ambito dei continui attacchi perpetrati dal nemico sionista e americano, l'edificio dell'amministrazione del gas e la stazione di regolazione della pressione del gas in via Kaveh a Isfahan sono stati presi di mira", ha affermato l'agenzia di stampa Fars. Gli impianti nell'Iran centrale sono stati "parzialmente danneggiati", ha aggiunto Fars, l'unica testata giornalistica iraniana a riportare l'incidente. L'agenzia ha inoltre riferito che un attacco ha colpito anche il gasdotto della centrale elettrica di Khorramshahr, nel sud-ovest del Paese. 07.27 Paesi del Golfo più vicini a un intervento contro Teheran Gli alleati degli Stati Uniti nel Golfo Persico sono sempre più prossimi a un coinvolgimento diretto nel conflitto con l’Iran. Spinti dall’escalation degli attacchi che hanno colpito infrastrutture energetiche, aeroporti e centri nevralgici delle loro economie, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, pur evitando per ora di schierarsi apertamente in guerra, stanno irrigidendo la loro postura verso Teheran, sia sul piano militare che su quello finanziario. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, Riad ha recentemente accettato che le forze americane utilizzino la base aerea di King Fahd, sul lato occidentale della Penisola arabica. Una svolta significativa, perché all’inizio del conflitto il regno aveva assicurato di non voler consentire l’uso del proprio territorio o del proprio spazio aereo per attacchi contro l’Iran. 07.06 Sei feriti a Tel Aviv dopo attacco missilistico Sei persone sono rimaste ferite in modo lieve durante un attacco missilistico iraniano su Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel che cita Magen David Adom. Il sindaco di Tel Aviv ha dichiarato che un "attacco diretto" ha danneggiato un edificio in elegante quartiere residenziale nella zona nord della città costiera. L'esplosione ha squarciato la facciata di un vecchio edificio di tre piani. 06.45 Israele bombarda Beirut, due morti Un attacco israeliano a Bshamoun, città a sud di Beirut, ha causato la morte di almeno due persone. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese. "L'attacco nemico israeliano alla città di Bshamoun, nel distretto di Aley, ha provocato, secondo un bilancio preliminare, la morte di due cittadini e il ferimento di altri cinque", ha affermato il ministero in un comunicato. 04.10 L'Iran annuncia una nuova ondata di missili contro Israele L'Iran annuncia una "nuova ondata di missili" contro Israele. Lo ha riferito la televisione di stato della Repubblica islamica. 01.40 In Iran due missili colpiscono un gasdotto nel sud del Paese Due razzi hanno colpito un gasdotto presso una centrale elettrica a Khorramshahr, nel sud-ovest dell'Iran, e gli edifici amministrativi di una stazione di servizio a Isfahan, nel centro del Paese. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars. 00.47 Israele bombarda infrastrutture di Hezbollah a Beirut Una serie di raid israeliani ha colpito la periferia sud di Beirut e l'esercito israeliano ha annunciato la cattura di due membri del gruppo sostenuto dall'Iran nel sud del Libano. Un precedente attacco israeliano aveva colpito il quartiere residenziale di Hazmieh, a maggioranza cristiana, vicino a Beirut. Israele ha dichiarato di aver preso di mira un membro del braccio operativo estero delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. La diretta televisiva di AFPTV ha mostrato nuvole di fumo sopra la periferia sud della capitale e l'agenzia di stampa statale libanese National News Agency ha riferito di una serie di attacchi nella zona, con aerei da guerra israeliani a bassa quota uditi sopra Beirut e dintorni. L'esercito israeliano ha anche annunciato di aver "colpito le infrastrutture di Hezbollah a Beirut" dopo aver precedentemente invitato i residenti a evacuare la periferia sud.
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